FP2 Giappone: Piastri detta il passo davanti alle Mercedes, Ferrari indietro

Mar 27, 2026

Loris Preziosa

La prima giornata in pista in Giappone va in archivio con la McLaren di Oscar Piastri davanti a tutti, in una giornata dalle due facce per il team campione del mondo, dal momento che Lando Norris ha accusato problemi tecnici in entrambe le sessioni. Seppur senza miglior tempo, la Mercedes porta con sé ottime sensazioni dal ritmo gara, mentre in casa Ferrari c’è del lavoro da compiere in vista del sabato, dopo che la SF-26 è parsa non ancora in bolla sul fronte della guidabilità.

McLaren a due facce: Norris con problemi, Piastri spinge

Dopo una prima sessione di prove libere che ha già mostrato una Mercedes in bolla, la F1 torna in pista a Suzuka per le FP2. Allo scattare del semaforo verde, gran parte dei piloti scende subito in pista, ad eccezione della McLaren di Lando Norris, che resta ai box, con i meccanici al lavoro sulla sua monoposto. Il campione del mondo in carica aveva perso diverso tempo ai box già nelle FP1; un’affidabilità che, come accaduto in Cina, sta compromettendo l’avvio di weekend della scuderia di Woking. McLaren ha poi fatto sapere che lo stop è dovuto una perdita idraulica sulla sua MCL40. Il compagno Oscar Piastri invece, gira in pista senza accusare particolari problematiche e dopo dieci minuti di attività sigla il miglior chrono provvisorio con gomma Media. Ricordiamo che questo weekend, la Pirelli porta in pista le mescole più dure della gamma: C1 Hard, C2 Media, C3 Soft.

In pista l’attività della prima parte di sessione si focalizza sulle simulazioni di giro secco con gomma Media, con la Ferrari di Charles Leclerc che migliora il tempo precedente di Piastri, davanti alle due Mercedes. Dopo venti minuti di attività, entra in azione Norris con la mescola gialla, in coincidenza con l’avvio delle simulazioni di giro secco con gomma Soft. Sembra non avere pace il britannico, che dopo un installation lap torna ai box nuovamente accusando problemi. Noie tecniche anche per Arvid Lindblad, che termina anzitempo il suo lavoro del venerdì, a causa di un problema di trasmissione sulla sua Racing Bulls. Intanto, anche con le mescole più soffici, Piastri fa segnare il miglior tempo davanti alle Mercedes di Kimi Antonelli e George Russell, dando la parvenza di una sessione apparentemente a due facce all’interno del garage McLaren.

FP2 Giappone

Una Ferrari non ancora in bolla chiude alle spalle di McLaren e Mercedes

Nelle prime simulazioni di giro secco la Ferrari ha dimostrato un comportamento non perfetto in termini di guidabilità. I due piloti non hanno fatto segnare prestazioni degne di nota nei primi due terzi di sessione, con Leclerc che ha fatto fermare il cronometro a sette decimi dal leader e Hamilton ad otto. A conferma di una McLaren dal passo migliore rispetto alla Ferrari, anche il tempo siglato da Norris che, risolti i problemi, ha scavalcato le due rosse in termini cronometrici. A meno di un quarto d’ora dal termine della sessione, la scuderia di Maranello sposta il focus sulla simulazione del passo gara, in vista del sabato il compito sarà quello di trovare quel potenziale inespresso sul fronte prestazionale. Eloquente il team radio di Hamilton nelle battute finali delle FP2: “sono così lento perché non ho confidenza in macchina.”

Il venerdì in Giappone va dunque in archivio con la McLaren di Piastri davanti a tutti, con un tempo pari a 1’30”133. Alle sue spalle, le due Mercedes di Antonelli e Russell, rispettivamente a poco meno di un decimo e due decimi dal leader. Le frecce d’argento non portano a casa il primato sul giro secco, ma la superiorità arriva dal passo gara, dove il ritmo simulato è parso nettamente superiore alla concorrenza. Quarto tempo in classifica per Norris, a mezzo secondo, protagonista di un venerdì travagliato per via dei problemi tecnici accusati nelle due sessioni. Quinto e sesto tempo per le due Ferrari, con la rossa che si consola con una simulazione gara leggermente migliore rispetto a McLaren. Nico Hulkenberg su Audi è il primo ‘degli altri’, davanti alla Williams di Albon e alla Haas di Bearman. Un anonimo Max Verstappen chiude la top ten a quasi 1.4s dal leader.

 

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