Hadjar sorprende al ritorno. Verstappen frenato dal motore cambia componenti per la gara.

Set 26, 2026

Loris Preziosa

È una Red Bull a due facce quella uscita dalle qualifiche in Azerbaijan, due facce insolite rispetto a ciò che ci si aspetterebbe. L’uomo copertina del box di Milton Keynes è stato infatti Isack Hadjar, in palla sin dai primi chilometri del Q1, capace di agguantare la seconda fila in griglia. Di tutt’altro mood invece Max Verstappen che, dopo essersi presentato come primo candidato inseguitore nelle FP3, ha chiuso la sessione in un’anonima ottava posizione. L’olandese al termine delle qualifiche ha parlato anche di una problematica tecnica a livello di potenza.

Verstappen: “ho avuto un problema con la potenza, mi sembrava di correre con il freno a mano tirato”

Nell’ultima sessione di prove libere Max Verstappen aveva quantomeno dato l’impressione di poter dire la propria con quel miglior tempo stampato nelle battute finali. In qualifica è però emersa con prepotenza la forza Mercedes, con un Russell irraggiungibile da chiunque. Con Antonelli fuori dai giochi, la partita per la prima fila in griglia era però da considerarsi aperta, ma il pilota di casa Red Bull è rimasto relegato all’ottavo posto. Secondo l’olandese, a complicare la sua sessione, un problema a livello di potenza della Power Unit. “Per tutta la qualifica il motore non funzionava come doveva”, ha dichiarato al ring delle interviste. “Abbiamo fatto una regolazione alla macchina che non è stata del tutto positiva. Rispetto al mio compagno di squadra, pagavo già mezzo secondo sui rettilinei e poi in Q3 volevo spingere a metà giro ma la batteria non era piena e non si ricaricava. Mi hanno detto di spingere con metà batteria, ma ero fregato. Ti prepari bene per tutto il weekend e poi in qualifica si vanifica tutto.”

Proseguendo nel descrivere la problematica accusata in macchina, Verstappen ha aggiunto: “non potendo spingere al massimo non si riesce a mettere sufficientemente in temperatura le gomme, per cui anche nell’ultimo giro non avevo il giusto grip e poi c’era lo stesso problema con il motore, a livello di freno motore, che è molto strano. È come se in certe curve avessi il freno a mano tirato, quindi c’è seriamente qualcosa che non va.” Non è la prima volta che una noia tecnica frena il pilota olandese in questa stagione. “Guardando il giro di George non saremmo stati in lotta per la pole. C’è però un grosso gap in mezzo e ci saremmo potuti infilare facilmente, ma quando hai così tanti problemi non meriti di star lì. Dobbiamo essere più solidi e dobbiamo essere al top in questo genere di cose.”

Per questo motivo, Red Bull ha provveduto alla sostituzione degli elementi possibili della Power Unit di Verstappen, senza andare in penalità.

Red Bull Hadjar

Hadjar sorprende e si qualifica quarto: “avevo ancora qualcosa in tasca ma non ho voluto prendermi troppi rischi”

La sorpresa delle qualifiche del GP dell’Azerbaijan è Isack Hadjar che, al rientro dall’infortunio che lo ha tenuto fermo per tre gare, ha messo a segno il quarto tempo, seppur ad un secondo dall’inarrivabile Mercedes. Il francese era parso on-fire sin dal Q1 e ha mantenuto alto il livello di competitività per l’intera sessione. “Sono sorpreso di essere così vicino al secondo posto”, ha dichiarato. “Sento di essere migliorato per tutto il weekend, ma non ho voluto prendermi troppi rischi perché non volevo finire a muro, viste le condizioni al momento. Per cui onestamente me la sono presa con più calma.” Sensazioni, quelle rivelate da Hadjar, che danno prova dell’ottima confidenza in macchina. “Dopo le FP3 sentivo che c’era ancora molto potenziale da sbloccare, per cui avrei voluto fare altri giri, ma va comunque bene così.”

Cosa aspettarsi dal GP? “Nelle FP2 i long run mi hanno lasciato buone sensazioni, per cui l’unica preoccupazione riguarda la partenza. Nelle ultime gare, anche se le ho viste dal divano, sono state molto complicate per noi. È come se Max avesse sempre perso una posizione nello spunto iniziale e anche questo weekend non sono così fiducioso. Se non altro qui c’è poca strada da fare verso curva 1, per cui se passiamo bene la prima curva poi penso che potremmo essere in una buona posizione.”

 

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