Il trionfo di Andrea Kimi Antonelli al Gran Premio del Messico ha riportato l’Italia sul tetto del mondo della Formula 1. Un’attesa lunga 73 anni, terminata con il successo del ventenne bolognese, diventato il più giovane campione del mondo nella storia della F1. Un’impresa che ha inevitabilmente acceso l’entusiasmo di tutto il Paese e raccolto le congratulazioni dei vertici del Circus, a partire da Stefano Domenicali.
Il CEO della Formula 1, italiano come il nuovo campione del mondo, ha voluto celebrare il risultato con un messaggio carico di orgoglio, sottolineando il valore sportivo e simbolico di un’impresa che mancava dal 1953, quando fu Alberto Ascari a conquistare l’ultimo titolo iridato italiano, al volante della Ferrari.
“Oggi Kimi Antonelli ha fatto la storia. Diventare il più giovane Campione del Mondo di Formula 1 è un traguardo straordinario, conquistato grazie a un talento eccezionale, coraggio e determinazione. È per me motivo di immenso orgoglio vedere Kimi diventare il primo Campione del Mondo italiano di Formula 1 dai tempi di Alberto Ascari nel 1953. Il nostro Paese ha atteso questo momento per 73 anni e oggi un’intera nazione festeggia un suo connazionale che ha raggiunto l’apice assoluto del nostro sport”.
Domenicali, “Antonelli ha ispirato una generazione”

Un’attesa durata oltre sette decenni, dunque, che Domenicali ha voluto rimarcare con particolare emozione. Il successo di Antonelli non rappresenta soltanto il coronamento di una stagione straordinaria, ma anche il ritorno di un pilota italiano nell’albo d’oro della Formula 1, in un momento destinato a rimanere nella memoria collettiva degli appassionati.
Nel suo messaggio, il numero uno del Circus ha poi allargato lo sguardo oltre i record e i risultati sportivi, soffermandosi sulla capacità del giovane bolognese di diventare un punto di riferimento per le nuove generazioni. Un’eredità che, secondo Domenicali, va ben oltre il titolo appena conquistato.
“La grandezza non si misura solo attraverso i record, ma anche attraverso le generazioni che è in grado di ispirare. Kimi ha catturato l’immaginazione di milioni di appassionati in tutto il mondo, dimostrando ai giovani che non esistono limiti a ciò che si può ottenere con dedizione, fiducia in se stessi e duro lavoro. In ogni parte del globo, i ragazzi e le ragazze che oggi lo guardano vedranno in Kimi la prova vivente che anche i sogni più grandi possono diventare realtà”.
Il nuovo campione del mondo entra così in una dimensione ancora più grande, diventando un esempio per chi sogna di arrivare un giorno in Formula 1. Un percorso costruito con talento e determinazione, culminato in un risultato che ha riportato il tricolore sul gradino più alto del Mondiale dopo una lunghissima attesa.
Domenicali ha infine voluto guardare al futuro, convinto che il titolo conquistato in Messico possa rappresentare soltanto il primo capitolo di una carriera destinata a lasciare il segno nella storia della categoria.
“Da oggi, il suo nome si aggiunge a quello delle leggende del nostro sport. È stato scritto un nuovo capitolo nella storia della Formula 1 e sono fermamente convinto che questo sia solo l’inizio di un’eredità straordinaria.
Congratulazioni a Kimi, alla Mercedes e alla sua famiglia per questo traguardo incredibile. L’intera comunità della Formula 1 è orgogliosa di celebrare questo momento speciale insieme a loro”.



