Penultimo appuntamento della stagione e la Formula 1 sbarca in Qatar per disputare anche l’ultima Sprint Race del campionato. Una sessione di prove libere, prima Qualifica, Sprint Race, riapertura del parco chiuso e poi di nuovo in Qualifica per chiudere, alla Domenica, con la gara principale. Tanti punti in palio ed un mondiale diventato sempre più rovente con la squalifica McLaren e la vittoria di Max Verstappen a Las Vegas, che ha così dimezzato il gap da Lando Norris, agganciando Oscar Piastri. Non sono arrivate buone notizie per Ferrari invece, che vede scappar via Mercedes nel Mondiale Costruttori e rimane ancora dietro Red Bull. Il Team Principal, Frederic Vasseur, dopo la gara ha ribadito la propria ambizione e di tutta la squadra “Ottenere una vittoria in questa stagione”.
Il circuito di Lusail offre chiaramente alcune possibilità, con una pista molto diversa da Las Vegas. Circuito molto veloce, con quasi tutte curve da media-alta velocità e solamente brevi allunghi. I carichi laterali elevati andranno ad incidere sulla gestione gomma, ma ci sarà un’importante novità in tal senso in questo appuntamento. “Dopo un weekend impegnativo a Las Vegas, arriviamo in Qatar pienamente concentrati e con la voglia di tornare subito in pista. Lusail mette alla prova sia la vettura che il pilota” ha commentato Frederic Vasseur alla viglia del weekend, sottolineando poi quella che potrà essere una variabile in più, o in meno come ha criticato Ayao Komatsu recentemente “Il nuovo limite di giri imposto da Pirelli aggiungere un ulteriore variabile strategico”:

Come sempre l’approccio del francese è focalizzarsi sulle proprie possibilità e sul lavoro della squadra. Dopo Las Vegas ha inviato i suoi ad un esecuzione pulita del weekend per provare a concretizzare il potenziale della SF-25 e inseguire ancora la prima vittoria stagionale. “Siamo focalizzati su noi stessi e sul cogliere le opportunità che l’ultimo weekend Sprint ci offrirà. Le motivazioni sono al massimo e siamo determinati a finire la stagione nel miglior modo possibile“.
Vista la novità riguardante gli pneumatici e l’influenza che essa può avere sulle strategie, Ferrari ha affidato a Cameron Roberts, Race Strategy Operations, il compito di illustrare quali implicazioni può avere questa scelta sul GP del Qatar. Entrato a far parte della Scuderia Ferrari HP tramite la F1 Engineering Academy nel 2020 inizialmente nel reparto di Mathematical Modelling (ora AI Modelling) prima di passare al reparto Race Strategy Operations. “Ho l’opportunità di lavorare con alcune delle persone più talentuose e appassionate del motorsport, mettendomi alla prova e imparando nuove competenze ogni giorno. C’è un vero senso di orgoglio nell’indossare il rosso Ferrari e nel sapere che il nostro lavoro rappresenta decenni di storia ed eccellenza nel mondo delle corse. Lavorare per Ferrari è impegnativo ma estremamente gratificante, e la passione che si respira nel team è davvero grande.”

Il limite voluto da Pirelli per motivi di sicurezza fornisce già una sicurezza per la gara: tutti i piloti saranno costretti ad eseguire almeno due soste “Qualcosa di simile era successo nel 2023 con un limite di 18 giri che richiedeva quindi almeno tre soste durante la gara” ricorda Cameron Roberts “Gli scenari che i team hanno davanti sono diversi: fermarsi presto e mantenere la track position o allungare lo stint sperando in una Safety Car. La seconda è senz’altro più rischiosa ma permette potenziale di guadagnare diverse posizioni. Con stint più breve invece i piloti hanno la libertà di spingere senza preoccuparsi del tyre management”. Il fattore negativo è che le opzione strategiche sono ridotte e questo renderà la Qualifica del Qatar ancor più decisiva “anche perché in Qatar sorpassare non è facile”. In passato con un numero predeterminato di giri per stint si sono visti alcuni scenari diversi tra chi preferiva gestire il passo e chi spingere fino alla fine. Viene ricordato uno stint molto lungo di Alonso in Qatar, nel 2021, per far funzionare la strategia ad una sosta e chiudere terzo in gara. “Quello che non mi aspetto è vedere piloti che aiutano i compagni di squadra aprendo la finestra per il loro pit stop, rallentando di fatto la gara. Qatar non è Monaco” precisa Roberts. “Penso vedremo qualcosa di simile al 2023 con piloti che spingeranno senza preoccuparsi di gestire gli pneumatici. Un primo assaggio lo avremo già durante la Sprint Race dove probabilmente spingeranno al massimo per tutti i 19 giri”



