Vasseur sui progressi dei rivali: “il telaio può essere migliorato più velocemente di un motore”

Set 27, 2026

Paolo D’Alessandro, Giuliano Duchessa

Nella conferenza stampa successiva al Gran Premio di Baku, Frederic Vasseur ha analizzato i limiti emersi della Ferrari, le prospettive per la Malesia e il focus è stato principalmente indirizzato sulla Power Unit e sul programma di aggiornamenti, anche nel confronto con i rivali. Tanti temi a cui il francese non si è sottratto, ribadendo l’intenzione della Scuderia di lottare “fino all’ultima curva!”

Baku: la Power Unit rimane il grosso limite della SF-26, soprattutto in momenti cruciali

Nei primi giri e dopo le ripartenze si è vista una Ferrari giocare quasi sempre in difesa, piuttosto che provare l’attacco. Frederic Vasseur non attribuisce questa caratteristica però ad una strategia della squadra o all’esigenza di scaldare più degli altri le gomme. C’è una spiegazione tecnica precisa: “Penso sia una questione di quando siamo in lotta, perché con la situazione che abbiamo sul motore, in quei giri perdiamo una posizione per giro e poi perdevamo il passo della gara”. La Ferrari era riuscita a sorprendere positivamente in qualifica, portando una vettura in prima fila proprio su uno dei circuiti maggiormente sensibili alla potenza. “Onestamente siamo rimasti sorpresi di essere in prima fila, perché Baku è il circuito più impegnativo in termini di motore, insieme a Monza. Non ci aspettavamo di riuscirci”.

La squadra era consapevole che la posizione di partenza non avrebbe necessariamente risolto il problema in gara. “Sapevamo che anche partendo dalla prima fila i giri iniziali, oppure un eventuale restart dopo una Safety Car, sarebbero stati difficili. Ed è stato così”. Per Vasseur, il risultato finale rappresenta quindi il massimo ottenibile nelle condizioni incontrate dalla Ferrari. “Nel complesso penso che abbiamo massimizzato quello che potevamo fare a Baku, con il quarto e il sesto posto, ma non possiamo essere soddisfatti”.

Il problema della velocità sul dritto non si limita però al semplice tempo perso nei rettilinei. “La limitazione più grande è che quando ti trovi in questa situazione e vuoi difenderti, entri in una sorta di spirale negativa. Forse provi a girare con meno carico aerodinamico rispetto all’assetto ottimale, perché devi difenderti e perdi comunque tempo”. Una situazione simile a quanto accaduta a Monza, dove Ferrari ha compiuto scelte simili a livello aerodinamico: c’è un miglioramento sul dritto, comunque non sufficiente, che penalizza poi anche il passo gara che, seppur buono, viene penalizzato dai sorpassi incassati. “Le prossime gare saranno un po’ meno esigenti da questo punto di vista”. anticipa Vasseur, in riferimento alla Malesia e soprattutto Sepang.

Malesia più adatta della pista di Baku

Malesia offrirà un contesto potenzialmente più favorevole rispetto a Baku. Il circuito di Sepang, infatti, dovrebbe mettere maggiormente in evidenza altre caratteristiche della vettura. “Se guardi alla sensibilità aerodinamica, Baku e Monza sono i due estremi. Poi hai Singapore e altri circuiti dove possiamo fare meglio rispetto a questo weekend”.

In merito alla Malesia, Vasseur ha spiegato che la mancanza di dati non sarà un problema. Tutti hanno i dati a disposizione di 10 anni fa, anche se vetture e la F1 in generale è cambiata molto, ma oramai queste sono situazioni che non sorprendono più i team “A Madrid non avevamo dato ed era tutto nuovo per tutti”

Aggiornamenti Ferrari “arriveranno presto” e il vantaggio di telaio sta svanendo

La Ferrari non intende attendere passivamente il recupero dei rivali e lavora su nuovi aggiornamenti che arriveranno nelle prossime gare. “Porteremo degli aggiornamenti e continueremo a spingere fino all’ultima curva. Non so se l’ultima curva sarà in Medio Oriente o da qualche altra parte, ma spingeremo fino all’ultima curva. Non importa dove sarà l’ultima curva”.

Vasseur invita inoltre a non interpretare troppo letteralmente le dichiarazioni dei rivali “Prima di tutto, non credete a quello che dice Red Bull sul fatto che non porteranno aggiornamenti, Se smetti di lavorare sulla macchina all’inizio di settembre, continuerai a portare aggiornamenti perché hai i tempi di produzione. A volte puoi dire che hai smesso di lavorare sulla vettura attuale mentre stai ancora producendo aggiornamenti, perché la produzione richiede molto tempo”.

Vasseur sottolinea anche una differenza importante tra la possibilità di intervenire sul telaio e quella di sviluppare la power unit. “C’è anche una sorta di convergenza sul telaio. Puoi migliorare molto più rapidamente rispetto al motore”. La conseguenza è che i valori prestazionali possono modificarsi progressivamente, mentre lo sviluppo del propulsore segue tempi molto più lunghi. “C’è una sorta di convergenza delle prestazioni che hai sul telaio e sul motore”.

Il team principal Ferrari ammette inoltre che il vantaggio precedentemente attribuito al telaio della SF-26 potrebbe essersi ridotto “Penso che il vantaggio che abbiamo sul telaio sia più piccolo, oppure non ci sia più. Non lo so, perché non è semplicemente una questione di telaio e motore”. Il comportamento della vettura dipende infatti da numerosi parametri che cambiano da circuito a circuito. Il tutto però, oggi, non trasforma il telaio della SF-26 nel problema di Maranello “Se consideriamo il deficit che stimiamo di motore rispetto agli altri, non è il telaio il nostro problema principale”

Seppur AutoRacer ha anticipato che i prossimi sviluppi arriveranno nelle prossime gare, intorno ad Austin, Vasseur continua a mantenere riserbo sulla data precisa e sui programmi della scuderia. Chiaramente è attesa una risposta dopo le migliorie McLaren e quelle in arrivo di Mercedes, però con gli aggiornamenti non è sempre tutto scontato e immediato. “A volte fai degli step ma non sempre pagano, perché a volte devi affinare gli strumenti sulla macchina”.

Parallelamente, le squadre hanno ormai iniziato a spostare una parte sempre maggiore delle proprie risorse verso il progetto della stagione successiva. “Ora tutti stanno passando al programma del prossimo anno. Anche se c’è continuità, ci sono comunque alcuni cambiamenti regolamentari”.

Nessun allarme sulle differenze di velocità sul dritto, ma in Qualifica c’è una situazione da monitorare

Vasseur ha infine affrontato il tema delle differenze di velocità tra le vetture e della loro possibile pericolosità. Sergio Perez si è lamentato di una situazione che può essere potenzialmente pericolosa, riportata al Team Principal della Ferrari, che non ha mancato di rispondere. “Pericoloso? Penso che quattro o cinque chilometri siano una differenza enorme, ma dire che sia pericoloso è un’altra storia. Dobbiamo anche mantenere la calma”. Il francese distingue quindi tra il normale divario prestazionale tra le vetture e alcune situazioni specifiche osservate durante il weekend. “Non so se si riferisse a questo oppure alla qualifica di ieri, quando avevi macchine che iniziavano il rettilineo senza batteria e altre che terminavano il giro con la batteria. In quel caso avevi una differenza di 60-80 km/h nelle curve 16, 17 e 18. Questo era un po’ pericoloso. Ma un delta di velocità in pista quando stiamo tutti spingendo è un’altra cosa”.

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