F1: Spa potrebbe essere il circuito più critico dell’anno per le nuove power unit

Lug 14, 2026

Jacopo Moretti

Il Gran Premio di Spa rischia di trasformarsi nel banco di prova più severo per la nuova generazione di monoposto di Formula 1. A dirlo sono i lunghi rettilineo del circuito delle Ardenne, che uniti alla scarsità di frenate importanti necessarie per ricaricare la batteria, rischiano di costringere piloti e squadre a una continua gestione del deployment elettrico. Il risultato? Tratti del giro affrontati praticamente senza assistenza dell’ibrido, con una drastica riduzione della potenza disponibile.

Alonso: “A Spa con meno potenza di una Formula 2”

Spa

A lanciare l’allarme è stato Fernando Alonso, che già durante il fine settimana di Silverstone non ha nascosto la propria preoccupazione per quello che attenderà i piloti in Belgio. Secondo lo spagnolo, Spa rappresenta infatti uno dei circuiti più critici dell’intero calendario dal punto di vista energetico. “Se a Spa usi tutta la batteria dalla curva 1 fino a Les Combes, è finita per il resto del giro“. I piloti saranno dunque obbligati a trovare un compromesso nell’utilizzo della batteria: “Bisognerà conservare un po’ di energia per avere deployment dal tratto di Stavelot fino alla Bus Stop. Ma se scegli quella soluzione, che probabilmente è quella ottimale, allora tutto il secondo settore verrà percorso senza alcun deployment.”

Ed è proprio questo l’aspetto che più preoccupa Alonso. “Quando non hai deployment non bisogna dimenticare che quest’anno abbiamo molta meno potenza rispetto allo scorso anno. In quella situazione abbiamo addirittura meno potenza di una Formula 2″. E lo spagnolo non ha tutti i torti, dato che quando la batteria è completamente scarica, il solo motore endotermico produce circa 540 CV, una potenza inferiore ai circa 610 CV dei propulsori Mecachrome utilizzati in Formula 2.

Guardando alla composizione del tracciato, le preoccupazioni sollevate da Alonso si rendono evidenti. Dopo aver ricaricato energia nelle frenate della Bus Stop e della prima curva de La Source, i piloti affrontano l’interminabile sequenza Eau Rouge-Raidillon-Kemmel con un enorme consumo della batteria. Anche il secondo settore è caratterizzato da curve veloci e pochissime frenate importanti, rendendo praticamente impossibile recuperare energia a sufficienza. La conseguenza è che le squadre saranno costrette a decidere dove utilizzare la potenza elettrica e dove, invece, rinunciarvi completamente. Una situazione molto simile a quella osservata a Silverstone, dove persino il celebre complesso Maggotts-Becketts-Chapel si è trasformato, come lo stesso Alonso aveva ironicamente definito, in una vera e propria “stazione di ricarica“, affrontata più pensando alla ricarica della batteria che alla prestazione pura.

Le preoccupazioni di team e piloti verso il Belgio

Spa

Ma Alonso non è l’unico a vederla così. Oliver Bearman ha ammesso che quanto visto a Silverstone potrebbe rivelarsi anche poco rispetto a quanto aspetta i piloti a Spa. “Non parliamone troppo presto perché la prossima settimana c’è Spa… magari di colpo Silverstone ci sembrerà fantastica. Pensiero condiviso anche da Verstappen: “Amo Spa, ma sarà un altro fine settimana difficile, proprio a causa dell’energia, come è stato qui“. E proprio in casa Red Bull, il team principal Mekies ha confermato che la squadra teme una replica delle difficoltà incontrate a Silverstone. “È una buona rappresentazione della complessità della situazione attuale. Una settimana prima eravamo in lotta per la vittoria in Austria e pochi giorni dopo, a Silverstone, ci siamo scontrati con limitazioni molto importanti che ci hanno impedito di estrarre tutto il potenziale della vettura. Pensiamo che il problema aumenti proprio su piste come Silverstone, dove il consumo di energia è molto elevato. In queste condizioni sembriamo soffrire più della concorrenza. E, da questo punto di vista, temo che Spa rientri esattamente nella stessa categoria.”

Dello stesso avviso anche il TP McLaren Andrea Stella: “Penso che Spa sarà un circuito interessante per tutti. Come Silverstone sarà una pista estremamente esigente dal punto di vista energetico. I rettilinei sono ancora più lunghi rispetto a Silverstone. Ci saranno inevitabilmente delle sfide nell’utilizzo della power unit e nella gestione del deployment dell’energia.” Le criticità emerse nei primi mesi della stagione hanno comunque già spinto FIA e Formula 1 a intervenire. Per il 2027 e il 2028 è infatti prevista una progressiva riduzione della dipendenza dalla componente elettrica, modificando il rapporto tra motore endotermico ed elettrico da circa 50:50 verso un più equilibrato 60:40. E l’obiettivo è proprio evitare che circuiti iconici come Spa-Francorchamps, Silverstone, Monza o Suzuka diventino gare dominate esclusivamente dalla gestione dell’energia, restituendo ai piloti una maggiore libertà di spingere per l’intero arco del giro senza dover trasformare alcune delle curve più spettacolari del mondiale in zone dove ricaricare la batteria.

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST