Mercedes, Wolff: “Russell riferimento del team, Antonelli va protetto”

Apr 20, 2026

Jacopo Moretti, Giuliano Duchessa

Il messaggio di Toto Wolff è chiaro: ho piena fiducia nei miei piloti. E in effetti il team principal Mercedes, intervenuto in un incontro con alcuni media selezionati, tra cui AutoRacer, ha tracciato un bilancio molto approfondito sul rendimento di Russell e Antonelli, confermando la piena soddisfazione nell’equilibrio iniziale creatosi nella coppia della Stella. Se da un lato il britannico è stato descritto come il punto di riferimento della squadra dal dopo Hamilton, Wolff ha celebrato la crescita del giovane bolognese, ribadendo come i progressi mostrati nel corso di questo inizio di 2026 siano perfettamente in linea con le aspettative del team.

Wolff esalta Russell: “Guida a un livello altissimo”

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Analizzando il momento di George Russell, Wolff ha spiegato come uno degli aspetti più apprezzati internamente sia la mentalità del pilota inglese, capace di mettersi costantemente in discussione e cercare margini di miglioramento soprattutto quando i risultati non lo premiano pienamente. “Una cosa che abbiamo sempre cercato di trasmettere ai nostri piloti è questa: prima bisogna guardare a sé stessi e chiedersi cosa si possa fare meglio. Solo dopo si guarda all’esterno. È qualcosa che George fa da sempre”, ha dichiarato il numero uno Mercedes.

Del resto anche il britannico è un “prodotto” del vivaio Mercedes, portato al volante della Stella dopo un periodo di apprendistato in Williams.  “Lavoravamo con George già quando era un junior Williams, quindi conosciamo molto bene il suo approccio mentale e il modo in cui affronta il lavoro”.

Secondo l’austriaco, i risultati raccolti finora non raccontano completamente il livello espresso in pista dal pilota di King’s Lynn, penalizzato da episodi esterni che gli hanno impedito di concretizzare alcune occasioni importanti. “Non ho visto molti errori da parte sua fino a questo momento. Ho visto invece gare andate contro di lui, che avrebbe potuto vincere se non fosse sopraggiunta una safety car oppure se non fosse rimasto bloccato nel traffico”, ha spiegato Wolff.

Un concetto che rafforza ancora di più la stima interna nei confronti di Russell, considerato ormai un leader tecnico e sportivo della squadra. “Quando invece c’è stato qualcosa legato alla sua prestazione, che poi ha portato ad una situazione sfortunata o ad un risultato negativo, è stato lui il primo ad affrontarla. Sta guidando a un livello altissimo”. Il team principal Mercedes si è poi spinto oltre, definendo Russell una figura centrale per il presente del team: È fondamentale per il successo della squadra. Ha un grande carattere ed è un pilota Mercedes nel vero senso della parola”.

Antonelli, crescita costante ma basta pressioni inutili dalla stampa

Se Russell rappresenta la certezza, Kimi Antonelli incarna invece il futuro — ma anche il presente — della Mercedes. Wolff ha parlato a lungo del giovane italiano, invitando però tutti a mantenere equilibrio nei giudizi e nelle aspettative. Siamo sempre stati molto chiari nei nostri obiettivi con lui. Il primo anno è stato un anno di apprendimento, per cui era normale attendersi momenti molto positivi ma anche altre fasi in cui tutto può diventare più difficile”.

Secondo Wolff, Antonelli sta seguendo esattamente il percorso previsto dalla squadra: “Ora siamo nel secondo anno della sua crescita e Kimi continua a migliorare nel modo in cui speravamo e avevamo previsto”.

Un passaggio molto importante riguarda poi la gestione mediatica del giovane pilota bolognese. “Ovviamente in Italia tutti vogliono già parlare di campionato del mondo e iniziano i paragoni con Senna. È qualcosa che non mi piace leggere”. Il motivo è chiaro: proteggere un talento ancora giovanissimo da aspettative sproporzionate. “Parliamo di un ragazzo di 19 anni che è sotto i riflettori da prestissimo. Bisogna abbassare la pressione e le aspettative, non aumentarle”.

Wolff: “Kimi non deve dimostrarci nulla”

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Wolff si è comunque detto molto soddisfatto di come Antonelli stia reagendo al salto in Formula 1 e al peso delle attenzioni che inevitabilmente lo circondano. Lui gestisce tutto molto bene. Ha un ottimo ambiente personale attorno a sé e questo è molto importante in una fase come questa della carriera”.

All’interno del team, Mercedes sta adottando una linea precisa: accompagnarlo nella crescita, alternando sostegno e richieste elevate. “Ci sono momenti in cui lo prendiamo per mano, altri in cui alziamo il livello della pressione e pretendiamo di più. Ma nel complesso tutto sta andando come ci aspettavamo. Un equilibrio che Wolff ritiene essenziale per trasformare il talento grezzo in un top driver completo.

Ma un punto, secondo l’austriaco, deve essere chiaro. Antonelli non deve più convincere nessuno riguardo alle sue qualità. Non deve più dimostrarci di avere la velocità. Non deve dimostrarci di avere il talento. Non deve dimostrarci di avere il carattere giusto”. Per Mercedes, dunque, la materia prima c’è già tutta. Quello che manca è solo il tempo necessario per completare il processo di maturazione. Adesso è soltanto una questione di esperienza, e quella arriva con il tempo”.

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