Haas, le chiavi dello storico risultato: velocità, strategia e Bearman!

Ott 31, 2025

Mattia Barzaghi

Una delle gare più emozionanti e significative di questa stagione è stata scritta sicuramente dalla Haas durante il GP del Messico. Al circuito Hermanos Rodriguez, il team americano ha infatti vissuto una domenica da sogno, conclusa con un quarto posto spettacolare di Oliver Bearman e un nono posto di Esteban Ocon, che hanno garantito un bottino di 14 punti che permette alla squadra di scalare la classifica costruttori, portandosi all’ottavo posto con 62 punti totali, scavalcando Sauber. La P4 del classe 2005 è un risultato che al team americano mancava dal GP d’Austria 2018, quando allora Grosjean ereditò il post grazie al doppio ritiro della Mercedes.

Bearman: “Grandissimo lavoro da parte della squadra. Strategie e pit stop corretti, macchina perfetta”

È stata una gara pazzesca. Sono felicissimo di aver portato così tanti punti per la squadra, e abbiamo fatto un lavoro fantastico strategicamente, portando la macchina nella finestra giusta. Abbiamo fatto i migliori pitstop dell’anno. Sentivo benissimo la macchina, era perfetta, quindi complimenti al team che ha fatto un lavoro straordinario. È un momento di grande soddisfazione” ha esordito Ollie Bearman dopo la straordinaria quarta posizione conquistata. Il britannico é partito dalla nona posizione con le soft, é andato subito all’attacco in partenza e ha guadagnato ben tre posizioni dopo soltanto il primo giro: “Sono partito bene. Mi sono inserito tra le due Mercedes, e poi in quei giri ho avuto un buon ritmo. Sono riuscito a rimanere nel DRS di Russell.”

Tuttavia, la sua corsa è esplosa in positivo definitivamente al sesto giro, quando ha saputo approfittare con freddezza di una bagarre tra Verstappen, Hamilton e Russell per agguantare la quarta posizione ottenuta proprio sopravanzando il suo connazionale e l’olandese: “Poi quando Hamilton e Max hanno lottato un po’, ne ho beneficiato. Onestamente, ero ‘terrorizzato’ quando ero fianco a fianco con Max, ma è davvero bello correre ruota a ruota con questi piloti che vedevo da anni in TV. E l’ho avuto negli specchietti per molto tempo, quindi è stata probabilmente la pressione più forte che abbia mai avuto in una gara. Nella lotta avevo il muso davanti, quindi non avevo intenzione di mollare.”

 Quando Lewis Hamilton è poi stato costretto a una sosta ai box e a scontare la penalità, Bearman si è addirittura trovato terzo. Tuttavia, la sua gara non è stata questione di fortuna: Dopo il suo primo pit stop al giro 24, è riemerso terzo, e da lì ha iniziato imporre un gran ritmo, sufficiente per tenere la Mercedes di Antonelli distante di circa due secondi: “Abbiamo concluso lì con merito. Quando ero terzo, temevo che i piloti dietro di me avessero un ritmo molto più veloce del mio, ma sono riuscito a tenerli a distanza e a creare un po’ di margine. Anche se non avevamo il ritmo per qualificarci, avevamo il ritmo gara per rimanere lì. Quindi penso che abbiamo fatto un lavoro eccellente”

Bearman, successivamente, ha risposto al tentativo di undercut da parte di Antonelli e Piastri montando la gomma soft, anziché decidere di rimanere fuori, come fatto da Norris, Leclerc e Verstappen. Per il pilota Haas, la strategia é stata corretta, soprattutto a causa del degrado delle medie che era imminente: “Con quelle medie, da quello che stavamo sentendo, è che fosse a fine vita. Devo rivedere la gara, ma penso che nella nostra posizione sarebbe stato un po’ rischioso cercare di rimanere in pista e puntare al podio, con il rischio di finire sesto o settimo. Penso che abbiamo fatto la scelta giusta, anche se forse ci ha impedito di avere la possibilità di salire sul podio. Comunque, siamo comunque arrivati ​​quarti. Non è male”.

Komatsu: “Ollie fantastico, lavoro di squadra perfetto”

Ayao Komatsu, Team Principal della Haas, non ha nascosto la sua euforia per il risultato storico, il migliore da quando è al timone della scuderia americana. Le sue parole per Bearman sono state di elogio totale e di una fiducia ormai consolidata: “Abbiamo sempre visto in lui un talento enorme, e ogni singola gara sta imparando e migliorando. Da Singapore sta mettendo insieme weekend su weekend. Ad Austin, ci sono state un paio di cose che sono state oggetto di revisione nella Sprint, ma a parte quello, è stato fantastico. Ma qui… che posso dire? Non ha sbagliato un passo. È semplicemente incredibile”. Komatsu si è soffermato con orgoglio sul fatto che la sua squadra e la sua vettura abbiano lottato alla pari con i top team: “Dopo le soste, stavamo combattendo contro Russell e Piastri: una Mercedes e una McLaren. Che privilegio combattere con quei piloti. E solo riuscire a tenergli testa, che lavoro fantastico ha fatto”.

Come ha dichiarato Bearman, anche per Komatsu la squadra ha dovuto coprire il tentativo di undercut di chi stava dietro, anziché rischiare di andare fino in fondo anche inizialmente la gara era stata pensata sulla singola sosta: “Dopo il primo cambio di pneumatici, quando eravamo davanti ai piloti della Mercedes, abbiamo ovviamente cercato di gestire le gomme in modo da passare con una sola sosta. Ma poi Max è arrivato ai box, e quando anche altri si sono fermati per il secondo pit stop, per noi si trattava di gestire il rischio. Per ciò di cui si trattava la nostra lotta, dovevamo assolutamente assicurarci il 4° posto. Questa è stata la migliore occasione per Bearman di mantenere il suo ritmo”.

Il Team Principal ha voluto sottolineare con forza che questo non è un risultato isolato, ma il frutto di un percorso di crescita, soprattutto pensando agli aggiornamenti di Austin, e di un’ottima comunicazione tra muretto e pilota durante la corsa: “Siamo sempre stati lì questa stagione, a combattere, ma non avevamo mai ottenuto un grande risultato. Che lavoro di squadra. Ollie ha guidato in modo fantastico e ci ha dato le informazioni completamente corrette, i ragazzi della strategia hanno fatto un lavoro incredibile: ingegnere di gara, ingegnere delle prestazioni, tutti hanno dato le informazioni giuste al pilota, quindi è stato semplicemente un enorme sforzo di squadra, e finalmente, siamo riusciti a ottenere un grande risultato. E poi avere entrambi i piloti a punti, è semplicemente fantastico”.

Ocon completa il quadro, Haas in risalita

A completare un weekend quasi perfetto per la scuderia americana c’è stato Esteban Ocon. Partito undicesimo, il francese ha condotto una gara buona, intelligente e fondamentale per la classifica costruttori. Portando a casa altri due importanti punti con il nono posto finale, Ocon ha resistito anche alle pressioni di Gabriel Bortoleto negli ultimi giri: “È stata una gara molto solida, e siamo molto felici del nostro weekend in generale“, ha dichiarato il francese con soddisfazione.

Non abbiamo avuto tutta la fortuna dalla nostra parte, in termini di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato sia in qualifica che in gara con la stessa auto.” Infine, non sono mancati i complimenti al compagno di squadra:Complimenti a Ollie e complimenti a tutto il team, stiamo salendo di una posizione in classifica costruttori con un sacco di punti e dovremmo esserne contenti”.

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST