Il quarto tempo ottenuto da Charles Leclerc in qualifica a Suzuka non è sicuramente il risultato a cui sognava di ambire la Ferrari prima del via della stagione, ma allo stato attuale delle cose rappresenta il massimo possibile raggiungibile con la SF-25 se le due McLaren e lo stratosferico Max Verstappen visto oggi non commettono errori. Ecco dunque spiegato perché il monegasco al termine delle qualifiche del GP Giappone si è detto soddisfatto del risultato ottenuto, ma anche di ciò che ha imparato finora, ribadendo quanto dichiarato già al termine delle libere del venerdì.
In Q3 un giro che non lascia rimpianti
Leclerc ha terminato a 3 decimi dal poleman Verstappen ed è riuscito a battere George Russell per appena 19 millesimi, mentre il compagno di squadra Lewis Hamilton è rimasto lontano altri 3 decimi. Il monegasco è molto soddisfatto del suo giro conclusivo nel Q3: “Il giro è stato davvero buono. Ho dato tutto in quel giro, non c’era molto che avrei potuto fare meglio. Ho avuto molto sovrasterzo o sottosterzo, ma sono stato davvero contento del giro che ho fatto“.

Il risultato finale non esalta Leclerc, ma non si discosta da quanto il monegasco si aspettava: “Da una parte sono deluso del risultato, ma devo dire non tanto sorpreso, ci aspettavamo una McLaren molto forte e una Red Bull altrettanto forte. Noi sapevamo di non poter fare un miracolo. Detto questo, ci sono anche dei weekend dove il risultato non è quello voluto, però quello imparato è molto più importante“.
Leclerc: “Abbiamo fatto un grande step in avanti”
In questo fine settimana, Leclerc sta ribadendo a più riprese l’importanza di aver imparato qualcosa di importante sulla SF-25. Oggi è tornato sull’argomento, aggiungendo: “L’ho detto ieri, oggi mi ripeto: credo che abbiamo fatto un grande step avanti dal mio lato. Ho capito un po’ di più dove voglio mettere la macchina per estrarre di più da essa, questo è sempre un piccolo aspetto positivo in un risultato sicuramente sempre un po’ deludente perché non è il quarto posto che vogliamo andare a cercare. Diciamo che oggi non ce n’era di più e abbiamo massimizzato quello che c’era in macchina“.

I progressi di cui parla Leclerc sembrano legati soprattutto al suo modo di condurre la monoposto. Il monegasco esclude che ci siano ancora problemi con l’altezza da terra come avvenuti nei primi due weekend di gara, ma non si scuce troppo nello spiegare nel dettaglio cosa frena al momento la vettura di Maranello: “Dobbiamo continuare a lavorare. Nel complesso, è stato positivo perché mi sento molto più a mio agio con la macchina. Abbiamo altri problemi, non in particolare con l’altezza da terra della macchina, ma non posso entrare troppo nei dettagli. Per tornare a ieri, abbiamo davvero trovato qualcosa nel mio stile di guida che sembra funzionare un po’ meglio e mi ha dato molta più sicurezza per il resto delle qualifiche e questo è positivo per il prosieguo della stagione. Gli altri problemi potrebbero richiedere un po’ più di tempo“.



