Mercedes ha concluso il GP di Singapore in terza posizione con Kimi Antonelli ed in nona con George Russell, che dopo essere partito dal fondo ha effettuato una buona rimonta su un tracciato non semplice sotto questo punto di vista. Con il nuovo pacchetto si sono intraviste delle migliorie, soprattutto in qualifica ed in gara, con lo stesso Antonelli che ha ammesso che si spingerà per avere gli aggiornamenti anche al prossimo appuntamento di Austin. Russell invece, come ripetuto più volte, ha montato la specifica datata al Canada al fine di effettuare un lavoro di comparazione. Vedremo se anche il britannico negli USA sarà dotato del nuovo pacchetto o se la Scuderia di Brackley avrà intenzione di effettuare ancora delle prove.
ANTONELLI: “TITOLO VICINO, MA DEVO TENERE ALTA LA POSTA”
Il pilota italiano ha ottenuto a Singapore un ottimo podio, ottenuto sfruttando la la lotta tra Hamilton e Norris, che a loro volta si sono infastiditi favorendo proprio Antonelli. Che al termine della gara ha ammesso: “È stata molto dura oggi ma sono contento di questo podio. Sono riuscito ad approfittare della lotta davanti. È un bel risultato per il team”. Ovviamente ora tutti guardano alla questione titolo, con il bolognese che tuttavia ha invitato alla calma: “Non penso alla possibilità di conquistare il titolo ad Austin. Adesso voglio solo pensare a fare tutto per bene quel fine settimana. Si parla del mio titolo da tanto tempo, ora ci siamo o quasi. Mi sento vicino a ciò, ma so anche che e non faccio le cose per bene il risultato non arriverà”.

E sull’atteggiamento da mantenere nel corso delle prossime gare: “Devo tenere alto il livello del io gioco, è la migliore opzione per raggiungere l’obiettivo finale. Per fortuna ho interno a me gente che mi aiuta a tenere i piedi per terra”. La domanda più interessante fatta ad Antonelli è quella relativa al nuovo pacchetto di aggiornamenti, che ha fatto ‘girare la testa’ al team nel corso di queste ultime due gare. Anche se il leader del campionato non ha mostrato dubbi in merito, mostrandosi lungimirante anche in ottica futura. “Continuerò ancora con la macchina aggiornata. Ha un grande potenziale e poi noi dobbiamo anche pensare alla macchina del 2027. Ad Austin sarà più facile rispetto a qui perché non ci sarà la Sprint. Quindi avremo tre turni pieni di prove libere per trovare la finestra giusta di utilizzo”.
RUSSELL: “PRIMA O POI AVRO’ UN’ALTRA PENALITA’, FORSE A LAS VEGAS”
Questo invece il pensiero del britannico al termine di una gara molto complicata vista la partenza dal fondo: “Peccato, speravo di poter vivere una gara differente. Sapevo che partire dal fondo del gruppo su una pista simile sarebbe stato molto complicato. Anche se una Safety-Car avrebbe potuto invertire la rotta. Non è mai uscita e il mio destino è stato in questa maniera segnato”. Nonostante ciò Russell è riuscito a rimontare fino alla nona piazza, risultato che non lo aiuta dal punto di vista del campionato piloti. L’inglese è ormai fuori dai giochi infatti, visti gli oltre 100 punti di distacco dal compagno di squadra, che potrebbe addirittura chiudere i conti ad Austin.

E su una nuova possibile penalità nel corso della stagione per cambiare dei pezzi alla PU, Russell ha tolto ogni dubbio: “Probabilmente se ne riparlerà più avanti, forse si punterà a Las Vegas. In ogni caso, prima o poi lo faremo. Ora abbiamo la possibilità di scegliere quando farlo e opteremo per un tracciato leggermente meno impegnativo”. E sulle aspettative in vista del finale di stagione, il pilota Mercedes ha ammesso: “L’obiettivo attuale è dimostrare di poterci riuscire ad essere competitivi anche in condizioni difficili, dato che per tutta la stagione siamo stati la squadra dominante. Tuttavia, guardando alle gare più recenti, è evidente che la Red Bull è stata la scuderia migliore”.
WOLFF SPIEGA I PROBLEMI AVUTI DA ANTONELLI, E SUL TITOLO…
Nel corso della gara Antonelli si è lamentato più volte di sentire del liquidi in prossimità dei pedali ed in merito a ciò il TP Wolff: “Sospettiamo che sia stata la bottiglia della bevanda a cadere. Oppure che ci fosse una perdita, ma in tal caso avrebbe dovuto accorgersene”. Oltre a ciò, ad un certo punto l’italiano è andato lungo affermando in radio di avere dei problemi ai freni. Su questa questione poi, Wolff ha ammesso: “E poi c’è il surriscaldamento dei freni, credo dopo il pit-stop. Ed è per questo che il pedale ha allungato la corsa per poi tornare subito alla posizione iniziale non appena ha ricevuto più aria per raffreddarli.”
Ovviamente anche al TP e CEO è stato chiesto della possibile vittoria del titolo da parte di Antonelli ad Austin, con anche Wolff che ha invitato alla calma sull’argomento. “Non l’ho mai vista da questa prospettiva. Perché nel momento in cui mi viene in mente ‘quanti punti mancano e quando potrebbe vincere’, devo ricordarmi che si tratta di corse automobilistiche e che sono successe cose incredibili.” E guardando la questione da un punto di vista analitico: “Matematicamente, non ho controllato i punti. Ma probabilmente servirebbe che George e Lewis si ritirassero e che lui vincesse. Quindi non è uno scenario probabile, ma l’obiettivo è fare punti e non perderne troppi sugli altri.”

Wolff ha poi affermato che Mercedes non si aspettava di poter recuperare punti su Hamilton: “Come oggi, recuperare terreno su Lewis è stato inaspettato. E la situazione si farà ancora più difficile, che sia in Messico, in Brasile o più avanti, vedremo.” Ed infine, in vista del finale di stagione ed all’incertezza legate alle gare in Medio Oriente: “Credo che, al momento, tutti dicano che, a prescindere dal fatto che Qatar e Abu Dhabi si terranno o meno, sia necessario puntare a sei gare in più e non a quattro.”



