Nella lotta tra le due McLaren è sempre Verstappen ad avere la meglio: l’olandese approfitta di un calo dei due piloti di Woking che dura da qualche settimana per trovare la pole position per la Sprint di Austin, decima in carriera per la gara breve. È solo la gara breve, ma il quattro volte campione del mondo è sempre lì, a caccia delle due monoposto papaya sulle quali sta mettendo pressione. Dopo una sessione di libere in cui ha segnalato sul finale problemi di bottoming, questi sembrano essere scomparsi per le qualifiche Shootout dove rifila 0.071 a Norris e ben 0.380 a Piastri. Dopo aver capito meglio la pista, al box Red Bull hanno trovato il giusto assetto e grazie alla freddezza del loro pilota di punta, uscito per primo nelle prime due sessioni e per ultimo nella terza, ha trovato la giusta quadra per giocare un altro brutto tiro alla McLaren, perché “ogni punto conta”.
VERSTAPPEN: “MI ASPETTO UNA DURA BATTAGLIA MA È QUELLO CHE VOGLIAMO”
La precisione di Verstappen è cosa nota nel paddock: spesso lo si è visto evidenziare problemi e dettagli della monoposto via radio durante le libere per aiutare i meccanici a trovare il giusto assetto e poi ribaltare la situazione nelle qualifiche e in gara. È successo anche ad Austin, quando nell’unica sessione disponibile sembrava faticare a trovare il giusto bilanciamento della RB21. In particolare, sul finale ha segnalato un assetto troppo basso che faceva toccare il fondo sugli avvallamenti, intaccandone la prestazione. Prove che sono servite, visti poi i tempi record segnati già dal SQ1 con il primo settore come punto di forza. “Abbiamo ottimizzato l’assetto e capito meglio la pista”, conferma Max al termine delle qualifiche, “A volte è difficile fare qualche aggiustamento alla macchina, poi chiaramente provi tutte le mescole e nell’ultimo tentativo hai soltanto una possibilità. Abbiamo fatto tutto giusto, è andata bene e va bene essere primi. Siamo vicini e mi aspetto di esserlo anche domenica, quando le McLaren saranno veloci. Sappiamo che normalmente alzano un pochino il livello, quindi sarà dura.”

Il giro che è valso la pole è arrivato allo scadere del tempo: Verstappen, infatti, è stato l’ultimo pilota a lanciarsi ed è riuscito ad abbassare il tempo a 1:32.143 scalzando Norris dalla prima posizione e bissando il risultato dell’anno scorso, sempre nelle qualifiche Shootout. “Sono state delle buone qualifiche, siamo stati vicini in tutti i segmenti”, afferma, “Si trattava solo di mettere insieme il tutto alla fine, quando contava di più, il che non è facile perché si passa alla mescola morbida senza avere punti di riferimento”. Inoltre, anche il meteo ha inciso con temperature elevate e forti raffiche di vento che hanno cominciato a soffiare nel pomeriggio texano: “Il vento è stato molto altalenante, ci sono state folate ed è facile uscire di pista anche in alta velocità, con una pista anche molto variabile. C’era ancora qualche margine di miglioramento qua e là secondo me, però comunque è stata un’ottima giornata per me”.
Dopo le vittorie a Monza e a Baku, circuiti a basso carico, Verstappen cerca la conferma su un circuito ad alto carico come il Cota, che sarà quindi la prova del nove per consolidare quanto fatto finora e mettere ulteriore pressione ai due piloti McLaren, che anche se sono in difficoltà nel giro secco saranno sicuramente della partita nelle due gare: “Mi aspetto una battaglia dura nella Sprint, però è esattamente quello che vogliamo vedere, per cui sono entusiasta e contento. Sappiamo che qui partire in pole non è garanzia di successo. È molto difficile uscire in testa: cerchiamo di fare una bella partenza e poi speriamo di avere un buon passo in gara, ma lo scopriremo domani. Ogni punto conta”.
MEKIES: “SEMBRAVA DIFFICILE EGUAGLIARE NORRIS, MA MAX E IL TEAM HANNO FATTO UN LAVORO STRAORDINARIO”
La rinascita Red Bull porta anche il suo nome: Laurent Mekies ha plasmato il team sino dal suo arrivo a luglio e dopo la pausa estiva si sono visti i primi risultati con due vittorie e una vettura competitiva. Il team principal francese non può che fare i complimenti a squadra e pilota: “È stato un lavoro straordinario da parte del team e di Max. Eravamo un po’ dietro alla McLaren in SQ1 e SQ2. Sapevamo che sarebbe stata una situazione difficile. Norris ha fatto un ottimo giro in SQ3 e sembrava molto difficile eguagliarlo. Max è stato in linea con lui per la maggior parte del giro, ma ha affrontato le ultime curve come mai fatto fino a questo momento e ha ottenuto il minimo distacco di cui avevamo bisogno per la pole. Chiunque sia in vantaggio ora tra noi, McLaren e Mercedes avrà abbastanza potenziale nella sua macchina per portarla in pole.”

Nelle qualifiche di Verstappen si nota anche come nelle prime due sessioni sia sempre uscito per primo, mentre nell’ultima sia partito per il giro lanciato per ultimo: “È gestione del rischio, di quanto rischio vuoi prendere e per quale beneficio. Delle volte sbagliamo, abbiamo sbagliato con Tsunoda a mandarlo in pista troppo tardi. I gap sono talmente piccoli che se non rischi vuol dire essere secondo, terzo, quarto, quinto”.



