Dopo una settimana di fuoco, con i festeggiamenti per il Mondiale di Kimi Antonelli e le parole di Lewis Hamilton al centro delle attenzioni mediatiche, la Formula 1 torna in pista e cambia pagina. Il venerdì di Interlagos ha visto protagoniste le coppie Norris – McLaren e Antonelli – Mercedes, con Verstappen dietro e Ferrari a inseguire. Le condizioni della pista hanno reso la seconda sessione di libere un antipasto per ciò che verrà nel resto del fine settimana. La temperatura dell’aria è scesa sotto i 20°C e quella dell’asfalto è arrivata a 35°C, più di dieci gradi in meno rispetto al primo pomeriggio. Mercedes e Antonelli hanno trovato un bilanciamento ideale, ma McLaren ha risposto con due simulazioni di passo gara eccellenti. Dopo un venerdì in totale salita su diversi fronti, dove può arrivare la Ferrari?
Ferrari senza potenza e fuori finestra: che potenziale ha questa SF-26?
Archiviata, almeno fino a domenica, la questione interna tra Hamilton e Leclerc, Ferrari non brilla nel venerdì brasiliano. In entrambe le sessioni, la SF-26 non ha mostrato il proprio potenziale nella parte centrale del tracciato dove era evidente una mancanza di aderenza. I due decimi di distacco da Norris in mattinata sono diventati tre nel confronto pomeridiano con Antonelli: ieri chi ha ben performato nel secondo settore ha avuto un vantaggio concreto. È da sottolineare come, in discontinuità con le usuali analisi sul tracciato di Interlagos, con queste vetture la power unit gioca un ruolo importante in questo tratto. Hamilton e Leclerc pagano più di due decimi nei tratti prima di curva 6, 10 e 12 complessivamente.

La telemetria mostra come i ferraristi percorrano più tempo a farfalla aperta, ma usando meno potenza per limitare il superclipping. La superiorità dell’unità Mercedes permette di adottare una strategia più aggressiva con l’ERS e avere comunque un vantaggio sui rettilinei principali. La totalità del distacco dei due piloti Ferrari rispetto a Kimi Antonelli nasce sopra i 250 km/h; nel caso di Leclerc, un’anomalia del motore nel rettilineo finale gli è costato qualche decimo in più. Tuttavia il difetto più lampante rimane la totale mancanza di grip nell’intera giornata. I due piloti in Rosso si sono equivalsi nei tratti guidati, ma hanno creato il tempo sul giro in sezioni diverse. Anche questo è indice di una vettura non totalmente ottimizzata.
La mancanza di competitività è una naturale conseguenza di questi due fattori. La riduzione del deficit motoristico sarà affidata al cambio tra PU ‘vecchie’ e ADUO2, ma per giocarsi posizioni di rilievo occorrono passi non trascurabili lato assetto. “È una delle sensazioni più brutte che ho provato quest’anno in macchina, quindi c’è molto su cui lavorare. Ho delle idee a riguardo e cambieremo la macchina piuttosto significativamente“, ha analizzato Charles Leclerc a fine giornata. Anche le simulazioni di passo gara hanno messo in luce la superiorità di McLaren, Mercedes e anche Red Bull. Le condizioni imprevedibili e attualmente indirizzate verso due giornate di pioggia giocheranno un ruolo cruciale. Ulteriori difficoltà a mettere temperatura nelle gomme, come è stato oggi, sarebbero fatali specialmente in caso di pista bagnata. Il lavoro da svolgere a Maranello sarà fondamentale per essere competitivi, con la fiducia che ci sia più di quanto mostrato oggi. Infine, nell’economia del fine settimana ci sarà anche da considerare una possibile penalità di motore per Lewis Hamilton. Scopriremo solamente a ridosso delle FP3 la decisione della Scuderia.
Mercedes e McLaren si scambiano colpi, ma ci sarà anche Verstappen. C’è un favorito?
“Anche se avevo solo parte del pacchetto, domani metteremo tutto insieme, e sembra che gli aggiornamenti abbiano dato i risultati che speravamo”, il feedback di Norris. Insieme all’inglese, anche Piastri si è comportato bene e ha trovato la quadra a livello prestazionale: il circuito brasiliano può essere positivo per il numero 81. Il duello a distanza tra Antonelli e Norris racconta bene il quadro attuale tra W17 e MCL40, fornita di alcune nuove parti per questo weekend.

Innanzitutto, la gestione dell’elettrico premia McLaren nella prima parte del giro per poi spostarsi interamente verso Mercedes specialmente sul rettilineo finale. Nonostante una ricerca di maggiore efficienza aerodinamica sulla MCL40 con gli sviluppi, la Freccia d’Argento rimane migliore in quel fondamentale. Dall’altra parte, gli aggiornamenti di Sepang hanno dato ad Antonelli una vettura migliore nelle curve e l’interpretazione di curva 9 ha fatto la differenza. Il neo campione del mondo è riuscito a entrare più forte di tutti in ingresso, sfruttando l’ampio raggio della curva sinistrorsa per minimizzare la perdita in uscita.

Nelle simulazioni di passo gara mescole diverse hanno influenzato il passo puro, ma i due motorizzati Mercedes insieme a Red Bull – piuttosto conservativa sul giro secco – sono tutti nella lotta. Antonelli, Verstappen e Norris hanno girato in tempi comparabili considerando l’utilizzo della gomma morbida, media e dura rispettivamente. Russell ha accusato un ritardo simile a quello visto nel giro secco, ancora una volta senza lampi in un anno complicatissimo che lo vedrà scontare altre cinque posizioni di penalità in griglia. A conferma delle difficoltà Ferrari, Leclerc e Hamilton si son trovati a circa mezzo secondo dai riferimenti a parità di condizione.



