Lando Norris, vincitore dello scorso campionato, si trova ora quinto in graduatoria mondiale a 128 punti. Il pilota britannico è distante 91 lunghezze dalla prima posizione occupata attualmente da Kimi Antonelli e l’ultima vittoria in Ungheria è servita certamente a ridurre il gap. Oscar Piastri invece è settimo in classifica con 92 punti, che testimoniano una stagione fino al momento non semplice per il pilota australiano. Anche se in verità per nessuno dei piloti McLaren, il 2026 ha rappresentato un anno degno di nota fino a questo momento.
I problemi di affidabilità hanno tormentato la scuderia britannica fino a questo momento e nonostante l’ultima vittoria a Budapest di Norris, è arrivato il ritiro per il compagno di squadra mentre era in seconda posizione. Una stagione fino a questo momento agrodolce per i papaya, con Andrea Stella che ha parlato anche dei suoi piloti e delle difficoltà che hanno dovuto affrontare soprattutto visto il cambiamento regolamentare. E senza dimenticare un Leonardo Fornaroli che ha convinto e che cercherà di fare il possibile per ottenere un sedile in Formula 1 per la prossima annata.
“SODDISFATTO DI NORRIS E PIASTRI, SOPRATTUTTO PER LA LORO COLLABORAZIONE”
Stella ha innanzitutto messo in evidenza le difficoltà di adattamento che Norris e Piastri hanno dovuto affrontare in questo primo spezzone di 2026. “Sono molto soddisfatto di come si sta comportando la nostra formazione di piloti. Per Oscar e Lando l’impatto dei nuovi regolamenti è stato a dir poco dirompente. La nuova generazione di monoposto richiede non solo un adattamento dello stile di guida, ma soprattutto una maggiore attenzione alla comprensione di come sfruttare appieno il potenziale offerto dalle nuove power unit”. La gestione della PU e della relativa batteria si sta rivelando fondamentale e complicata per tutti i piloti in griglia. Le difficoltà in merito sono riscontrabili anche tra piloti che hanno la stessa vettura, come ad esempio nel caso di Antonelli e Russell.

E proprio approfondendo la questione legata all’adattamento ed all’apprensione di meccanismi del tutto nuovi. “Il processo di apprendimento si è a volte rivelato complicato ed è stato rallentato, soprattutto nelle fasi iniziali, da diversi problemi di affidabilità. Entrambi hanno reagito nel modo giusto, lavorando con grande impegno a fianco del team, giorno dopo giorno”. Ovviamente il punto fondamentale dell’intero processo rimane legato alla PU, dove Stella ha affermato esserci ancora margine sotto tutti i punti di vista. C’è ancora margine di miglioramento, in particolare per quanto riguarda la power unit. Stiamo collaborando molto bene con i nostri partner di Mercedes HPP, anche sull’interazione tra il pilota e la power unit.”
Il team principal si è poi dimostrato molto contento del clima esistente tra Norris e Piastri, nonostante il rapporto tra di loro avrebbe potuto vacillare vista lo scorso anno. “Un altro aspetto che apprezzo molto dei nostri piloti è il modo in cui collaborano. Non era scontato che, dopo l’anno scorso, quando si sono ritrovati a lottare per il titolo mondiale fino all’ultima gara, l’armonia che avevano costruito sarebbe rimasta intatta. Eppure non solo non è cambiata, ma il rapporto tra loro e con il team si è addirittura rafforzato. E se questo, in un certo senso, poteva essere prevedibile per Lando, visto che alla fine è stato lui a diventare campione. Non era altrettanto scontato per Oscar, che invece si è affidato ancora di più al team per accelerare la sua crescita, sia in pista che fuori.”
SU LEONARDO FORNAROLI
Infine Stella ha speso anche qualche parola nei confronti dell’italiano Leonardo Fornaroli. Terzo pilota McLaren e che ha avuto già modo di scendere in pista in due sessioni ufficiali di prove libere vista l’esistenza di un regola FIA relativa ad un programma legato ai rookie. “Leo sta dimostrando grande maturità nel suo approccio alla F1. Finora si è sempre dimostrato molto meticoloso e attento nella preparazione di ogni test, senza mai esagerare. Ma lavorando passo dopo passo con grande diligenza”.

Il team principal italiano ha poi affermato che tutti all’interno del team sono felici di quanto messo in evidenza da Fornaroli. Soprattutto vista la grande maturità dimostrata nel corso delle sue due uscite in pista in questa prima metà di 2026. I nostri ingegneri sono molto soddisfatti dei suoi progressi in ogni test. E delle sue prestazioni nelle due sessioni di prove libere a cui ha partecipato, prima a Barcellona e poi a Budapest. Credo che il suo percorso all’interno del nostro Programma di Sviluppo Piloti stia procedendo esattamente come previsto. Speriamo che presto gli offra ulteriori opportunità di crescita.” Per il pilota piacentino è spuntata fuori una possibile voce su Haas per il 2027. Al momento nulla di ufficiale, anche se Fornaroli meriterebbe un’opportunità in F1.



