Se la tappa di Monza aveva rappresentato per la Sauber la settima chiusura a punti in otto gare, in quel di Baku il team elvetico non ha mai avuto la concreta possibilità di chiudere fra i migliori dieci del GP. La scuderia capitanata da Mattia Binotto e Jonathan Wheatley ha lasciato l’Azerbaijan con un undicesimo e un sedicesimo posto. Un risultato negativo che si fa sentire in ottica classifica costruttori guardando a ciò che ha ottenuto la Racing Bulls, che grazie al doppio piazzamento a punti ora comanda la lotta per il sesto posto. Secondo il team, una delle cause tecniche legate al deficit di performance è da relegare al vento che ha soffiato sulla capitale azera nel corso del fine settimana. Non sembra però esserci preoccupazione nelle voci post gara, con la squadra che guarda con fiducia alle prossime tappe, forte dell’ottimo periodo estivo sul fronte prestazionale.
Bortoleto: “soddisfatto di non aver commesso errori, questo weekend non avevamo ritmo sufficiente per la top ten”
In quel di Baku il migliore della coppia Sauber è stato Gabriel Bortoleto. Il brasiliano, seppur abbia concluso la gara fuori dai punti, si è detto soddisfatto per aver disputato un weekend senza sbavature, un qualcosa di non così semplice se si considera che anche i più esperti hanno commesso errori. “È stata una gara intensa. Con i muri così vicini bisogna sempre mantenere la concentrazione parecchio alta per tutto il GP,” ha affermato ai media a fine gara. “Sono contento che abbiamo terminato il fine settimana senza procurare danni alla vettura, estraendo il massimo del potenziale.” Il pilota di San Paolo ha tagliato il traguardo con venti secondi di ritardo rispetto alla Racing Bulls di Hadjar, un dato che lascia intendere che in una corsa povera di episodi difficilmente si sarebbe potuto ottenere un risultato consistente. “Penso che difficilmente avremmo potuto chiudere al decimo posto. È stato uno di quei weekend in cui non avevamo abbastanza ritmo per lottare con loro. Sono convinto però che potremo esprimerci al meglio in altre occasioni. Sapevamo di correre su una pista abbastanza tosta per noi, ma ci sono weekend in cui possiamo lottare per i punti e altri in cui non possiamo.”

Hulkenberg: “weekend compromesso in qualifica, poi c’è stato anche il contatto al primo giro”
Se Bortoleto nel post gara ha parlato di aspetti positivi, nel tracciare il bilancio del weekend è parso più pessimista Nico Hulkenberg, che invece è stato protagonista di un fine settimana non così lineare. Il pilota tedesco veniva da una qualifica in cui era rimasto escluso in Q1 dopo un incidente contro le barriere. Inoltre, nel primo giro di gara il pilota tedesco ha avuto un contatto con la Haas di Esteban Ocon, fortunatamente per lui senza grossi danni alla monoposto. “È stato un contatto da primo giro, ho perso un paio di posizioni, ma poi le ho recuperate in ripartenza,” ha dichiarato Hulkenberg nel commentare la sua gara. “ho fatto un lungo stint alle spalle di Stroll e sfortunatamente non sono riuscito a sorpassarlo, quindi ho perso parecchio tempo. Poi mi sono fermato ai box e sono tornato in pista molto arretrato. Il passo sembrava abbastanza buono, ma non essendoci state altre Safety Car non si poteva far molto. Il danno è stato fatto in qualifica e ad inizio gara, ma bisogna imparare dagli errori ed essere più pulito la prossima volta.”

Wheatley: “Baku ha messo in luce alcuni limiti della nostra vettura”
A valle del fine settimana in Azerbaijan, il Team Principal Jonathan Wheatley ha approfondito la tematica accennata da Bortoleto, in merito al deficit di performance che la Sauber ha pagato nei confronti dei diretti rivali. “È stato un fine settimana molto ventoso qui a Baku, che ha sicuramente messo alla prova il nostro pacchetto. Il circuito ha messo in luce alcuni dei limiti della C45, in particolare in qualifica,” ha affermato il numero uno del muretto. “Tuttavia, in assetto da gara, abbiamo preso il via sapendo di avere una vettura più competitiva per la lotta a centro gruppo. Gabriel ha lottato duramente e il ritmo di Nico nello stint finale è stato particolarmente forte,” ha aggiunto parlando degli aspetti positivi. “Penso che abbiamo dato il massimo. In una gara dal basso grip e in cui il vento ha influito sulle nostre vetture, non c’erano molte possibilità di capitalizzare.” Tornando alle note più incoraggianti ha infine aggiunto: “il problema idraulico di Monza è stato completamente risolto.” Ricordiamo infatti che in Italia Hulkenberg non aveva nemmeno preso il via della corsa. Nonostante il weekend non così agevole, Wheatley ha dichiarato: “siamo ancora in lotta a centro a gruppo. La prossima volta dobbiamo soltanto capitalizzare in termini di punti.”



