In Belgio si apre l’era Laurent Mekies in Red Bull, che affronterà il primo weekend senza lo storico Christian Horner. I riflettori saranno puntati tutti sui box di Milton Keynes per il debutto del francese. Alla vigilia Max Verstappen ha parlato non solo del nuovo team principal, ma anche del suo futuro in una lunga intervista a The Athletic. Questa volta il tema non è stato il suo possibile trasferimento in Mercedes, argomento chiuso da Toto Wolff, ma la voglia di continuare in Formula 1.
SUL SUO FUTURO IN F1
Max Verstappen non ha mai nascosto i suoi pensieri riguardo al suo futuro in Formula 1. Non si è posto come obiettivo un numero di titoli da vincere e non si è messo un limite di età, semplicemente continuerà finché troverà stimoli e divertimento nelle corse e nel campionato. L’olandese ha ribadito questi concetti a The Athletic alla vigilia del weekend in Belgio: “A volte forse la gente resta qui per guadagnare di più, ma alla fine questo non è il mio primo obiettivo: è importante essere qui per la fame di vittoria. Alcuni sono qui solo per ottenere il meglio dalla propria auto, perché non hanno a disposizione una macchina vincente. Ma è per questo che penso: finché sono in grado di farlo e lavoro con le persone con cui mi piace lavorare, allora continuo a guidare. Non so quando finirà. A 32 anni? A 35? A 36? Non lo so. È impossibile saperlo.”

Negli ultimi mesi si è aggiunta una ragione in più che potrebbe incidere sulle sue decisioni future: a maggio è nata la sua prima figlia, Lily, da Kelly Piquet. La famiglia, e di conseguenza la lontananza da essa, è diventato un fattore rilevante per il quattro volte campione del mondo: “Trascorro tutte le vacanze con loro, ma mi mancano molto i momenti in cui si sta semplicemente insieme nel weekend, ci si rilassa sul divano, seduti insieme in una giornata di relax o semplicemente dopo una normale giornata di lavoro. Questo tipo di momenti non sono possibili con la mia vita. Spero un giorno di poter tornare a quel tipo di vita.”
SU HORNER E MEKIES
La Formula 1 è chiamata a due appuntamenti prima della pausa estiva: questo weekend correrà a Spa-Francorchamps, mentre il prossimo in Ungheria. La Red Bull ci aveva lasciati dopo Silverstone con il licenziamento di Horner dopo oltre 20 anni e l’arrivo di Mekies al suo posto. Verstappen ha risposto così alle domande che ipotizzavano un possibile suo coinvolgimento e del suo team nella scelta su Horner, assicurando come ci sia il vertice del team al comando di tutto: “Alla fine, il management e, naturalmente, gli azionisti, hanno deciso di volere un cambiamento e, in fin dei conti, sono loro a gestire la squadra e io sono il pilota. Quindi qualunque cosa decidano, è pienamente nel loro diritto fare ciò che vogliono. È andata fondamentalmente così.”

Ha aggiunto anche che il suo rapporto con l’inglese a livello personale non cambierà e che ciò che ha realizzato con la squadra sarà sempre ricordato. “Allo stesso tempo, adesso, seduto qui, guardando indietro a quei 20 anni di Red Bull, penso che abbiamo avuto molti anni grandiosi, grandi risultati. Ora, naturalmente, ci sono anche anni in cui le cose non vanno tanto bene e penso che l’ultimo anno e mezzo non sia andato come avremmo voluto, e la dirigenza ha deciso che voleva vedere un cambiamento in una direzione diversa, probabilmente, e poi tutti gli altri, ovviamente, devono essere d’accordo e guardare avanti.”
“Le persone possono avere opinioni diverse, e mi aspetto che ciò accada perché, se tutti sono d’accordo, c’è un problema. È necessario che ci siano opinioni diverse. Ora lavoreremo in una direzione diversa e ne sono entusiasta. Non credo che inciderà in alcun modo sulla decisione riguardante il mio futuro. L’unica cosa che conta è lavorare sulla macchina e renderla il più veloce possibile, cercando di essere un po’ più competitivi quest’anno, ma di sicuro con i nuovi regolamenti.”
Infine, Verstappen ha parlato così del nuovo team principal e della gara in Belgio: “Spa è un circuito classico ed è da sempre il mio preferito nel calendario, è un tracciato molto ‘vecchia scuola’ dove devi fare tutto alla perfezione per ottenere un buon giro. Mi piacciono le curve ad alta velocità come Eau Rouge, il layout diverso dagli altri circuiti e i dislivelli che rendono la pista più impegnativa da guidare. A Silverstone anche se la gara non è andata come ci aspettavamo è stato promettente conquistare la pole position nelle qualifiche. La settimana scorsa sono tornato in fabbrica per passare un po’ di tempo al simulatore con il team e non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con Laurent Mekies. In Belgio c’è sempre un grande sostegno da parte dell’Orange Army ed è come una seconda gara di casa per me; quindi, tornerò ad indossare il casco arancione.”



