Ferrari: il wheel spin eccessivo ha limitato la ricarica di Hamilton

Apr 1, 2026

Giuliano Duchessa

Kimi Antonelli é ora il più giovane pilota della storia della F1 ad andare in testa al mondiale, scavalcando Lewis Hamilton, Bruce McLaren, Sebastian Vettel e un altro Kimi, avvero Raikkonen.

Il passo di Antonelli nelle prime tre gare é stato complessivamente migliore di Russell. L’italiano per ora é al di sopra delle attese in termini di performance e gestione. La pressione ora sta passando sull’inglese e c’è un mese per riflettere da qui a Miami. La maggior esperienza sulle Auto Venturi non ha più importanza, Antonelli può guidare l’auto come meglio crede, specie nel lento, questa era la speranza di un anno fa guardando al simulatore, dopo la difficile estate. Kimi ha dato il vuoto alle sue spalle con un passo 3 decimi migliore della concorrenza diretta, la battaglia era per il podio.

Piastri e Leclerc hanno surclassato i loro compagni di squadra, Hamilton non ha avuto problemi alla Power unit, piuttosto un maggior decadimento di Leclerc sulla gomma Hard, il che stava anche provocando un consumo di energia maggiore per il wheel spin nocivo. Questo ha anche accentuato l’usura della gomma.

Perché non puoi essere troppo veloce

In uscita di curva chi è apposto con setup ha direttamente grandi vantaggi nel deployment sul giro. Può significare avere 1-2% di energia risparmiata in ogni accelerazione. Questo dipende anche dallo stato della gomma o dallo stile di guida. Nel caso di Hamilton per esempio, Carlo Santi a un certo momento gli ha chiesto di alleggerire un 15% l’accelerazione in uscita di curva, rallentare per avere più energia complessiva e più lap time. I dati ammettono che Leclerc aveva più velocità rallentando in maniera che Vasseur definisce “contro intuitiva”

Perché le auto attuali sono più rear limited?

La Ferrari l’ha capito e ha tentato lo sviluppo più aggressivo al posteriore, rinviando i lavori sull’efficienza aerodinamica pura. A Brackley hanno rispettato tutte le attese della vigilia, la W17 sarà il riferimento per molte gare perché ha più potenza e più coppia e non spreca mai la batteria, non solo in qualifica ma anche con gomma usata.

Piastri non aveva ancora eseguito un Gran Premio tuttavia ha potuto rifarsi con una prestazione di alto livello specie nella prima parte di gara quando ha potuto resistere a Russell. Complessivamente é un ottimo segnale per il team di Andrea Stella: “Ci da fiducia, abbiamo un po’ di gap da recuperare col telaio ma siamo concentrati per portare aggiornamenti nelle prossime gare”. In effetti, a quanto appreso, da Woking dovrebbero consegnare un pacchetto abbastanza grande tra Miami e Montreal.

Il game of chess dell’energia: se sbagli una mossa perdi il colpo, oppure l’algoritmo va ko come è accaduto a Russell. Il problema è la differenza di velocità che può creare dei seri pericoli.

Non devono sorprendere le situazioni di pericolo che abbiamo visto verso la Spoon, Leclerc ha passato Russell (che era senza batteria) con 50 km/h di differenza, Bearman prima stava facendo lo stesso quando ha perso il controllo ed è uscito di pista a 308 km/h. L’unica differenza è che Russell è rimasto più interno a destra e non ha mandato sullo sporco Leclerc.

I team sono spaccati in due grandi categorie

La Mercedes è forte in ogni area, Ferrari ha fatto un buon lavoro per sfidarla ma non è ancora sufficiente in termini di opzioni energetiche.
La McLaren é ora pervenuta. La Red Bull pesa sempre di più ad inizio regolamento, ma non è solo questo sta pagando 1” secondo netto sul passo gara pur avendo a disposizione una quota di potenza molto buona. Le parole preoccupanti dei piloti lasciano intendere una certa tensione e scenari difficili. Anche Gasly, seppur con una ottima Alpine, la miglior auto del resto della griglia, ha potuto battere Verstappen in maniera relativamente facile, con un passo gara del tutto simile.

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