Gran finale Abu Dhabi, McLaren pronta a tutto, Red Bull “Situazione ribaltata”

Dic 6, 2025

Jacopo Moretti

Max Verstappen è davanti a tutti alla vigilia del gran finale mondiale. A Yas Marina l’olandese della Red Bull ha firmato la sua 48ª pole position in carriera, l’ottava della stagione e la quinta ad Abu Dhabi, cancellando in un colpo solo tutte le certezze che la McLaren aveva maturato nelle simulazioni delle prove libere. Verstappen ha costruito il capolavoro sfruttando al meglio la scelta di risparmiare un treno di soft nuove in Q2, presentandosi in Q3 come unico pilota con due set di morbide fresche. Nel primo tentativo SuperMax ha poi beneficiato di una scia perfetta offerta da Tsunoda, ma il giro che gli è valso la pole lo ha messo insieme da solo, abbassando il riferimento fino a 1’22”207, appena 78 millesimi più lento del record assoluto della pista.

A condizionare la sessione è stato poi un fattore chiave: il brusco calo delle temperature tra FP3 e qualifica, quasi sette gradi in meno che hanno esaltato il comportamento della RB21. La Red Bull aveva scelto di non caricare troppo l’ala posteriore, rischiando sul fronte del grip, ma Verstappen è riuscito a tramutare il pacchetto aerodinamico più scarico in un vantaggio netto nell’ultimo settore, quello più guidato.

BROWN: “AVERE DUE PILOTI DAVANTI CI AIUTERÀ. MA VERSTAPPEN È MOLTO FURBO”

La McLaren, intanto, si presenta allo start di Abu Dhabi con una situazione particolare: Norris partirà secondo, Piastri terzo, e a Lando basterà posizionarsi sul podio per diventare campione del mondo. Proprio il CEO della McLaren, Zak Brown, ha spiegato di “sentirsi bene dopo la pole mancata”. “Abbiamo una buona macchina per domani, i piloti in lotta per il mondiale sono tra i primi tre e quindi ci servirà solamente un buon primo giro per poi assestare la situazione”. Proprio la circostanza che la McLaren abbia due monoposto alle spalle di Verstappen costituirà poi, secondo Brown, un vantaggio strategico. “Credo che costituirà un vantaggio per noi. Ci permetterà di lavorare bene sui pit stop, magari pensando ad un undercut con uno dei nostri piloti”.

Tornando alla qualifica, “Penso che Lando fosse deluso di non aver ottenuto la pole, stessa cosa Oscar. Forse c’è stato un po’ di nervosismo in eccesso dopo il Q1, poi però la situazione è migliorata. Max ha fatto due giri spettacolari: speriamo che abbiano messo a punto una macchina da giro secco e pagheranno dazio domani… ma non ne sono così sicuro”. Inevitabile una domanda sugli ordini di scuderia.Ne parleremo stasera e domattina. La priorità? Non scambiarsi vernice, come dicono in NASCAR. Poi vedremo come evolve la gara. È ancora tutto aperto, quindi per ora la strategia è full attack”, spiega Brown. E sul rischio che Verstappen possa rallentare Lando in stile Hamilton 2016, il CEO McLaren non esclude nulla: “Max è un pilota furbo oltre che veloce. Siamo pronti a tutti gli scenari”.

ORGOGLIO RED BULL: “SIAMO MIGLIORATI TANTISSIMO, ORA TROVIAMO IL MEZZO DECIMO IN GARA”

Muovendo proprio sul fronte Red Bull, Laurent Mekies ha tenuto a sottolineare come la squadra sia riuscita a ribaltare le sensazioni negative del venerdì. “Ieri non eravamo la macchina più veloce: eravamo quasi quattro decimi dalla McLaren nelle simulazioni di qualifica. Ma oggi abbiamo migliorato tantissimo, soprattutto nel giro secco”, spiega l’ex Ferrari. Il team principal parla poi di un lavoro chirurgico tra pista e fabbrica: “Devo dare grande credito a tutti: abbiamo trovato la finestra giusta per la macchina e Max ha estratto tutto il potenziale, e anche di più. Ha fatto la pole due volte. Yuki ha aiutato con la scia nel primo run, ma Verstappen è stato incredibile anche da solo”. Guardando alla gara: “Abu Dhabi è una pista dove non puoi improvvisare. Domani conterà il passo puro. Lavoreremo per trovare l’ultimo mezzo decimo”. L’atmosfera nel team è comunque positiva: “Lavoriamo una vita per ritrovarci in un finale di campionato così. Non succede ogni anno. Qualunque cosa accada, sarà sensazionale”.

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