McLaren, Baku senza punti: Norris è furioso ma Stella ammette i limiti della MCL40

Set 29, 2026

Jacopo Moretti

La McLaren lascia Baku con zero punti, al termine di una gara che ha visto Oscar Piastri compromettere la propria corsa con un grave errore alla prima curva e Lando Norris ritirarsi dopo essere stato coinvolto nell’incidente provocato da Franco Colapinto alla seconda ripartenza dopo Safety Car. Un risultato pesante, soprattutto considerando gli aggiornamenti portati in Azerbaijan, ma che secondo Andrea Stella non può essere spiegato soltanto attraverso gli episodi che hanno condizionato la domenica.

Il team principal della McLaren ha infatti scelto di guardare oltre la sfortuna, riconoscendo come la MCL40 abbia mostrato limiti importanti nel corso di tutto il weekend, in particolare sul fronte della velocità massima. Una lettura che trova conferma anche nelle parole di Norris, protagonista di una gara molto difficile già prima del contatto che lo ha costretto al ritiro.

McLaren, Norris: “La FIA dovrebbe essere più severa”

McLaren

Lando Norris non ha nascosto la propria frustrazione nel post-gara. Il britannico, che al momento di parlare con i media non aveva ancora rivisto le immagini dell’incidente, ha puntato il dito contro la gestione delle penalità da parte della FIA, chiedendo un approccio decisamente più severo in situazioni di questo tipo.

«Credo che la FIA debba essere molto più severa e iniziare a comminare squalifiche per episodi del genere. È una guida sconsiderata che costa tantissimo alle squadre».

Norris ha sottolineato il danno economico provocato da un incidente di questo tipo, considerando l’elevato numero di componenti che devono essere sostituiti dopo un contatto. «Tutti i miei componenti finiscono dritti nella spazzatura. Per questo tipo di manovre si dovrebbe saltare almeno una gara».

Il pilota McLaren ha poi difeso George Russell, leader della corsa e autore di una ripartenza particolarmente lenta, che aveva contribuito a ricompattare il gruppo.  «George davanti può fare quello che vuole. In Formula 1 credo ci si aspetti che i piloti sappiano anticipare le situazioni, sapendo che l’aderenza sarà bassa e che le temperature delle gomme saranno basse».

Il riferimento è chiaramente all’errore di Colapinto, che ha perso il controllo della propria Alpine in frenata alla curva 1, finendo contro il compagno di squadra Pierre Gasly e coinvolgendo nella carambola anche Norris. L’argentino ha immediatamente riconosciuto la propria responsabilità. «Ero completamente fuori controllo. Non c’è molto altro da dire se non chiedere scusa alla squadra, a Pierre, a tutta la fabbrica. Mi dispiace anche a Lando. È stato un grosso errore».

Norris in difficoltà già prima del ritiro

McLaren Baku

Al di là dell’incidente, però, la domenica di Norris era stata complicata fin dai primi giri. Dopo una buona partenza, il britannico non è riuscito a difendere le posizioni conquistate, mostrando una evidente difficoltà nel tenere il passo degli avversari. «In pista non avevo alcuna possibilità con il passo che avevamo. So di non aver fatto una grande prestazione e che devo guidare meglio, e analizzerò dove posso migliorare per la prossima volta. Allo stesso tempo, però, la velocità con cui gli altri mi hanno passato rendeva tutto impossibile».

Il pilota McLaren ha indicato anche una possibile causa tecnica, legata al funzionamento della batteria e al modo in cui la vettura erogava la potenza. «Temo che dipenda semplicemente dal funzionamento della batteria. Per come la batteria eroga la potenza era impossibile tentare di fare dei sorpassi. Si sta cercando di risolvere i problemi sbagliati: bisogna sistemare il motore e forse, allora, si vedranno dei sorpassi». Parole che fotografano bene una delle principali difficoltà incontrate dalla McLaren lungo i lunghi rettilinei di Baku: la vettura non riusciva a difendersi né ad attaccare con sufficiente efficacia.

Piastri, un errore che cambia completamente la gara

McLaren

La domenica di Oscar Piastri ha avuto invece tutt’altra dinamica. L’australiano aveva iniziato la gara con il ritmo necessario per puntare al podio, ma un bloccaggio alla curva 1 ha fatto precipitare la sua posizione in classifica, trasformando quello che sembrava un weekend promettente in una lunga rimonta. «Oggi avevamo il ritmo per salire sul podio ed eravamo in posizione di riuscirci. Il primo stint è andato davvero bene per noi».

L’errore ha però avuto conseguenze pesantissime, con Piastri precipitato dal terzo al quattordicesimo posto e costretto a costruire una rimonta che non gli ha più permesso di rientrare realmente nella lotta per le posizioni di vertice.

Stella non cerca alibi: «Abbiamo reso la vita troppo difficile ai piloti»

Il team principal McLaren non ha attribuito lo zero in classifica esclusivamente agli incidenti, ma ha riconosciuto una responsabilità diretta della squadra nella gestione tecnica del fine settimana. «Lasciare Baku a zero punti è un risultato difficile da accettare, ma è una responsabilità che dobbiamo assumerci come squadra. Oggi abbiamo reso la vita troppo difficile ai nostri piloti».

È probabilmente questo il passaggio più significativo della domenica McLaren. Per Stella, infatti, Norris e Piastri sono stati messi costantemente sotto pressione dalla configurazione della vettura, costretti a difendersi molto più di quanto una monoposto pensata per competere al vertice dovrebbe consentire. «Siamo stati messi a nudo dai limiti fondamentali del nostro pacchetto: troppa resistenza aerodinamica, velocità massima insufficiente sui rettilinei e ritmo insufficiente in curva».

Una combinazione particolarmente penalizzante proprio su un circuito come quello azero, dove la velocità sul lungo rettilineo e l’efficienza aerodinamica rappresentano elementi fondamentali. Stella ha quindi collegato direttamente le difficoltà della vettura alla maggiore esposizione dei due piloti agli episodi di gara. «Per questo motivo, Lando e Oscar sono stati sottoposti a una pressione costante e alla fine sono rimasti coinvolti in eventi sfortunati». La sfortuna, insomma, c’è stata. Ma non è l’unica spiegazione del risultato.

McLaren, gli aggiornamenti funzionano, ma la velocità massima resta un problema

McLaren

Credit: McLaren

L’aspetto incoraggiante per la McLaren è che il pacchetto di aggiornamenti introdotto a Baku sembra aver fornito i miglioramenti attesi. «Gli aggiornamenti hanno funzionato come previsto e hanno migliorato il tempo sul giro». Il problema è che il passo avanti ottenuto sulla singola tornata non è stato sufficiente a compensare le caratteristiche particolarmente esigenti del circuito di Baku. La MCL40 ha continuato a pagare soprattutto sul fronte della velocità massima, limitando pesantemente le possibilità di attacco e difesa.

Ed è proprio su questo aspetto che la McLaren dovrà concentrare il proprio lavoro. «Ora ci concentriamo sulla risoluzione dei nostri problemi di velocità massima per assicurarci di essere in grado di lottare per la vittoria in Malesia». Baku lascia quindi Woking con uno zero pesante in classifica, ma anche con indicazioni piuttosto precise su ciò che deve essere corretto. L’incidente di Norris e l’errore di Piastri hanno certamente aggravato il bilancio, ma le parole di Stella mostrano come il problema della McLaren sia più profondo.

La squadra ha portato aggiornamenti che, almeno sul piano della prestazione pura, hanno dato i risultati attesi. Adesso dovrà riuscire a trasformare quel progresso in una vettura meno vulnerabile sui rettilinei, perché a Baku i limiti della MCL40 hanno costretto entrambi i piloti a correre costantemente in difesa.

 

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