Leclerc punito dagli steward per il contatto con Lawson: “Per me era al limite, fa parte delle corse”

Nov 8, 2026

Luca Manacorda

La domenica di sofferenza della Ferrari a Interlagos ha visto Charles Leclerc chiudere il GP Brasile in settima posizione. Il monegasco, scattato dalla quattordicesima piazzola dopo la retrocessione per sostituzione del motore termico, ha vissuto una prima parte di gara davvero complicata, con la SF-26 che non riusciva a portare in temperatura le gomme intermedie. La fase centrale sulle slick morbide è stata migliore e ha permesso al numero 16 di risalire con calma e costanza la classifica, aiutato poi dall’arrivo della pioggia che gli ha fatto risparmiare un pit stop rispetto agli avversari. Il finale è stato invece condizionato dal duello ruota a ruota con la Racing Bulls di Liam Lawson: Leclerc ha guadagnato la settima posizione dopo un contatto con la fiancata sinistra della vettura del neozelandese, episodio finito sotto la lente d’ingrandimento degli steward.

Il duello con Lawson: la decisione degli steward

Dopo aver ascoltato i piloti e analizzato le immagini, gli steward si sono espressi così sull’episodio: “Sebbene il contatto sia stato di lieve entità e la vettura 30 sia riuscita a mantenere il comando subito dopo, il pilota della vettura 30 ha sostenuto che l’urto abbia danneggiato il cerchio posteriore sinistro della sua auto, consentendo inoltre alla vettura 16 di avvicinarsi e, cinque curve più tardi, di effettuare il sorpasso. Inoltre, in base alle linee guida sugli standard di guida, la vettura 30 aveva diritto alla traiettoria in curva e spettava alla vettura 16 adottare le misure necessarie per evitare la collisione. Il pilota della vettura 16 ha affermato che si è trattato di un contatto lieve, privo di evidenti conseguenze ai fini della gara“.

La conclusione è stata una penalità di 5 secondi che riporta il monegasco alle spalle di Lawson: “Pur riconoscendo la natura lieve del contatto, dopo aver esaminato il duello in pista tra le due vetture, concludiamo che la vettura 16 sia riuscita ad avvicinarsi alla vettura 30 e a superarla proprio a causa di tale contatto. Il contatto ha chiaramente ostacolato la vettura 30, consentendo alla vettura 16 – che prima dell’episodio si trovava più distante – di affiancarsi. Si è trattato di un’evidente conseguenza di natura sportiva. Come elemento attenuante, si è tenuto conto delle condizioni di pista bagnata e della lieve entità del contatto, optando per una penalità di 5 secondi anziché di 10 secondi“.

Leclerc

Sul duello con il pilota della Racing Bulls, Leclerc aveva detto: “La battaglia con Liam è ​​stata intensa. Diciamo che, con la pioggia, tutto diventa un po’ più scivoloso, il che ti permette di appoggiarti maggiormente alla vettura accanto a te; è esattamente quello che ho fatto con lui. Altrimenti, sarebbe stato difficile. Sapevo che quella era davvero la mia unica occasione e che dovevo coglierla; così ho fatto. Ho sfruttato bene il boost e, questa volta, sono riuscito a restare più o meno al suo fianco. Comunque, sono contento di aver colto l’opportunità quando si è presentata“.

Curiosamente,  Leclerc non è stato informato dalla Ferrari di essere finito sotto investigazione per l’episodio, scoprendolo solo nel ring delle interviste: “Il sorpasso su Liam è stato al limite, ma per me fa parte delle corse. Ho saputo solo ora di essere sotto investigazione, non ne ero a conoscenza. Per quanto mi riguarda è stato un duello divertente, anche se forse altri non la pensano allo stesso modo“.

La gara: primo stint disastroso, positivo il secondo

Parlando dell’andamento della sua gara, Leclerc ha confermato le difficoltà incontrate nei primi giri anche da Lewis Hamilton: “Nel primo stint è stato un disastro, per quanto mi riguarda. Soprattutto all’inizio, abbiamo fatto una fatica enorme a portare le gomme in temperatura; è incredibile, la macchina era praticamente inguidabile. Lewis ha sicuramente trovato il modo, visto che ha fatto una partenza incredibile, ma per me è stato come guidare sul ghiaccio. In seguito ho avuto un buon passo, ma ho trovato poco spazio libero in pista e abbiamo perso molto tempo sui rettilinei. Quindi, il primo stint è stato davvero pessimo“.

Ai problemi di gestione delle gomme si sono poi aggiunti quelli legati a una Power Unit apparsa in grande difficoltà contro i motorizzati Mercedes  e Red Bull Ford: “Non so bene cosa sia successo. Dovremo analizzare la situazione con la squadra, ma ho avuto l’impressione di essere in svantaggio rispetto alle Alpine. Credo di aver perso circa otto decimi sui rettilinei, una cosa del genere. È stato piuttosto sorprendente, non era affatto ciò che ci aspettavamo. Mi chiedo se ci fosse qualche problema alla vettura. Nelle curve non andavo male, ma sui rettilinei perdevamo tantissimo. Dobbiamo indagare“.

Qualche aspetto positivo è arrivato con il secondo, lungo, stint con gomma Soft che il monegasco ha allungato fino all’arrivo della pioggia: “Il secondo stint, con le gomme Soft, è andato piuttosto bene, anche se non ho avuto molto spazio libero. Alla fine, però, grazie alla pazienza e alle scelte giuste fatte in seguito, abbiamo chiuso al settimo posto, dietro ai tre top team“.

Si confermano i problemi Ferrari con la pioggia

Leclerc aveva parlato di insegnamenti utili tratti dalle qualifiche bagnate di sabato, ma il GP Brasile ha poi confermato l’allergia della Ferrari alle gare umide che ormai la contraddistingue da tanti, troppi anni: “C’è molto da imparare. Ieri abbiamo raccolto tantissime informazioni e credo che, in vista delle qualifiche, ci siano aspetti che possiamo migliorare proprio grazie a quanto appreso ieri. Per quanto riguarda oggi, con la pioggia in arrivo, è un po’ come lanciare una moneta: potevamo ritrovarci nella situazione ideale oppure… In condizioni di bagnato la macchina è un disastro totale, quindi c’è ancora molto lavoro da fare sotto questo aspetto“.

Il monegasco ha chiuso ricordando come per lui sul bagnato, con la Ferrari, al momento prosegua la serie di gare deludenti: “Purtroppo, come ho detto ieri, sono passati 9 anni: in queste condizioni abbiamo ottenuto buoni risultati pochissime volte, mentre in molte, molte altre occasioni è andata male“.

 

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST