Il caotico Gran Premio del Bahrain a Sepang ha lasciato un profondo amaro in bocca in casa Haas. Nonostante sprazzi di competitività e una monoposto capace di lottare per la zona punti, la scuderia americana ha lasciato la Malesia a mani vuote, chiudendo al 14° posto con Oliver Bearman e al 15° con Esteban Ocon. A tenere banco è stata la gestione strategica della partenza, con una scelta di differenziazione delle mescole che ha provocato più di un malumore dal lato box del giovane britannico.
La spaccatura strategica e la rabbia di Bearman
Con l’asfalto ancora bagnato, la decisione più sicura era quella di prendere il via con le gomme Intermedie. Se in Ferrari si è scelto di mantenere una linea uniforme per entrambi i piloti, con la criticatissima scelta di restare sulle slick sia con Charles Leclerc sia con Lewis Hamilton, il muretto Haas ha preferito differenziare. Una mossa che ha scatenato la dura reazione di Bearman, a cui sono state montate le gomme Soft contro la sua esplicita volontà.

Il britannico ha sottolineato come la strategia ad alto rischio sia stata ingiustamente assegnata a lui, pur trovandosi davanti al compagno di squadra sulla griglia di partenza: “Montare le slick è stata la scelta sbagliata e non è stata una mia decisione. Ero fermamente convinto di dover partire sulle Intermedie ed ero sicuro al 100% che non avremmo azzardato le slick, ma il team ha deciso di montarle all’ultimo minuto senza che io lo sapessi. Ovviamente è stato fatto per sdoppiare le strategie: non ero d’accordo e, col senno di poi, continuo a non esserlo. Pur essendo la vettura davanti tra le due, partivo davanti ad Esteban, trovo ingiusto che sia stato io a dovermi accollare la strategia più rischiosa. Di norma è la seconda macchina che deve tentare l’azzardo, mentre alla prima si dà la strategia più lineare. Quella scelta ha completamente distrutto la mia gara: dopo la prima Safety Car mi sono ritrovato staccato di 40 secondi dal centro gruppo senza poter fare nulla, ed è un vero peccato perché il passo macchina c’era ed era un’ottima occasione per fare punti“.
L’illusione di Ocon e il mea culpa di Komatsu
Dall’altro lato del garage Haas, la strategia “standard” sulle Intermedie aveva inizialmente premiato Ocon. Il pilota francese è stato autore di una splendida prima fase di gara, risalendo la classifica fino a conquistare una clamorosa sesta posizione e lottando ad armi pari con le Racing Bulls. La gara del transalpino si è tuttavia sfaldata nell’ultimo terzo di corsa, penalizzato dal tempismo con cui è uscita la Safety Car dopo il ritiro di Alex Albon e da un errore in ingresso della corsia box.

“Eravamo in sesta posizione e la macchina rispondeva benissimo – ha commentato Ocon – Ovviamente non saremmo rimasti lì fino alla fine, ma i punti erano ampiamente alla nostra portata. Purtroppo dopo la sosta abbiamo iniziato a perdere terreno ed è arrivato un errore all’ingresso dei box. Potenzialmente avremmo potuto continuare a lottare con le Racing Bulls, ma non è lì che abbiamo concluso la gara. Non è il modo in cui doveva finire questo weekend”.
L’esito amaro della trasferta malese ha spinto il Team Principal Ayao Komatsu ad assumersi la piena responsabilità delle valutazioni errate effettuate dal muretto box, ammettendo che la decisione di sdoppiare le tattiche sia stata un errore di valutazione: “È stata una gara rocambolesca e le condizioni erano davvero insidiose, quindi abbiamo deciso di dividere il rischio. Mi pento di quella decisione: non sdoppiare la strategia ed andare entrambi sulle Intermedie sarebbe stata la cosa giusta da fare. Con Ollie avremmo dovuto richiamarlo ai box non appena ci siamo resi conto di quanto tempo stesse perdendo: pensavamo che la pista si asciugasse molto più rapidamente, ma non è stato così”.

Il team principal Haas ha poi concluso: “Il passo di Esteban sul bagnato e nel primo stint su Soft contro le Racing Bulls era molto forte, ma tra l’errore all’ingresso box, un pit-stop non impeccabile e la cattiva gestione delle gomme nuove dopo la ripartenza, la sua gara si è rovinata. Dobbiamo usare questo weekend come un’opportunità per migliorare ed essere pronti a riscattarci a Singapore“.



