McLaren cerca il riscatto a Singapore, Norris: “Problemi frustranti. La pista ci dirà quali abbiamo risolto”

Ott 8, 2026

Jacopo Moretti

Singapore arriva nel momento giusto per Lando Norris e per una McLaren chiamata a capire se gli ultimi problemi di prestazione siano finalmente alle spalle. Dopo due weekend complicati tra Baku e Sepang, il pilota britannico si presenta a Marina Bay con la speranza che il problema di velocità sul dritto sia stato risolto, anche se chiaramente servirà aspettare il ritorno in pista per avere una risposta definitiva.

Il guaio sofferto soprattutto sulla monoposto del campione del mondo aveva iniziato a manifestarsi in Azerbaijan, dove la MCL40 di Norris accusava un deficit di velocità in rettilineo rispetto alla vettura del compagno di box Piastri. La situazione si è ripetuta in Malesia, dove il britannico ha chiuso le qualifiche in sesta posizione a oltre sei decimi dalla pole.

“Sono fiducioso. La squadra ha fatto un buon lavoro, ha dedicato molto tempo a cercare di capire cosa stesse succedendo e speriamo che questo weekend possa andare meglio. Ma onestamente devo prima scendere in pista e vedere come sarà. A Baku non eravamo troppo veloci, quindi non direi che fosse solamente una questione legata alla Malesia”, ha sottolineato Norris.

Il britannico ha poi indicato proprio l’asfalto di Sepang tra i fattori che potrebbero aver peggiorato la situazione, aprendo però a un possibile cambio di scenario a Singapore. “Ci sono certamente alcuni aspetti della Malesia, come la rugosità dell’asfalto, che pensiamo abbiano avuto un ruolo. Sarà una cosa positiva per noi vedere questo weekend se riusciremo a recuperare parte della prestazione che ci è mancata lì”.

McLaren, Norris: “Singapore ci dirà qualcosa in più”

McLaren

Marina Bay rappresenta quindi un test importante anche per capire quanto i problemi della McLaren siano legati alle caratteristiche dei circuiti e quanto, invece, siano il risultato di una perdita di competitività più generale. Norris ha ammesso che la McLaren sta ancora cercando di tornare al livello mostrato nelle gare precedenti, citando Budapest, Zandvoort e Madrid come riferimento per la competitività della vettura. “Siamo comunque ancora sotto il livello al quale dobbiamo essere e al quale vogliamo essere. Dobbiamo fare un lavoro migliore, a prescindere”.

Il circuito di Singapore, però, è uno di quelli che Norris intende affrontare con particolare fiducia. Il britannico ha già ottenuto risultati importanti a Marina Bay e soprattutto apprezza le caratteristiche del tracciato cittadino. “È semplicemente un posto divertente dove venire. Dal punto di vista dello stile di guida ci sono alcune cose con cui ti senti molto a tuo agio e con cui riesci a entrare rapidamente in sintonia”, ha spiegato.

Le numerose curve, i cambiamenti di direzione, le irregolarità dell’asfalto e la necessità di adattare continuamente lo stile di guida rendono del resto Singapore un banco di prova interessante per una McLaren che deve verificare il comportamento del nuovo pacchetto in condizioni differenti rispetto a quelle incontrate nelle ultime gare.

McLaren: Il problema sul dritto ha pesato anche in qualifica

Tornando al problema sulla velocità di punta, Norris ha ammesso quanto sia frustrante uscire bene dalle curve e ritrovarsi comunque più lento alla fine del rettilineo. Un limite che, nelle ultime due qualifiche, gli è costato diverse posizioni sulla griglia. “È stato frustrante passare due weekend cercando di capire quale fosse il problema e perché ci fosse questa costante mancanza di velocità sul dritto. In questo tipo di battaglia, negli ultimi due weekend si è trattato di due o tre posizioni, quindi mi è costato parecchio”.

McLaren

 

A Singapore il tema dovrebbe essere meno penalizzante, considerando che la pista presenta rettilinei decisamente meno lunghi rispetto a Baku e Sepang. Ma proprio per questo il weekend potrà offrire un’indicazione preziosa: se la McLaren dovesse tornare competitiva anche nei tratti in cui la problematica non può essere nascosta, il segnale sarebbe particolarmente significativo.

Norris, comunque, non ha voluto attribuire ogni difficoltà alla vettura. “Allo stesso tempo ci sono ovviamente delle cose che posso fare meglio anch’io”, ha ammesso, mantenendo il focus sul lavoro collettivo della squadra.

Norris e la Sprint: “Mi piace trovare il limite in poco tempo”

Singapore ospiterà poi l’ultima Sprint della stagione e, secondo Norris, il formato può rappresentare un’opportunità interessante proprio per il modo in cui impone ai piloti di trovare rapidamente il limite. “Non hai molto tempo per entrare nel ritmo e uno dei miei punti di forza è trovare i limiti con poco tempo a disposizione”, ha spiegato il pilota McLaren. “È una sfida più grande capire tutto in una sola sessione. Mi piace questa cosa e penso di poter fare la differenza”.

Con un solo turno di prove libere prima delle qualifiche Sprint, in effetti la capacità di adattarsi rapidamente sarà fondamentale, soprattutto su un circuito cittadino dove margini ed errori sono ridotti al minimo.

 

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