Hamilton e il giallo del pit stop: “L’ultima comunicazione indicava pioggerellina”

Nov 8, 2026

Luca Manacorda

La domenica di Lewis Hamilton a Interlagos è iniziata con la grande illusione regalata da una partenza da manuale che ha permesso al britannico di recuperare una decina di posizioni nel corso del primo giro del GP Brasile, a cui però sono seguite le enormi difficoltà con la gestione della temperatura degli pneumatici intermedi che lo hanno fatto scivolare nuovamente indietro in classifica nel primo stint. Il sette volte iridato ha poi chiuso la gara al nono posto, perdendo punti preziosi nella lotta per il secondo posto nel mondiale Piloti, anche a causa di un pit stop ritardato di un giro nel finale, quando la pioggia è tornata a cadere, che gli ha fatto perdere parecchi secondi: sull’episodio pare essere stata decisiva ancora una volta una comunicazione non ottimale con il muretto.

Ferrari, un weekend difficile a Interlagos

La gara di Interlagos ha completato un fine settimana in cui la Ferrari non ha mai brillato, oltre a dover fronteggiare le retrocessioni sulla griglia di partenza per sostituzione di componenti della Power Unit: “È stata una giornata, e un fine settimana, davvero difficile per tutta la squadra – ha confermato Hamilton – Eppure hanno lavorato benissimo: i meccanici sono stati eccezionali nel sostituire il motore e nel fare in modo che la vettura fosse nelle migliori condizioni possibili“.

Parlando della gara, il britannico ha spiegato così le difficoltà incontrate in gara: “Sull’asciutto abbiamo fatto fatica. La partenza è stata ottima, ma purtroppo lo pneumatico posteriore si è surriscaldato, gonfiandosi eccessivamente. In seguito ho spinto per passare alle gomme slick; una volta montate, le sensazioni erano piuttosto buone, nonostante le condizioni fossero davvero insidiose. Alla fine abbiamo dovuto effettuare una sosta in più, il che ha reso necessario recuperare molto terreno“.

Hamilton: “Non sapevo che nel primo settore stesse piovendo di più”

Dopo il secondo pit stop, Hamilton era risalito fino alla lotta per la settima posizione con Liam Lawson, prima del nuovo scroscio che ha condizionato il finale di gara. Il britannico ha però saltato l’ingresso in pit lane nel momento migliore, una decisione che ha ricordato quanto era avvenuto a Singapore. Il sette volte iridato ha però parlato di comunicazioni poco chiare: “Verso la fine, l’ultima comunicazione che ho ricevuto indicava che la pioggia sarebbe rimasta una sorta di pioggerellina, quindi mi sono detto: ‘Ok, è il momento di continuare a spingere’, perché in quelle condizioni potevo restare in pista. Non sapevo che nel primo settore stesse piovendo più intensamente; ho superato la corsia dei box, sono arrivato alla curva 1 e ho trovato la pista bagnata“.

Hamilton non ha comunque polemizzato con la squadra, sottolineando il buon lavoro svolto per risalire la classifica: “Purtroppo questo ci è costato un paio di posizioni, ma per il resto il team ha fatto un ottimo lavoro“.

Le prospettive per il finale di stagione

Archiviato il trittico autunnale di gare nel continente americano, il mondiale di F1 ripartirà tra due settimane da Las Vegas per i tre appuntamenti conclusivi della stagione 2026: “Non so bene a che punto saremo nelle prossime gare, ma nelle precedenti abbiamo avuto una vettura davvero competitiva. Questo fine settimana è stato un po’ complicato. Credo che la squadra avrebbe meritato un risultato migliore, ma tant’è. Si impara dagli errori: torneremo a lottare con ancora più determinazione nel prossimo appuntamento“.

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