Il doppio zero in Azerbaijan ha momentaneamente frenato la rincorsa McLaren verso il secondo posto nella classifica Costruttori: in un fine settimana dove è mancata la competitività rispetto a Mercedes, gli errori dei piloti (e di Colapinto nel caso di Norris) hanno impedito di limitare i danni anche rispetto a Ferrari. Dall’introduzione degli aggiornamenti di Budapest, McLaren ha recuperato 9 punti a weekend rispetto alla squadra italiana: servirà ristabilire un trend simile o migliore da qui a dicembre per colmare il distacco che ora è di 72 punti. Dopo qualifica e gara, Andrea Stella ha sottolineato che gli aggiornamenti estensivi che hanno debuttato in Azerbaijan hanno dato i risultati sperati, ma la competitività non è stata comunque sufficiente. Infine, sia Piastri che Norris hanno commesso errori molto costosi in curva uno e in particolare l’inglese – dopo essere stato coinvolto nell’incidente alla ripartenza – non ha avuto la possibilità di rifarsi con la mescola più performante.
Efficienza e potenza regnano a Baku, McLaren (come Ferrari e Audi) paga dazio: Sepang darà esito diverso?
In un circuito così tanto improntato sull’efficienza aerodinamica e potenza, è risultato determinante avere una vettura – come Mercedes e Red Bull – con determinate caratteristiche. Il primo stint di Piastri viene ridimensionato considerando una differenza di mescola di diversi decimi con Verstappen, che nonostante questo è riuscito a stare al passo dell’australiano. Nonostante una dieta di curve totalmente diversa da Monza, i valori in campo del Tempio della Velocità si sono rivisti quasi identici in Azerbaijan in qualifica e gara. È evidente che nel primo anno di un regolamento improntato su nuove Power Unit, la potenza (insieme all’efficienza aerodinamica) giocano un ruolo decisivo specialmente in tracciati simili e lo stesso si vedrà a Las Vegas.

A Baku si è vista forse la miglior Mercedes della stagione nel confronto con il resto della griglia. Dall’altra parte, le caratteristiche della MCL40 non si sono adattate alle richieste del tracciato azero. La mancanza di efficienza ha costretto ad un compromesso non ideale nel settore centrale pur di avere una velocità sufficiente per difendersi nei rettilinei: obiettivo raggiunto, ma Russell e Verstappen erano fuori portata per una mancanza di prestazione pura. Perciò il passo indietro di McLaren rispetto agli ultimi due mesi va interpretato così e gli aggiornamenti potranno essere valutati con maggiore accuratezza su un circuito più reale come quello di Sepang. Il GP del Bahrain in Malesia sarà un banco di prova importante per misurare gli obiettivi negli ultimi due mesi della stagione e confermare che Baku è stato solo un singhiozzo in un percorso di crescita. L’asfalto e le caratteristiche della pista aiuteranno le MCL40, questo è quello che pensano gli avversari.
Se la prestazione della monoposto ha deluso per le ragioni analizzate sopra, anche i piloti hanno contribuito pesantemente a creare un weekend da dimenticare per la squadra di Woking. L’errore di Norris alla chicane di curva 5/6 ha permesso a Hamilton di attaccarlo e superarlo sul rettilineo principale e il lungo in curva uno al giro 30 ha causato una perdita di quasi dieci secondi e due posizioni. L’errore di Colapinto in ripartenza ha impedito all’inglese di rifarsi sulla mescola più morbida, ma sarebbe stato difficile recuperare molte posizioni senza un chiaro vantaggio in rettilineo. L’errore più costoso in termini di punti, tuttavia, è arrivato dal suo compagno: nel corso del miglior weekend stagionale insieme a Suzuka, Piastri ha gettato tutto al vento con un lungo in curva 1 mentre si difendeva da Hadjar. Da Baku a Baku, negli ultimi dodici mesi l’australiano ha dato prova di essere solamente una copia sbiadita della versione che aveva in mano il Mondiale per i primi nove mesi dell’anno scorso.

Il circuito di Sepang sarà un circuito molto più adatto alla MCL40, con la possibilità di sfruttare il grande carico aerodinamico della monoposto e sfidare Mercedes. A questo proposito è giusto ricordare che in due delle ultime tre edizioni in Malesia, le vetture da battere sono state la SF15-T e la RB13 nonostante problemi di potenza e una resistenza aerodinamica non al livello del riferimento. In occasione delle qualifiche del 2017, solo in tre punti è stata superata la soglia dei 300 km/h e nel corso del giro non ci sono grandi punti di trazione che richiedono un grande apporto energetico: è probabile che le vetture che hanno faticato a Baku troveranno terreno più fertile in Malesia. Inoltre, Autoracer può anticipare che questo weekend sulla monoposto di Woking debutteranno alcune parti track specific.



