Vasseur: “Siamo uniti e abbiamo ottenuto un buon lavoro oggi”

Ott 3, 2026

Paolo D’Alessandro

La Ferrari scatterà dalla prima e dalla seconda fila nel Gran Premio di Malesia, con Lewis Hamilton in P2 e Charles Leclerc P4. Un risultato positivo per la Scuderia, che ha saputo sfruttare una qualifica difficile per le condizioni dell’asfalto. Frédéric Vasseur punta a confermare il risultato nella gara di domenica, quando il degrado degli pneumatici e le strategie potrebbero rimescolare i valori in campo.

Qualifica positiva per Ferrari, ma l’obiettivo è fare bene la domenica

Il bilancio del sabato è dunque positivo, anche se Vasseur invita a non considerare il risultato delle qualifiche come un’indicazione definitiva sulle possibilità della Ferrari. In Malesia, infatti, il comportamento degli pneumatici e il loro degrado avranno un peso determinante in gara. “È stata una buona qualifica, ma il successo si vedrà domenica. Non è mai il sabato che si è in testa: sappiamo che qui conteranno molto il degrado, il passo gara e la gestione delle gomme, molto più di una grande posizione di partenza. Ma preferisco fare una buona qualifica piuttosto che no. Partiamo dalla prima e dalla seconda fila con Lewis e Charles. È un buon inizio, ma ora dobbiamo concentrarci molto sulla gara e sulla sua gestione”.

Il riferimento principale resta Verstappen. La Ferrari è riuscita a inserirsi nelle prime posizioni, con Hamilton autore di una prestazione che gli ha permesso di conquistare la prima fila, mentre Leclerc ha dovuto fare i conti con un episodio che ha condizionato il suo ultimo tentativo. “Max vola da tutto il weekend ed era difficile batterlo. Abbiamo fatto due buoni giri. Charles è stato un po’ più sulla difensiva dopo l’errore alla curva 5 nel primo giro in Q3. Siamo contenti di partire con almeno una macchina in prima fila”.

Il giro di Leclerc in Q3 è stato compromesso da una perdita del posteriore a curva 5. Vasseur ha spiegato come lo snap abbia influenzato il resto del giro e l’atteggiamento di Leclerc nel tentativo successivo. “Charles è stato quasi vicino a perdere il controllo dell’auto. Penso che anche nel giro successivo fosse un po’ indietro, con lo stesso tipo di snap. Quando hai questo tipo di bilanciamento, con queste temperature della pista, sovraccarichi il posteriore e sei penalizzato per il resto del giro”.

Il Team Principal, guarda già alla gara, dove la durata della corsa e le variabili legate agli pneumatici potrebbero offrire nuove opportunità. “È sicuramente un peccato per Charles, perché era stato più performante negli stint precedenti. Ma vediamo domani: sarà una lunga gara ed è tutto aperto”.

Il dubbio sulle mescole e il degrado

Un altro elemento ancora da chiarire riguarda il comportamento delle diverse mescole. La Ferrari ha scelto di utilizzare la Medium in Q1. Vasseur ha spiegato che questa scelta è dovuta alle possibili strategie diverse che vedremo domani.  Interrogato sulla scelta della Medium in Q1, Vasseur ha risposto con una battuta: “Decidete voi”, ha detto sorridendo, prima di riportare l’attenzione sull’appuntamento di domenica. “La cosa più importante è la gara di domani. Sappiamo che ci sarà tanto degrado ed è difficile leggere il comportamento delle gomme su uno stint lungo, che non siamo riusciti a fare. Tutti hanno scelto opzioni differenti e questa è stata la nostra, utilizzando la Medium in Q1”.

La lettura delle prestazioni resta quindi complessa, anche nel confronto diretto con Verstappen. Secondo Vasseur, la Ferrari non sarebbe così distante dalla Red Bull, ma le informazioni raccolte finora non sono sufficienti per stabilire con precisione il rendimento delle mescole sulla distanza. “Penso che non siamo poi così lontani da Max, ma è sicuramente difficile valutare le gomme il venerdì, perché non si hanno a disposizione molti giri. La pista era molto sporca e credo che ognuno di noi abbia un’opinione diversa sulle varie mescole. Vedremo domani, ma di sicuro non è un compito facile”.

Stop a voci e pettegolezzi, Ferrari è unita

Oltre all’analisi tecnica, l’attenzione è stata riportata sul momento mediatico della Ferrari e le risposte che sta dando l’ambiente. Vasseur non vuole però focalizzare troppo l’attenzione su questo argomento ed ha sottolineato come prestazioni come oggi arrivino proprio dall’unione che c’è interna alla Scuderia. “Non è solo Leclerc ed Hamilton che difendono me, o io che difendo loro. Dobbiamo smettere con le voci e i pettegolezzi. Lavoriamo come team nei momenti positivi e in quelli negativi. Il risultato di oggi non è solo merito di Lewis, ma di tutta la squadra, e così soffriamo insieme. Dobbiamo stare uniti e lavorare come gruppo”.

In un fine settimana caratterizzato da temperature elevate, il Team Principal ha voluto smorzare un po’ la questione. Rispondendo alla domanda sull’aspetto più complicato dell’essere il capo della Scuderia, ha risposto: “Fare interviste quando ci sono 50 gradi”.

 

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST