La prima giornata in pista a Las Vegas è filata senza intoppi per Charles Leclerc. Il monegasco ha completato il programma di lavoro, percorrendo 27 giri nelle FP1 e 29 nelle FP2 e chiudendo con il quinto tempo la seconda sessione. La sua prestazione nella simulazione di qualifica è stata condizionata dalla presenza di traffico in pista, ma in generale il comportamento della SF-24 sul circuito cittadino americano ha confermato quelle che erano le aspettative – e i timori – della vigilia.
Leclerc: “Non una giornata memorabile, ma è stato complicato per tutti”
Nei giorni scorsi si è parlato molto di come le basse temperature in cui si disputano le sessioni notturne del GP Las Vegas siano il fattore principale da gestire per ottenere un buon risultato in questo weekend. Il freddo è stato un nemico per la SF-24 che al momento si trova a dover nuovamente affrontare il problema di mandare nella giusta temperatura di esercizio le gomme per il giro secco.

Leclerc è rimasto un po’ deluso da questo, ma sa che la situazione è difficile per tutti, come dimostrano gli analoghi problemi avuti dalla Red Bull nelle FP2: “Non è stata una giornata memorabile per noi, ma sembra che sia stata complicata anche per le altre squadre. Non siamo forti come ci aspettavamo di essere prima di scendere in pista: con queste condizioni meteo molto fredde per noi è ancora difficile portare le gomme nella temperatura ideale, cosa che sapevamo sarebbe stata la sfida del weekend, quindi stanotte lavoreremo su questo. Vediamo cosa possiamo portare a casa domani“.
Il passo gara si conferma punto di forza
Riuscire ad ottenere un buon risultato in qualifica sarà fondamentale per mettere la Ferrari in una buona situazione per poter puntare alla vittoria, necessaria a Las Vegas se si vuole continuare a cullare il sogno del titolo Costruttori. Leclerc ritiene che sul passo gara la SF-24 si sia confermata competitiva e che la chiave sarà trovare il giusto compromesso per renderla più competitiva anche in qualifica: “Tutto sommato penso che siamo molto forti nel ritmo di gara, un po’ meno in qualifica. È stata un po’ la storia della nostra stagione, ma è meglio così che il contrario. Penso che abbiamo alcune idee su cosa fare per provare a migliorare, ma poi è un compromesso su quanto vuoi essere bravo in gara rispetto alle qualifiche e dobbiamo trovare il giusto compromesso“.



