L’analisi delle qualifiche del GP Giappone dal punto di vista di Pirelli, fornitore unico di pneumatici per la F1. La gomma assoluta protagonista è stata la Soft, con ogni set che ha permesso di completare un solo tentativo cronometrato.
Tempi nettamente più bassi rispetto al 2023
Rispetto all’edizione dello scorso anno, disputata a ottobre, si è registrato un notevole miglioramento delle prestazioni. Max Verstappen ha migliorato la sua pole position di quasi sette decimi, ma scorrendo la griglia sono diversi i piloti che hanno abbassato il tempo di oltre un secondo, fino al caso estremo di Nico Hulkenberg, più veloce di 1,8 secondi. Le mescole utilizzate a Suzuka sono state le stesse, a influire su questo netto progresso sono stati gli sviluppi delle monoposto e le temperature più fresche, con l’asfalto più freddo di 12° C nel corso del pomeriggio.

Pirelli, Isola: “Degrado significativo, doppia sosta strategia migliore”
A fornire interessanti anticipazioni su quello che potremo vedere nel corso del GP Giappone è stato Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli: “Su una delle piste più impegnative per piloti e vetture abbiamo assistito ad una qualifica dominata da Verstappen e dalla Red Bull, che è tornata dopo più di un anno a portare entrambi i piloti in prima fila. Domani c’è quindi un chiaro favorito, ma le incognite saranno comunque molte, a partire dalla strategia. Nonostante le temperature sensibilmente inferiori rispetto alla gara dello scorso anno, il degrado rimane particolarmente significativo e, conseguentemente, la doppia sosta permane l’opzione più veloce”.

Possibili diverse combinazioni di mescole: il jolly della Soft al via
Se la doppia sosta appare la scelta strategica obbligata, le carte potrebbero venire mischiate dal tipo di mescola scelta dalle scuderie. In molti, a partire dai piloti della Ferrari e dal loro team principal Fred Vasseur, hanno sottolineato l’importanza di un’ottima partenza per guadagnare subito qualche posizione. Isola ha dichiarato a riguardo: “La Soft, che lo scorso anno era nei fatti fuori gioco, domani potrebbe essere un’opzione importante, in particolare nel primo stint per chi ne vorrà sfruttare il differenziale di prestazione nei primissimi giri di gara. Va tenuto in considerazione sia il fatto che su questo tracciato i sorpassi sono tutt’altro che agevoli e sia che questa generazione di monoposto soffre sempre di più di instabilità nell’avvicinamento ad un’altra vettura, rendendo così complicato provare a superare anche quando si ha un vantaggio di prestazione importante“. A favore di una scelta di mescole aggressiva gioca anche l’undercut molto marcato sul circuito di Suzuka: “L’undercut – vale a dire il vantaggio che si ha ad anticipare il pit-stop per sfruttare la prestazione della gomma nei primi giri – è molto efficace qui e sarà sicuramente un fattore” ha aggiunto Isola.

Possibile il ricordo a tutte e tre le mescole
Con questa situazione a livello di gomme, non è da escludere che domani alcuni team montino nel corso del GP Giappone tutte e tre le mescole a loro disposizione. Può essere questo il caso per Red Bull e Ferrari, come ha spiegato Isola: “La strategia più veloce prevede l’utilizzo della Soft e della Hard ma ci sono alcune squadre – come Ferrari, Red Bull e Aston Martin, oltre a Magnussen – che hanno a disposizione solamente un set di C1 e quindi dovranno provare qualcosa di diverso: o scartare la C3 e privilegiare la C2 – che nelle prove libere ha dimostrato di essere comunque competitiva – oppure usare tutte e tre le mescole. Ci sono quindi gli ingredienti per avere una corsa interessante da seguire dall’inizio alla fine“.



