Toyota ha conquistato la 6 Ore del Fuji al termine di una gara decisa nelle fasi finali. La TR010 Hybrid #8 affidata a Ryō Hirakawa, Brendon Hartley e Sébastien Buemi ha preceduto di appena 0″591 l’Alpine #36 di Jules Gounon e Victor Martins, mentre la BMW-WRT #15 di Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor ha completato il podio.
Per Toyota è la decima vittoria al Fuji nel FIA WEC, arrivata al termine di una corsa nella quale l’equilibrio è rimasto intatto fino all’ultima ora. Le Alpine #36 e #35 erano infatti partite davanti a tutti dopo l’annullamento delle qualifiche a causa della pioggia e hanno mantenuto a lungo il controllo della gara.
TOYOTA E BMW SFRUTTANO ALLA PERFEZIONE L’ULTIMA SAFETY CAR
La situazione è cambiata con l’ultima Safety Car, entrata in pista dopo il violento incidente che ha coinvolto la McLaren di Finn Gehrsitz e l’Aston Martin di Mattia Drudi. Gehrsitz è finito contro le barriere a velocità elevata, riuscendo comunque a uscire autonomamente dalla vettura, mentre Drudi ha proseguito nonostante una foratura.
La neutralizzazione ha aperto una finestra strategica decisiva. Toyota ha scelto di fermare la #8 effettuando un pit stop particolarmente rapido, senza sostituire gli pneumatici e imbarcando una quantità di carburante inferiore rispetto alle rivali. Hirakawa è così riuscito a guadagnare diverse posizioni, ritrovandosi improvvisamente al comando.
La stessa scelta ha favorito la BMW #15, che dopo aver trascorso gran parte della gara nelle retrovie del gruppo di testa si è ritrovata in piena lotta per il podio. Le Alpine, invece, hanno perso terreno a causa del cambio gomme, tornando in pista alle spalle delle vetture che avevano optato per una strategia differente.
L’ASSALTO FINALE DI MARTINS NON FUNZIONA, HIRAKAWA INAMOVIBILE
Nel finale, Martins ha prima superato Charles Milesi sulla #35 grazie a un ordine di squadra e poi ha scavalcato la BMW #15, portandosi in seconda posizione. Negli ultimi minuti il pilota Alpine ha ridotto sensibilmente il distacco dalla Toyota, arrivando a meno di un secondo da Hirakawa. Il giapponese, però, ha resistito fino alla bandiera a scacchi, assicurando alla #8 il terzo successo stagionale per Toyota e la seconda vittoria al Fuji del trio Hirakawa-Hartley-Buemi.
THEY’VE DONE IT: Home race victory for Toyota! 🏆🔥
The #8 @ToyotaRacingWEC crosses the line to win the 6 Hours of Fuji after fighting for every. inch.#WEC #6HFuji #Toyota pic.twitter.com/APUtbolTM4
— FIA World Endurance Championship (@FIAWEC) September 27, 2026
Alle spalle del podio si è piazzata l’Alpine #35 di Charles Milesi e Ferdinand Habsburg, mentre la Cadillac #38 di Jack Aitken, Sébastien Bourdais ed Earl Bamber ha chiuso al quinto posto. La Peugeot #94 ha terminato sesta, davanti alla Cadillac #12 e alla Toyota #7, entrambe penalizzate con un drive-through per infrazioni commesse durante una fase di Full Course Yellow.
Ferrari, Fuji ancora amaro
Non è arrivata la conferma del successo ottenuto ad Austin per Ferrari. La 499P #51 di Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado ha tagliato il traguardo in decima posizione, mentre la #50 di Nicklas Nielsen, Antonio Fuoco e Miguel Molina è stata costretta al ritiro dopo un problema durante un pit stop, nel quale la vettura non era riuscita a sollevarsi correttamente, seguito da un problema tecnico. La #83 di AF Corse, con Yifei Ye, Robert Kubica e Phil Hanson, ha concluso invece al dodicesimo posto.
IL QUADRO DELLE CLASSIFICHE HYPERCAR
Il risultato del Fuji modifica in maniera significativa anche la situazione del campionato. La Toyota #8 porta Buemi, Hartley e Hirakawa al comando della classifica Piloti, mentre la #7 di Kamui Kobayashi, Mike Conway e Nyck de Vries conserva la seconda posizione dopo l’ottavo posto ottenuto in gara. Giornata negativa invece per la BMW #20 di René Rast, Robin Frijns e Sheldon van der Linde. La vettura tedesca, arrivata in Giappone al comando della classifica insieme alla Toyota #7, ha chiuso soltanto tredicesima dopo una gara condizionata da diversi contatti.
Nel Mondiale Costruttori Toyota sale a 169 punti, contro i 146 di Ferrari, mentre nella classifica Piloti il trio della 499P #51 paga ora 30 punti nei confronti dei nuovi leader. La #50 è invece a 35 lunghezze dalla vetta.
BMW davanti a tutti in LMGT3
In LMGT3 il successo è andato alla BMW #32 del Team WRT, portata alla vittoria da Augusto Farfus, Sean Gelael e Darren Leung. La vettura tedesca ha conquistato la prima posizione nella parte conclusiva della gara, superando la Corvette #34 di TF Sport. Seconda al traguardo l’Aston Martin #27 di Heart of Racing con Mattia Drudi, Zacharie Robichon e Ian James. Un risultato particolarmente significativo considerando le conseguenze dell’incidente che aveva coinvolto Drudi: la Vantage ha infatti continuato la gara su tre ruote dopo il contatto con la McLaren di Gehrsitz.
La Corvette #34 ha completato il podio, davanti alla Ferrari #54 di Vista AF Corse. Quinta la Corvette #33 di TF Sport, che mantiene così la leadership del campionato. Non è invece arrivata al traguardo la Ferrari #21, una delle vetture coinvolte nella lotta per il titolo LMGT3, ritirata dopo un contatto con l’Aston Martin LMH di Marco Sørensen alla prima curva. In classifica, la Corvette #33 conserva il comando con 24 punti di vantaggio sull’Aston Martin #27, mentre la Ferrari #21 si trova a 32 punti dalla vetta.
Il FIA WEC tornerà in pista il 16-18 ottobre a Barcellona, penultimo appuntamento della stagione, prima del gran finale di Monza.
WEC, 6 ORE FUJI: RISULTATI E CLASSIFICA





