Il Mondiale 2026 di F1 fa tappa a Baku per il Gran Premio dell’Azerbaigian, quindicesimo appuntamento della stagione. Il caratteristico tracciato cittadino ricavato nella capitale azera alterna sezioni velocissime a passaggi estremamente stretti tra gli edifici della città vecchia. Con ben dodici Safety Car viste nelle nove edizioni disputate finora e un asfalto che richiede un difficile compromesso d’assetto tra velocità di punta e trazione nei tratti lenti, la flessibilità strategica e la gestione delle neutralizzazioni saranno decisive per la riuscita del weekend. La Ferrari è chiamata a cogliere le occasioni che si potranno presentare, per lasciarsi alle spalle un periodo non particolarmente brillante che ha compromesso le speranze di lotta per i titoli iridati.
La novità principale dell’edizione 2026 riguarda il programma: le sessioni in pista sono interamente anticipate di un giorno, con la gara fissata per sabato per rispettare la Giornata della Memoria azera del 27 settembre. Di seguito gli orari italiani dell’evento:
- Giovedì: Prove Libere 1 alle 10:30; Prove Libere 2 alle 14:00
- Venerdì: Prove Libere 3 alle 10:30; Qualifiche alle 14:00
- Sabato: Gran Premio (51 giri) alle 13:00
Vasseur: “Baku imprevedibile, la fiducia nella vettura sarà chiave”
Fred Vasseur ha introdotto la trasferta azera sottolineando la necessità di massimizzare il potenziale espresso di recente dalla SF-26: “Nelle ultime gare la nostra vettura ha dimostrato un buon livello di competitività, ma abbiamo anche visto quanto sia importante mettere insieme ogni aspetto del fine settimana“.

Il team principal della Ferrari ha poi aggiunto: “Baku rappresenta una sfida molto diversa, in cui la fiducia nella vettura e l’esecuzione del lavoro saranno particolarmente importanti. È inoltre un circuito dove il weekend può riservare molte variabili e risultare imprevedibile, quindi dovremo rimanere concentrati su noi stessi, adattarci a qualsiasi situazione e cercare di sfruttare al massimo ogni opportunità“.
La gestione della logistica tra Madrid e la tripletta in Asia
A spiegare le complessità operative dietro la trasferta è Giulia Alessandro, Logistics Infrastructures & Warehouse Manager della Scuderia Ferrari, che si è soffermata in primo luogo sull’inedita tripletta in calendario nata con l’inserimento del weekend di Sepang, in sostituzione del Bahrain, tra questo weekend e quello di Singapore: “L’introduzione di Sepang rappresenta sicuramente una sfida inedita dal punto di vista logistico. Fortunatamente abbiamo ricevuto la conferma dello spostamento del Gran Premio del Bahrain in Malesia con un margine di tempo che ci ha consentito di pianificare le spedizioni via mare senza dover ricorrere a soluzioni d’emergenza. La vera sfida sarà però rappresentata da Sepang stessa: la F1 non vi corre da anni e ci troveremo a gestire diverse incognite in un contesto climatico particolarmente impegnativo“.

Giulia Alessandro ha poi descritto la complessa riconfigurazione del materiale al rientro dall’ultima tappa europea prima del volo verso l’Azerbaigian: “Dal punto di vista logistico, Baku viene gestita a tutti gli effetti come una gara extraeuropea con spedizioni miste via mare e via aerea. La parte più intensa è stata la settimana successiva a Madrid: nell’arco di pochissimi giorni abbiamo dovuto gestire il rientro del materiale in Italia e, contemporaneamente, preparare e spedire via aerea ciò che era necessario per Baku. Il trasferimento da Madrid a Maranello richiede già molte ore di viaggio e, appena due giorni dopo il rientro, era necessario essere pronti per la partenza verso l’Azerbaigian“.



