WEC | 6 Ore Imola: Toyota batte Ferrari di strategia, debutto trionfale per la TR010

Apr 19, 2026

Matteo Pittaccio

Il sipario sul FIA WEC 2026 si apre nel segno della Toyota, che conquista con autorità la 6 Ore di Imola. L’equipaggio composto da Ryo Hirakawa, Brendon Hartley e Sébastien Buemi ha scavato il solco decisivo nella seconda parte di gara, piegando la resistenza della Ferrari #51 di Pier Guidi, Calado e Giovinazzi. Eppure, nelle fasi iniziali, era stato proprio James Calado a dettare il ritmo, contenendo con maestria la pressione della Toyota #8. Hartley, inizialmente scivolato alle spalle della Ferrari #50 di Molina (partita all’attacco con gomme Soft), ha poi preso il comando dopo la seconda sosta ai box, approfittando anche della VSC provocata da Cassidy.

Strategie e colpi di scena: le VSC rimescolano le carte

La prima metà della corsa è stata frammentata da due Virtual Safety Car. La prima è stata innescata dai problemi tecnici che hanno colpito simultaneamente le due Lexus RC F GT3; la seconda è stata causata dall’uscita di pista della Peugeot #93 di Nick Cassidy, finito nella ghiaia del Tamburello per una perdita di aderenza a pneumatici freddi.

Proprio a ridosso della seconda VSC è arrivata la svolta: la Toyota #8 ha preso il comando superando la Ferrari #51 grazie a una scelta strategica audace: niente cambio gomme. Il tempo risparmiato in corsia box ha permesso ai giapponesi di balzare davanti ai campioni in carica. Nel frattempo, sono svanite le speranze di podio per la Cadillac #12 e la Ferrari #50, entrambe penalizzate per non aver rispettato le bandiere gialle.

La fuga verso il traguardo e il trionfo storico

Il vantaggio della vettura #8 è aumentato progressivamente, mentre la Ferrari #51 subiva anche il sorpasso della vettura gemella, la TR010 Hybrid #7 di Kobayashi. Anche in questo caso, la strategia del doppio stint sulle stesse gomme ha premiato il team nipponico. Antonio Giovinazzi ha tentato una rimonta sfruttando la gomma fresca, ma è rimasto bloccato negli scarichi di Kobayashi per l’intero turno di guida.

Il secondo posto è tornato nelle mani di Maranello solo dopo l’ultima sosta, quando la Toyota #7 ha finalmente montato pneumatici nuovi. Davanti, però, Buemi ha gestito il primato senza sbavature, portando al trionfo la nuova TR010 Hybrid. Una vittoria dal sapore speciale: è il 50° successo di Toyota nel WEC, ottenuto proprio nella centesima partecipazione del marchio nel Mondiale Endurance.

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La battaglia per i punti: Alpine e BMW protagoniste

Alle spalle del podio (completato dalla Toyota #7 di Kobayashi/De Vries/Conway), si è accesa la sfida tra i costruttori europei. La Alpine #35 ha conquistato un ottimo quarto posto davanti alla BMW #20 e alla Ferrari #50. Antonio Fuoco, autore di un finale arrembante, ha cercato di beffare René Rast nel traffico, chiudendo sesto e limitando i danni dopo la penalità. In zona punti anche la BMW #15, seguita dalla Cadillac #38, dalla Aston Martin #007 e dalla AF Corse #83. La squadra di Piacenza ha accarezzato il sogno della top 5, ma è scivolato indietro nel finale per aver scommesso su gomme usate in attesa di una pioggia che non è mai arrivata con intensità.

Delusione per Peugeot, solo 12ª con la vettura #94 nonostante le ottime qualifiche. Nota di merito per il debutto della Genesis #17, che chiude 15ª dopo aver mostrato sprazzi di velocità da top 10; giornata da dimenticare invece per la gemella #19, frenata da un guasto ai sensori nelle prime battute di gara.

Ferrari combattiva e veloce, ma non basta

La gara della Ferrari è stata comunque solida. James Calado ha gestito con grande efficacia lo stint iniziale, mantenendo il controllo sugli inseguitori. Tuttavia, nel lungo periodo, la strategia più conservativa del team di Maranello non ha pagato quanto quella Toyota.

La #50, invece, ha vissuto una gara più complicata, anche a causa di una penalità. Nel finale Antonio Fuoco ha provato a risalire sfruttando il traffico, chiudendo comunque in sesta posizione.Fuori dal podio, da segnalare il buon quarto posto dell’Alpine #35, capace di precedere la BMW #20 e l’appena citato Fuoco. Più attardate Cadillac e Aston Martin, mentre la Peugeot ha chiuso fuori dalla zona punti con entrambe le 9X8.

Interessante anche il debutto della Genesis, che ha mostrato sprazzi di competitività entrando a tratti in top 10, nonostante qualche problema tecnico. La #17 ha completato il primo esame nel WEC al 15° posto, mentre qualche problema in più è da segnalare sulla #19, fermata dopo 20 minuti per una noia ad un sensore.

DRAMMA NEL FINALE PER MCLAREN, BMW VINCE IN LMGT3

La classe LMGT3 vede trionfare per la seconda volta nella sua storia la BMW M4 GT3 EVO #69 del Team WRT, grazie a una prestazione magistrale del terzetto composto da Anthony McIntosh, Parker Thompson e Dan Harper. I tre piloti, tutti al debutto assoluto nel FIA WEC, sono stati capaci di replicare esattamente l’impresa compiuta nel 2024 dalla compagine di Vincent Vosse, che all’epoca si impose con l’equipaggio Leung-Gelael-Farfus.

Il successo è maturato in un finale concitato, approfittando del repentino problema elettrico che ha colpito la McLaren #10 del Garage59 a soli trenta minuti dalla conclusione. La vettura britannica sembrava ormai proiettata verso la vittoria dopo un fine settimana perfetto, ma l’imprevisto ha spianato la strada a Dan Harper, che ha dovuto comunque lottare strenuamente per difendere la posizione. Il pilota della BMW ha infatti tagliato il traguardo con un margine risicatissimo, appena mezzo secondo, sulla Corvette di TF Sport affidata a Nicky Catsburg, Ben Keating e Jonny Edgar.

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Il podio è stato completato dalla Porsche #92 targata Manthey, che ha visto Riccardo Pera attestarsi ancora una volta tra i protagonisti assoluti. Il campione del mondo e vincitore dell’ultima 24 Ore di Le Mans, affiancato da Richard Lietz e Yasser Shahin, ha blindato il terzo posto davanti alla vettura gemella #91 e alla BMW #32. Più movimentato il finale della Ferrari #21 di VISTA AF Corse, costretta a un rifornimento extra che l’ha fatta scivolare indietro. Nonostante l’imprevisto, Alessio Rovera è riuscito a rendersi protagonista di una splendida rimonta, culminata con il sorpasso decisivo su Logan Sargeant che gli è valso la sesta posizione finale.

WEC | 6 ORE IMOLA: LA CLASSIFICA

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