Ferrari lascia la Malesia con un risultato importante, conquistato al termine di una gara condizionata da una partenza caotica e da un inizio condizionato da una scelta strategia sbagliata che ha messo Charles Leclerc e Lewis Hamilton subito in difficoltà, facendoli scivolare nelle retrovie. Le due monoposto di Maranello sono riuscite a risalire fino al terzo e quarto posto, completando una rimonta che Frédéric Vasseur ha definito una prestazione forte e convincente. Il Team Principal Ferrari ha riconosciuto le difficoltà affrontate dal muretto ma ha preferito concentrarsi sul bilancio complessivo del fine settimana e sulla prestazione offerta da entrambe le monoposto.
La scelta delle gomme: “Dopo la gara è sempre più semplice giudicare”
Uno dei temi centrali del Gran Premio è stata la scelta degli pneumatici sulla griglia di partenza, con le squadre divise tra gomme intermedie e slick. Vasseur ha spiegato perché la Ferrari abbia deciso di adottare la stessa strategia per entrambe le vetture, seguendo una logica condivisa anche da altri team. “Quando sei convinto che un’opzione sia migliore delle altre, devi fare la stessa scelta con entrambe le vetture. Lo stesso hanno fatto McLaren, Red Bull e anche Mercedes, e credo che questo fosse vero per tutti. Il 50% delle macchine ha scelto le intermedie e l’altro 50% le gomme d’asciutto”.

Vasseur spiega come il muretto può basarsi soltanto sulle informazioni disponibili tra la griglia e la corsia box, senza avere la possibilità di conoscere con certezza il comportamento degli pneumatici una volta iniziata la gara. “Chiaramente, dopo la gara è sempre più semplice dire che una scelta era migliore dell’altra. Solo alla fine del primo giro scopri se la scelta era giusta o sbagliata e poi se devi entrare un po’ troppo tardi, però è andata come è andata. ”.
Dal problema software alla rimonta finale
Un momento di interesse e di ‘panico’ è stato il giro di formazione in griglia, con diverse auto che hanno accusato problemi relativi alla Power Unit e all’acceleratore. Tra questi non solo Max Verstappen, ma anche e soprattutto i due piloti Ferrari. Vasseur ha spiegato un po’ la dinamica di quanto accaduto, che non dipende dalla Scuderia. “È iniziato con Max, che ha perso il motore nel giro di uscita dal box, e poi è successo a Lewis, a Charles e poi credo anche a Bortoleto. Non credo sia proprio chiaro, però sembra un problema del software FIA. Poi hanno scelto di cambiare tutti i software delle macchine durante la bandiera rossa, dopo che ha funzionato”.
Al di là delle difficoltà incontrate, il bilancio della Ferrari in Malesia resta positivo. “Nel complesso è stata una prestazione forte, convincente. Sicuramente c’è stato un esame un po’ strano da superare con la scelta sulla griglia. Nel complesso è stato un bel weekend, con le qualifiche di ieri e poi una grande rimonta dal ventesimo e ventitreesimo posto al terzo e quarto. È un passo molto forte da parte di entrambe le macchine. Se considerate che abbiamo dovuto rientrare anche con Charles per cambiare le gomme più volte, arrivare terzi e quarti è davvero un gran bel risultato”.

Ferrari già proiettata verso Singapore
Con il risultato della Malesia ormai archiviato, l’attenzione si sposta rapidamente sul prossimo appuntamento. Vasseur ha ribadito la volontà di continuare a migliorare, puntando a un ulteriore passo avanti a Singapore. “Ora c’è un altro weekend, si torna in pista in pochi giorni e cerchiamo di fare meglio a Singapore”.



