Dopo una prima parte di fine settimana non eccellente da parte di Carlos Sainz, con difficoltà nella Sprint Shootout e nella Sprint Race, lo spagnolo si è ripreso nella seconda parte con buone prestazioni in Qualifica e Gara: la battaglia con Oscar Piastri è costata al vincitore del GP d’Australia una penalità di 5 secondi al termine della gara, togliendogli la quarta posizione ottenuta in pista a sfavore di Sergio Perez. Sainz ha commentato positivamente la sua prestazione in termini di velocità, ma alcune situazioni sfortunate gli hanno impedito di salire sul podio, e forse qualcosa di più: prima di tutto il tentativo senza cura di Sergio Perez di sorpassare entrambe le Ferrari in curva uno ha fatto perdere due posizioni a Carlos, il ‘timing’ della Safety Car è stato sfortunato visto il pit stop effettuato appena un giro prima in contemporanea con Oscar Piastri, e la battaglia con l’australiano che ha fatto perdere molto tempo e infine una posizione al termine della gara a causa dei cinque secondi di penalità. I complimenti all’amico Lando Norris non sono mancati, e diverse volte è stato sottolineato come l’inglese abbia lavorato molto bene negli ultimi anni; infine alla domanda sugli aggiornamenti previsti a Imola, Sainz ha tenuto un basso profilo per non alzare le aspettative in maniera smisurata in vista della prima gara di casa di Ferrari dove verranno introdotti i tanto chiaccherati aggiornamenti alla SF-24.
Sainz cita Vettel: “Perez è entrato come un siluro”, ma il passo dopo le battaglie è stato positivo
Fin dai primissimi metri, il GP di Miami è stato molto caotico per il pilota della Ferrari, subito è riuscito a portarsi davanti al compagno di squadra con una buona partenza, ma un tentativo oltre il limite di Sergio Perez in curva uno, fortunatamente senza conseguenze in termini di danni, ha fatto perdere due posizioni a Carlos: “Alla partenza saremmo stati P2 molto vicini a Max, ma Checo è arrivato come un razzo, o un siluro come si diceva una volta, e ci ha quasi fatto fuori, il che mi è costato delle posizioni in partenza.” Le prime fasi di gara sono state spese alle spalle di Oscar Piastri e poi Charles Leclerc, ma lo spagnolo ha perso il trenino DRS dal duo davanti e a quel punto ha iniziato a risparmiare gli pneumatici per allungare lo stint: “Poi ho risparmiato le gomme per allungare e mentre lo facevamo abbiamo effettuato la sosta un giro prima della Safety Car”. Secondo lo spagnolo l’entrata della Safety Car un giro dopo lo avrebbe messo in una posizione ideale per contendersi la seconda vittoria stagionale: “Per un giro non abbiamo preso Safety Car che ci poteva dare una vittoria, dopo quello mi sono sentito molto forte con la Hard ma come abbiamo visto ieri è difficile sorpassare con la nostra macchina.” Negli ultimi quindici giri il passo rispetto a Lando Norris ha mostrato un divario molto piccolo tra le prestazioni della SF-24 e quelle della MCL38 aggiornata, ma questo fine settimana le situazioni di gara non hanno giocato a favore di Sainz: “Ho tenuto un buon passo fino alla fine e ho dimostrato di essere veloce oggi ma sono dettagli che non sono andati nella nostra direzione”.

La battaglia con Oscar Piastri ha segnato l’esito della gara del numero 55, facendo perdere tempo rispetto a Leclerc e Verstappen, e poi con la penalità a fine gara: “Mi sono sentito frustrato con Oscar perché mi ha spinto fuori pista e mi ha fatto perdere tempo con Charles e Max davanti, e poi ho visto che i commissari non erano aggressivi con le penalità e sono stato aggressivo anch’io e ho rischiato qualcosa”. La lotta in pista è forse andata oltre al limite qualche volta, ma solo lo spagnolo ha subito una penalità da parte dei commissari: “La battaglia con Oscar è stata dura, un po’ troppo, secondo me con l’entrata che ha fatto spingendomi fuori pista, e poi ho visto che i commissari oggi non sono stati molto duri con tutti, e ho detto “devo essere aggressivo se voglio passare Oscar”. Inoltre, dopo la battaglia con il pilota McLaren, Carlos si è lamentato di un possibile danno alla sua Ferrari, nonostante dal muretto non risultasse alcuna anomalia dai dati: “Non so quanti danni ho avuto, ma alla fine ero molto veloce, con lo stesso ritmo di Lando, quindi spero di non averne avuti troppi”.
Poi le domande si sono spostate verso il prossimo appuntamento, quello a Imola per il Gran Premio dell’Emilia Romagna dove per la prima volta vedremo la versione aggiornata della Rossa di quest’anno, Sainz si è immediatamente detto impaziente di vedere gli aggiornamenti. Il passo avanti fatto dalla McLaren questo fine settimana ha ricucito buona parte del distacco tra la MCL38 e la RB20, consegnando a Lando Norris una vittoria su un tracciato poco favorevole alle caratteristiche della vettura di Woking, ma lo spagnolo ha voluto tenere un profilo molto basso parlando delle nuove parti: “Faremo passi avanti come McLaren? Speriamo di si, è un aggiornamento che ci dovrebbe aiutare ma non qualcosa di enorme, ma con queste nuove regole si fanno piccoli step. Non so quanto sarà, ma vediamo a Imola”. Il passo gara rispetto a Max Verstappen questo fine settimana ha riportato le cose alla realtà dopo il boccone amaro ingoiato a Shanghai, ma da Imola ci sarà da tenere in considerazione anche la variabile McLaren.



