Hamilton: “Abbiamo trovato la quadra, inizialmente puntavamo al quinto o sesto posto…”

Ott 3, 2026

Luca Manacorda

Grande, e in parte inaspettata, prestazione di Lewis Hamilton nelle qualifiche del GP Bahrain. Il britannico è stato protagonista di una grande Q3, realizzando il secondo miglior tempo alle spalle di uno scatenato Max Verstappen. La prima fila del GP Bahrain riporterà così la memoria alle sfide del 2021: il britannico ha spiegato cosa ha cambiato radicalmente un weekend che la Ferrari prevedeva di affrontare più dalle retrovie, nonostante un gap in rettilineo che si conferma anche a Sepang piuttosto pesante.

Hamilton: “Far durare gli pneumatici qui è una sfida”

Una manciata di decimi possono valere anche due file di differenza e questa volta la Ferrari ha apportato le modifiche decisive proprio in vista delle qualifiche: “Abbiamo apportato tantissime modifiche nel corso delle varie sessioni di prove, dato che le auto scivolano e gli pneumatici si surriscaldano, è stato davvero difficile trovare un buon bilanciamento – ha confermato Hamilton – Tuttavia, abbiamo fatto un ultimo ritocco prima delle qualifiche e credo che abbiamo trovato la quadra. È fantastico essere riusciti a ridurre il distacco a due o tre decimi da Max, che è stato velocissimo per tutto il fine settimana. Sono molto più soddisfatto dell’assetto della vettura, ma domani sarà tutta un’altra storia. Far durare gli pneumatici su questo tracciato è una sfida, dato che tendono a surriscaldarsi fin da subito: ogni minimo pattinamento o scodata improvvisa incide sulla loro durata“.

In conferenza stampa, Hamilton ha ammesso che il risultato odierno a Sepang è andato oltre a quelle che erano le previsioni iniziali della Ferrari, considerando la competitività della Red Bull e l’atteso – ma non concretizzato – passo in avanti della Mercedes grazie al pacchetto di aggiornamenti: “Complimenti a Max. È stato velocissimo per tutto il weekend. Per gran parte del fine settimana, considerando il passo puro rispetto agli altri, puntavamo più o meno al quinto o sesto posto. Abbiamo visto la Mercedes arrivare con un importante pacchetto di aggiornamenti e, dato che hanno vinto ogni gara, pensavamo che quelle novità li avrebbero spinti ancora più avanti. Credo che loro abbiano un pacchetto eccellente; la Red Bull ha fatto indubbiamente grandi progressi“.

Il punto debole della Ferrari, si sa, rimangono i rettilinei, ma sul circuito di Sepang questo handicap viene compensato bene dall’efficienza della SF-26 in curva: “L’unico punto in cui perdiamo terreno nei loro confronti è in rettilineo – ha aggiunto Hamilton – Credo che perdiamo tre o quattro decimi sui rettilinei, ne siamo consapevoli, quindi cerchiamo di lavorare al massimo per guadagnare il più possibile in curva. E credo che oggi ci siamo riusciti. Il merito va soprattutto ai meccanici e agli ingegneri: abbiamo fatto tutti un ottimo lavoro di squadra e anche l’esecuzione in pista è stata impeccabile. Se riusciremo a mantenere questo livello, speriamo di ottenere risultati migliori in futuro“.

Le sfide chiave in vista della gara

Parlando di quanto incidano le modifiche al setup sui risultati, Hamilton ha spiegato tutta la complessità delle attuali vetture che porta ai risultati scostanti e sorprendenti che spesso vediamo: “Il punto è che queste vetture sono estremamente sensibili. Basta una minima modifica per notare una differenza enorme tra un run e l’altro, o tra una sessione e l’altra. Uno scatto dell’ala anteriore, un millimetro di altezza da terra, un quarto di grado di camber, un decimo di grado di convergenza… Piccoli dettagli che incidono notevolmente sull’equilibrio della vettura; bisogna lavorare costantemente, agendo sia sull’assetto che sui comandi a nostra disposizione. C’è poi la questione della gestione dell’acceleratore: se arrivi al massimo troppo presto, perdi tempo in rettilineo. Sono aspetti che credo non piacciano a molti di noi, ma padroneggiarli tutti insieme rappresenta una sfida enorme. Per noi la situazione è ancora più difficile perché siamo costretti a guidare sempre al limite, dato che perdiamo così tanto sui rettilinei. Spero quindi che continueremo a lavorare sodo: se riuscissimo ad arrivare allo stesso livello di potenza di base degli altri, credo che in futuro potremmo giocarcela ancora meglio“.

In vista della gara, Hamilton non si sbilancia, pur ritenendo competitiva la Ferrari. Tra le insidie, indica come seguire da vicino un’altra monoposto rischi di compromettere le prestazioni: “Dobbiamo semplicemente concentrarci su noi stessi; non so cosa stiano facendo gli altri. Credo che Max abbia avuto un ottimo passo gara. Il nostro è stato discreto, ma penso che l’assetto non fosse del tutto ottimale. Spero che ora la vettura sia più a punto per la gara. Credo che i valori in campo siano piuttosto simili, anche perché qui non è facile sorpassare: nonostante i lunghi rettilinei, montiamo tutti gomme Soft e seguire da vicino un’altra auto è complicato a causa del surriscaldamento. Sarà interessante vedere cosa succederà domani“.

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST