Piastri si ritrova, Norris è frenato da un sorpasso. Verstappen lotta coi problemi Red Bull

Nov 29, 2025

Chiara Scaccabarozzi

Dopo la prima giornata in pista a Losail, la McLaren può affrontare con ottimismo il sabato qatariota. Piastri, poleman dopo due mesi di difficoltà, sembra aver ritrovato fiducia in un circuito che l’ha visto salire sul gradino più alto del podio per la prima volta in carriera e le premesse perché possa succedere di nuovo sono buone. Dal confronto con Norris, infatti, ne esce vincitore, ma errori e traffico hanno reso la Sprint Qualifyng difficile per il britannico, che non è andato oltre il terzo tempo. Nell’ultimo tentativo in SQ3, infatti, il leader del campionato si è trovato nell’aria sporca di Albon e non è riuscito a migliorare il primo crono segnato, complice anche un suo errore nell’ultima curva. Il passo mostrato nelle libere, però, era buono e Lando può ben sperare in vista della Sprint, nonostante a Losail i sorpassi siano difficili. La corsa al titolo, invece, si complica per Verstappen, la cui RB21 sembra tornata imprevedibile come a inizio stagione: bouncing e sottosterzo hanno pesantemente condizionato le qualifiche Sprint dell’olandese, che scatterà dalla sesta casella.

PIASTRI, INIZIO DA OSCAR IN QATAR: POLE E FIDUCIA RITROVATA A LOSAIL

Era da qualche mese che non si vedeva Piastri iniziare così bene un weekend di gara: in quello decisivo per la corsa al titolo Piloti, l’australiano ha conquistato la pole per la gara Sprint, battendo Norris che nelle ultime uscite non ha sbagliato niente. A Losail Oscar ha ottenuto la prima vittoria di una gara lunga in Formula 1 e il feeling che ha su questo circuito si è visto sin dall’unica sessione di prove libere corsa in Qatar, dove è sembrato più preciso rispetto al compagno di squadra. Durante i 60 minuti i due piloti e il team McLaren hanno lavorato sulle monoposto per cercare il giusto setup per il weekend, trovandolo a metà sessione. Quello che ha impressionato maggiormente, però, è stata la simulazione della qualifica, confermata poi dal tempo pole di Piastri con un gap di 32 millesimi su Russell, il primo degli inseguitori. “Mi sento molto bene”, ha commentato l’australiano al termine delle qualifiche Sprint, “È andata bene fin dal primo giro, ci siamo sentiti subito competitivi e abbiamo fatto qualche buon aggiustamento anche prima della qualifica. Tutto è andato bene”.

Nel primo confronto del weekend con Norris, Piastri ha fatto la differenza in curva 6, dove ha guadagnato due decimi. Nella prima parte della stagione, le curve lente sono state un suo punto di forza e quanto mostrato a Losail fa ben sperare per gli ultimi due appuntamenti del 2025 dopo due mesi di difficoltà. Nel giro decisivo per la pole, in particolare, ha sbagliato in entrata di curva 4, recuperando poi e trovando la pole. “Credo che l’ultimo giro sia stato piuttosto solido, anche se ho avuto un grosso spavento, però comunque è stato sufficiente, quindi sono contento”. Errore che è costato un decimo, a cui però l’australiano non bada: “Ci sono alcune cose che possiamo migliorare, ma è bello poterlo dire quando comunque parti in pole. Guardo con ottimismo a domani: è solo una pole nella Sprint, i punti sono pochi, ma mi prendo tutto quello che potremo ottenere.”

Per tenere viva la corsa al titolo e rimandarla all’ultimo Gran Premio della stagione ad Abu Dhabi, Piastri deve vincere entrambe le gare, obiettivo che lui stesso ha preso in considerazione: “È tutto quello che posso fare. Sono partito con il passo giusto, speriamo di continuare così”. Per quella breve il primo passo è già stato compiuto con il miglior tempo segnato nell’SQ3 e la conseguente pole position. Norris, in vantaggio di 24 lunghezze in classifica, scatterà dalla terza casella e Russell, secondo, può diventare un alleato dell’australiano, che non è sorpreso dalla sua presenza in prima fila. “Le Mercedes sono sembrate molto veloci già dall’inizio delle prove e le loro prestazioni sono spesso un po’ difficili da interpretare. Il finale della sessione è stato confusionario, non tutti sono riusciti a completare al meglio i loro giri. Non so se Lando abbia fatto un giro pulito, ma comunque la Mercedes non è una grossa sorpresa.” 

SBAVATURE E TRAFFICO: NORRIS TERZO A OLTRE DUE DECIMI DA PIASTRI

In Qatar Norris avrà il primo match point per la vittoria del suo primo titolo in Formula 1: gli basta solo conquistare due punti in più rispetto a Piastri e Verstappen, appaiati in classifica e distanti 24 lunghezze. A differenza del compagno di squadra, però, le qualifiche Sprint del britannico sono state meno precise e più caotiche, condizionate anche da un errore nel primo tentativo e dal traffico con sorpasso nel secondo. Il risultato è il terzo tempo segnato alle spalle di Russell, che lo pone comunque in una posizione di vantaggio rispetto all’altro rivale Verstappen, sesto.

Imprecisioni e traffico hanno condizionato le qualifiche Sprint di Norris. Nel primo tentativo, dove il gap con Piastri era di poco più di quattro decimi, il britannico ha commesso un errore di percorrenza nell’ultima curva, dovuto a un eccesso di sottosterzo. Questa sbavatura ha lasciato margini di miglioramento per il secondo tentativo, con il quale avrebbe cercato la pole. Tuttavia, non è andato come sperato perché il leader del campionato si è trovato in mezzo al traffico e non ha potuto concludere il giro come avrebbe dovuto, terminando in terza posizione a oltre due decimi e mezzo dal poleman Piastri. Nei minuti finali della sessione, infatti, le due McLaren sono state tra le ultime a uscire dai box con Lando che sarebbe dovuto transitare al traguardo alle spalle del compagno di squadra. Le due monoposto papaya, però, si sono trovate in coda a un gruppo di piloti impegnati nei giri di raffreddamento delle gomme e il margine per tagliare il traguardo si è ridotto a pochi secondi prima dello scadere del tempo disponibile per tentare l’ultimo giro. In particolare, Albon ha sorpassato Norris, trovandosi vicino a Piastri senza però migliorarsi. Questa azione ha però influenzato l’ultimo tentativo del britannico, che per non prendere bandiera ha dovuto lanciarsi in anticipo senza distanziarsi a dovere dal pilota della Williams e trovandosi nell’aria sporca di quest’ultimo. Il risultato è stato un giro in cui non ha migliorato neanche una curva rispetto al primo tentativo, il passo era più lento e nell’ultima curva ha commesso un altro errore, sempre dovuto al sottosterzo che l’ha fatto andare lungo nella via di fuga.

Al termine delle qualifiche, Norris ha ricostruito tutto l’accaduto, per poi concentrarsi sull’obiettivo del weekend: “Sono rimasto un po’ bloccato dietro Alex. Il passo c’era, ma ho messo un errore alla curva 2 all’ultimo giro e non sono riuscito a mettere insieme il giro. Sarebbe stupido da parte mia non provare a vincere comunque. Voglio dire, sono qui per cercare di vincere. Quindi vedrò cosa riuscirò a trovare durante la notte e vedremo cosa potremo fare domani. Qui è impossibile sorpassare, quindi penso che ì finirò terzo. Ma se almeno riuscissi a scattare meglio di Russell al via o qualcosa del genere, allora sarebbe probabilmente il massimo a cui posso aspirare.”

SOTTOSTERZO E BOUNCING: LE DIFFICOLTA’ DI VERSTAPPEN NELLE QUALIFICHE SPRINT

Dei tre piloti in corsa per il titolo, Verstappen è quello che termina il venerdì in Qatar con sensazioni negative. Per la prima volta in stagione, infatti, l’olandese termina alle spalle del compagno di squadra, oggi Tsunoda, una sessione di qualifiche. Già nell’unica sessione di prove libere Max ha lamentato diversi problemi via radio: sottosterzo e bouncing hanno reso la RB21 difficile da controllare e imprevedibile, come a inizio stagione. Nel tempo trascorso tra una sessione e l’altra, nel box della Red Bull hanno apportato interventi sul setup per cercare di risolvere il problema in tempo per la qualifica Sprint e per cercare di soddisfare Max nella richiesta di una vettura più precisa sull’anteriore.

Nonostante il lavoro degli ingegneri e nonostante a Milton Keynes siano dei maestri nell’aggiustare la vettura nel corso del weekend, le modifiche non hanno ottenuto i risultati sperati: “Non è andata bene fin dal primo giro, c’era un fenomeno di rimbalzo davvero fastidioso e un sottosterzo molto aggressivo che poi si trasformava in sovrasterzo alle alte velocità”, spiega Verstappen, in sofferenza soprattutto nelle curve in appoggio a media velocità, accentuata anche da un danno al fondo in seguito a un’escursione in ghiaia nel primo giro del SQ3. “Non è certo quello che vuoi se vuoi andare forte. A quel punto sei bloccato e abbiamo provato, ovviamente, a cambiare un paio di cose dal volante, ma non ha mai funzionato davvero. Questo ha reso la situazione complicata. In qualifica era chiaro che non stavano funzionando bene, quindi è qualcosa che dobbiamo capire.”

Nella Sprint, Verstappen scatterà dalla sesta casella, sperando in una rimonta per non essere tagliato fuori dalla corsa al titolo. Nelle libere, il passo con la media non era così distante da quello delle due McLaren, nonostante il bouncing evidente. Le difficoltà si sono accentuate con la soft utilizzata nelle qualifiche, dove una uscita di pista in curva 4 gli ha anche provocato danni al fondo che hanno reso la situazione ancora più complicata. “Con questo bilanciamento nella Sprint non sarà divertente. Cercheremo di sopravvivere e poi cambiare in vista delle qualifiche.”

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