Verstappen vince la Sprint. Due Ferrari a podio, Russell a muro e scontro tra le McLaren

Ott 10, 2026

Chiara Scaccabarozzi

È Verstappen il vincitore della Sprint a Singapore: partendo dalla pole, conquistata non senza qualche polemica, l’olandese viene superato in partenza da Russell. La leadership del pilota Mercedes dura poco: al secondo giro, infatti, impatta contro le barriere dopo aver perso il posteriore in uscita dell’ultima curva. Per Verstappen si tratta del primo successo a Marina Bay, anche se nella gara breve. Sul podio salgono le due Ferrari, prima Hamilton e poi Leclerc. Alle loro spalle ci sarebbero state le McLaren, se non si fossero toccate all’ultimo giro: ritiro per Piastri e ottava posizione per Norris. Punti importanti in ottica mondiale per Antonelli, quarto seguito da Lawson, Bearman e Hulkenberg.

PARTENZA RITARDATA A CAUSA PIOGGIA

La Sprint a Singapore inizia sulla scia delle polemiche scoppiate dopo le qualifiche del venerdì. La prima perplessità riguarda la pole di Verstappen: l’olandese, infatti, è stato oggetto di indagine per aver superato Hamilton in SQ1 in regime di bandiera gialla, ma i commissari hanno deciso di non intraprendere ulteriori azioni, confermando quindi la P1. Inoltre, al centro dei dibattiti è ancora una volta la Fia, che al rientro dal regime di bandiera rossa in SQ1 non ha attivato l’Overtake Mode, salvo poi azionarla per soli 27 secondi, avvantaggiando i piloti in pista che si trovavano nel giro.

Il sabato di Singapore inizia in condizioni calde e umide, che i piloti non hanno sperimentato durante l’unica sessione di prove libere del weekend. A pochi minuti dall’inizio della Sprint inizia a piovere, le temperature sono di 44°C dell’asfalto e 30°C dell’aria, con una percentuale di umidità dell’86%. Medical Car fuori per testare le condizioni della pista: partenza ritardata, curva 2 e 3 sono allagate. Come in Malesia, Antonelli è già in macchina, a differenza degli altri colleghi ai box.

FOTO da: @McLarenF1 – X

RUSSELL A MURO QUANDO ERA LEADER

Alle 11.30, mezz’ora dopo il consueto orario di inizio, si parte per due giri di formazione dietro la Safety Car, come successo in Malesia. Alla partenza, i piloti hanno optato per le intermedie. Condizioni particolari a Singapore, con settori di pista ancora umidi e altri asciutti.

Al via, ottimo spunto di Russell che va all’attacco di Verstappen, superandolo all’interno. Chi fa ancora meglio è Hamilton, che dalla sesta posizione recupera subito infilandosi in terza; intanto, c’è un corpo a corpo McLaren. La gara del britannico della Mercedes, però, cambia in un attimo: al secondo giro, infatti, perde il posteriore in uscita dell’ultima curva e impatta contro le barriere, provocando l’uscita della Safety Car. Intanto, si ritirano anche Stroll e Perez dopo un contatto nel primo giro. Ancora con la Safety fuori, si fermano anche Hadjar per un problema alla power unit e Colapinto. Lindblad, invece, è protagonista di un testacoda, senza conseguenze.

La Safety rientra al settimo giro: Gasly e Bearman si danno battaglia per l’ottava posizione. Dopo un duello ruota a ruota durato tutto il primo settore, passa la Haas. Intanto, Hamilton si porta sotto il secondo da Verstappen. Nelle retrovie, un contatto tra Bortoleto e Bottas porta al ritiro di entrambi.

Ritirato, Russell spiega a F1 l’accaduto: “Un errore di valutazione: affrontando la curva, ho avuto un rilascio di energia elettrica maggiore del previsto e sono finito largo. Un errore banale, ma con gravi conseguenze“.

Dopo la battaglia con Bearman, Gasly scivola in 11^ posizione, superato da Hulkenberg e Ocon. Al 13° giro di 20, cominciano a rallentare le Ferrari: Verstappen, infatti, ha un vantaggio di quasi due secondi su Hamilton, che sta faticando. Intanto, si ritira anche Albon. Difficoltà per Leclerc con le gomme, che definisce distrutte via radio; il monegasco, ora più lento di due secondi rispetto al compagno, deve guardarsi le spalle da Piastri e da Norris, più veloce del compagno di squadra.

All’ultimo giro, disastro per le due McLaren: Norris tenta il sorpasso su Piastri, uscito male dalla curva. I due, però, si toccano: mentre il britannico riesce a proseguire mantenendo l’ottava posizione, l’australiano è costretto al ritiro. Verstappen vince quindi la Sprint a Singapore davanti alle due Ferrari di Hamilton e Leclerc. Seguono Antonelli, Lawson e Bearman, mentre Hulkenberg e Norris completano la top 8.

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