Mercedes detta legge a Baku, assetto Ferrari in direzione sbagliata?

Set 24, 2026

Andrea Vergani

George Russell e Kimi Antonelli hanno fatto il vuoto nella prima giornata rispetto alla competizione: la Mercedes W17 nelle mani del pilota inglese ha dettato il passo per tutta la sessione con distacchi molto grandi. Dall’altra parte, al leader del Mondiale sono bastati pochi giri lanciati per battere tutti gli altri, ma mancano giri rispetto alla concorrenza. Tra i rivali, Red Bull ha mostrato di essere quella in forma migliore – ma mai all’altezza delle Frecce d’Argento nella Terra del Fuoco. Il limite di ricarica ha giocato un ruolo fondamentale nei valori in campo del giovedì di Baku: nel circuito azero le possibilità di ricarica sono numerose, ma la natura stop&go offre anche moltissime zone dove ricaricare la batteria. La soglia di 8.5MJ imposta dalla Federazione è la più alta dopo Shanghai, Monaco e Budapest, e questo ha giocato a favore di chi non ha problemi a ricaricare lo State of Charge (SoC). Manca all’appello il Cavallino, ancora una copia sbiadita di quello che si è visto a inizio estate, in difficoltà con l’aderenza a centro curva e una Power Unit che continua a pagare un dazio importante dall’unità migliore quando c’è carenza di energia. 

I rivali principali si sono nascosti, ma solo la FIA può fermare Mercedes?

Analizzando la telemetria dei giri migliori, si nota che la McLaren di Norris è a quasi un secondo dalla W17 nei rettilinei. Stando al penultimo pacchetto della MCL40, le papaya pagano ancora una mancanza di efficienza non trascurabile rispetto al riferimento, ma nulla di simile al distacco visto questo pomeriggio. Non sarebbe una novità quest’anno vedere McLaren nascosta nelle prime due sessioni del weekend, per poi migliorarsi significativamente nella notte anche grazie a modalità di motore meno aggressive. “Mi sembra che la macchina stia rispondendo come vorremmo. La configurazione aerodinamica sembra piuttosto soddisfacente, ora si tratta solo di mettere a punto le prestazioni”, ha commentato Rob Marshall dopo le FP2. C’è anche da dire che alla monoposto di Woking manca una fetta importante di prestazione in curva – dove c’è un altro mezzo secondo di gap – principalmente nata nel cuore del tracciato, tra curva 7 e la sezione del Castello. 

Nelle seconde libere, Russell e Antonelli hanno potuto sfruttare un grip nettamente superiore rispetto al resto dei top team. Pirelli si aspetta una crescita molto ripida dell’aderenza nel corso del weekend, ma basterà a chiudere il gap insieme al lavoro notturno di McLaren, Red Bull e Ferrari? Quello che non sparirà, a parità di limite di ricarica, è il vantaggio di cui Mercedes gode negli allunghi. Oltre ad un vantaggio di diversi decimi nel rettilineo conclusivo, la W17 accumula centesimi preziosi nei tanti piccoli allunghi del settore centrale che diventano decimi alla fine del giro. Con McLaren nascosta e sfruttando un’efficienza che nessun altro ha, la monoposto di Brackley è l’unica capace di fare questo gioco senza sacrificare enormemente uno dei rettilinei principali sul tracciato. Senza un intervento da parte della FIA che abbassi il limite a valori più sostenibili per le altre Power Unit, sarà complicato sfuggire da un dominio Mercedes questo weekend.

Come già sottolineato, la nota più positiva è quella lasciata da Red Bull e Max Verstappen, che trovano un circuito piuttosto adatto alle caratteristiche della RB22. La dieta di curve esclusivamente improntata sul medio-lento è perfetta per la monoposto di Milton Keynes che ancora non è riuscita a risolvere pienamente i difetti aerodinamici che la azzoppano nei circuiti veloci. Tuttavia, neanche il vice campione del mondo si è avvicinato a Russell nel tratto del Castello dove l’inglese non ha eguali in inserimento e percorrenza. Il resto del distacco arriva nei grandi rettilinei, dove la Power Unit Mercedes si dimostra la migliore in griglia. Nel passo gara, Verstappen è il più vicino al mini stint di Russell con le medie (due decimi tra i due); McLaren è qualche decimo dietro all’olandese, con Ferrari a inseguire. 

Ferrari, primo giorno peggiore dell’anno. Manca tanta aderenza, questione di assetto?

Non è stato il primo giorno che ci si augurava per la Rossa: Leclerc e Hamilton non sono mai stati competitivi e, se dovessimo tirare qualche somma, la SF-26 avrebbe giocato il ruolo di quarta forza in entrambe le sessioni. I problemi in simulazione di qualifica e gara sono stati a grandi linee gli stessi: la mancanza di aderenza ha influenzato pesantemente la prestazione specialmente nel settore centrale, quello che doveva essere il punto forte. Su un tracciato che ha messo in chiaro le differenze tra Power Unit, i due ferraristi hanno perso la gran maggior parte del tempo in curva. È evidente, per entrambi in modo leggermente diverso, una totale mancanza di aderenza: Leclerc non riesce a replicare il livello di rotazione ottenuto da Russell, Hamilton lo fa ma spesso entrando con una velocità molto più bassa. Il secondo giro su mescola più morbida del numero 16 – abortito a pochi metri dal traguardo – lo avrebbe avvicinato a Verstappen, ma Mercedes sarebbe rimasta in una categoria a sé.

L’unico lampo si è visto nell’ultimo giro di simulazione passo gara, quando il monegasco ha fatto segnare un tempo a qualche decimi dai migliori delle Mercedes e Verstappen. L’impressione è che l’assetto di base deliberato in fabbrica non abbia garantito un livello sufficiente di grip per riuscire a competere con i rivali: Ferrari è stata la peggior vettura tra i top considerando i tratti guidati, una novità in questa stagione. “Con le gomme abbiamo fatto un po’ fatica, penso che sia successo anche agli altri” ha commentato Fred Vasseur parlando della situazione. “Credo che sia una sfida in cui anche i parametri di prestazione stanno facendo passi avanti più grandi rispetto a quelli di una pista normale. Se hai 10 chili di carburante in più e perdi cinque decimi, ma vediamo domani”. Lato Power Unit, i dati suggeriscono che Charles Leclerc abbia disputato il Giovedì di prove con l’ADUO 2, che andava testato anche per prendere una decisione in vista di domani e di una possibile penalità. Lewis Hamilton invece procede con il normale programma di rotazione e dovrebbe aver usato una delle altre PU a disposizione nel pool

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