“Sarò qui l’anno prossimo con la squadra e questo è tutto, quindi non c’è molto altro da dire”. Queste le parole di apertura di George Russell, che nel corso degli ultimi giorni si è espresso su diversi argomenti inerenti alla sua stagione, quella di Mercedes ed alla ‘nuova’ Formula 1 che sta facendo tanto discutere. Tornando alla questione contrattuale che lo riguarda e di cui si è spesso parlato durante gli ultimi anni: “È un accordo pluriennale, ho più anni di contratto. E come abbiamo detto l’anno scorso, nonostante gli obiettivi non siano raggiunti, se le cose vanno bene, allora continui. Ma come ho detto, gli obiettivi è probabile che siano raggiunti”.
RUSSELL: “NON ABBIAMO ANCORA VINTO IL CAMPIONATO”
“La stagione è incredibilmente lunga e sai, nessun campionato è mai stato vinto dopo tre gare. Quindi per me è sempre importante massimizzare i risultati. Non sto guidando il campionato, ma devo essere onesto, quando guardo le circostanze delle ultime due gare, sento davvero di aver massimizzato i miei risultati e questo è tutto ciò che posso fare. Se le cose fossero andate un po’ diversamente a Suzuka, penso che avrei potuto vincere quella gara”. Nel corso degli ultimi appuntamenti il pilota britannico è stato colpito anche dalla sfortuna, specialmente in Cina, dove Russell ha rischiato di non poter completare giri in Q3 visto che la sua W17 ha riscontrato un’importante anomalia. “Quindi, quando guardo le cose razionalmente, penso di aver massimizzato i risultati quest’anno e quando avrò un weekend pulito come quello che ho avuto a Melbourne, so di poterlo fare. Ovviamente ero frustrato in Cina e Giappone, ma succederà sempre prima o poi nella stagione e sono davvero grato di essere riuscito comunque a portare a segno qualche punto”.

Il pilota in Mercedes dal 2022 ha poi affermato di non aver perso sicurezza in sé stesso dopo gli ultimi eventi e che invece è totalmente tranquillo nonostante le difficoltà riscontrate. “Mi sentivo benissimo prima di qualsiasi pausa e, ad essere onesto, mi sento benissimo ora. Ti senti stanco a uscire da queste prime tre gare, ma sei sempre sicuro di sé a competere contro concorrenti che sono sul tuo stesso calendario. Quindi siete tutti un po’ ugualmente stanchi e ora siamo tutti ugualmente ricaricati. Quindi mi sarebbe piaciuto continuare a gareggiare, ma ho semplicemente sfruttato bene la pausa”. Russell ha infatti comunicato di aver lavorato e di lavorare duramente a Brackley per tornare in pista il più pronto possibile e per cercare di riprendere la testa del campionato. “Ho passato molto tempo con il team. Avremo numerosi giorni sul simulatore prima di Miami per cercare di risolvere alcuni di questi problemi che ci hanno colto di sorpresa, problemi inaspettati. Ma ovviamente la cosa principale è la performance, e le prestazioni sembrano molto forti. Quindi speravamo di continuare da dove avevamo lasciato”.
L’inglese ha poi parlato delle novità regolamentari che potrebbero essere introdotte a breve per risolvere i problemi di questa nuova Formula 1. “Ci sarà un compromesso da qualche parte, perché al momento le auto sono configurate per produrre i tempi sul giro più veloci possibili, il che porta a questo stile di guida in cui si rilascia l’acceleratore ed alla gestione dell’energia qua e là. Ma ci sono diverse soluzioni facili da implementare. Ad esempio, il superclipping a 350 kW è una soluzione ovvia e già di per sé eviterà molta gestione dell’energia, molta decelerazione. E ci sono altre piccole clausole del regolamento che stabiliscono che si può ridurre la potenza del motore solo fino a un certo punto. Alcune piccole modifiche a questi regolamenti porteranno a un notevole miglioramento dell’esperienza di guida complessiva”. La Federazione Internazionale nel corso delle ultime gare è stata accusata di non ascoltare le richieste ed i vari dubbi di piloti ed ingegneri, anche se secondo Russell le cose non stanno andando realmente in questa maniera. ” La FIA ha avuto molti contatti con diversi piloti, e si è trattato di un dialogo collettivo. Dal punto di vista tecnico, è probabilmente il rapporto più stretto che abbiamo avuto con loro negli ultimi anni. È un aspetto molto positivo”.
SULLA RIVALITA’ CON ANTONELLI
Russell ha innanzitutto risposta alla domande inerente al fatto del se Mercedes favorirà uno dei due piloti. “Al 100% daranno la stessa opportunità a noi due. È sempre stato così per Mercedes fin dai tempi di Lewis e Rosberg. Spero che saremo solo noi due a giocare il titolo, ma non voglio anticiparci nulla perché, sai, ci siamo dentro. Penso che abbiamo una direzione molto buona. Penso che la correlazione sia molto buona. Stiamo spuntando tutte le caselle che ci dicono che abbiamo una base davvero solida con l’auto. Ma ovviamente queste cose cambiano”. Anche se i rivali hanno dimostrato stanno dimostrando di essere temibili, con Ferrari e soprattutto McLaren che tenteranno di tutto per arrivare in testa. “Sappiamo che McLaren non ha portato un aggiornamento importante di recente e, guardando le loro prestazioni a Suzuka, penso che Piastri avrebbe potuto vincere quella gara senza alcuna safety-car. Quindi, sai, sto prendendo la cosa gara per gara. Il campionato non è nemmeno nella mia mente. Vado a ogni gara, cerco di massimizzare le prestazioni e contiamo i punti alla fine della stagione”.

Tornando sul rapporto con Kimi Antonelli, con il pilota italiano che è ora leader del campionato. “Penso che siamo entrambi professionali. Abbiamo ancora un ottimo rapporto e non stiamo nemmeno parlando di questo nel team. Non se ne parla nemmeno. E ricordo persino quando ero un pilota junior qui nel 2017, 2018, quando la lotta era piuttosto forte in certi momenti per la Ferrari, per il team, il campionato non era nemmeno nei pensieri di nessuno. Quello che pensavano a tutti era la performance e, e ottenere il massimo ogni singolo weekend, sviluppare la vettura. E questa è la mia mentalità personale. Non posso parlare per Kimi, ma, sai, è così che stanno le cose per ora”. A Russell è stato anche chiesto se potesse avere timore della pista di Miami, visto che proprio qui Antonelli è andato molto forte nel corso della scorsa stagione. “No, per niente. Perché, come ha detto lui, quella è stata la sua pista più forte l’anno scorso. Ma avevo più di 20 altri circuiti in cui invece sono andato molto forte io. Non sto pensando a Kimi, non sto pensando al campionato, sono concentrato su me stesso. Ho anche cose che devo migliorare intorno all’inizio della gara, perché è chiaramente un fattore molto importante. Ho cose che devo migliorare riguardo, sai, la ripartenza con la safety-car perché ho commesso alcuni errori procedurali che mi hanno portato a essere superato da Lewis in Giappone e poi al problema più tardi in gara con Leclerc. Quindi, sai, se risolvo queste cose, ci troviamo in una situazione molto diversa.
Il pilota britannico si è poi espresso in merito alle prestazioni che vedremo nella prossima gara a Miami. Sappiamo che quasi tutti i team porteranno pacchetti di aggiornamenti significativi e ciò potrebbe cambiare le carte in tavola. Anche se secondo Russell non sarà necessariamente così ed ecco il perché: “Penso che divario del gruppo si colmerà lentamente, non credo che vedremo improvvisamente cambiamenti drastici. Ma non mi aspetto che il nostro grande vantaggio di velocità continui all’infinito”.
SULLE RECENTI CRITICHE DI VERSTAPPEN ALLA FORMULA 1
Alla domanda relativa ad una possibile perdita legata all’addio di Verstappen, Russell ha risposto in questa maniera. “La Formula 1 è più grande di qualsiasi pilota, quindi non vorresti perdere Max perché penso che a tutti ci piaccia correre contro Max. Non mi piaceva guidare nel 2022 quando c’era il porpoising e per la schiena era terribile. L’auto era grande, pesante, le curve ad alta velocità, non era molto piacevole da guidare. Ma non aveva le stesse lamentele perché stava vincendo. Ora, le lamentele che ha attualmente sono diverse da quelle di Mercedes, Ferrari e McLaren perché siamo in testa alla griglia e, e questo è del tutto naturale, si capisce e ne riconosci la frustrazione”. Dunque ancora una volta il britannico non si rivela molto dolce nei confronti di Verstappen, che secondo lui potrebbe anche coronare altri sogni.

“Ha raggiunto ciò che la maggior parte dei piloti sogna, vincere un campionato. Ne ha quattro e alla fine della giornata, credo che si arrivi a un punto della vita che desideri. Non c’è molto altro da fare in Formula 1, sai, ha spuntato tutte le caselle. Ma conoscendolo come lo conosco io, e conoscendo piloti che hanno vinto o raggiunto cose simili, a un certo punto vuoi fare ciò che ti fa sorridere. E se guida al Nordschleife, capisco perfettamente perché guidare al Nordschleife lo faccia sorridere. Sai, ho guidato centinaia di centinaia di giri intorno al Nordschleife sul simulatore e mi piacerebbe avere la possibilità di correre al Nordschleife, ma il mio obiettivo ora è diventare campione del mondo di Formula Uno. Se ne avessi quattro alle spalle, probabilmente farei lo stesso. Quindi, sai, è in una fase molto diversa della sua carriera. E sì, penso che capiresti se restasse e capiresti se se andasse”. Queste le parole di Russell anche in merito al caso Verstappen. Vedremo la decisione che tra non molto tempo prenderà l’olandese e capiremo anche se il pronostico del pilota inglese sarà giusto.



