George Russell vince il Gran Premio di Baku. Una vittoria sofferta quella dell’inglese, che dopo aver dominato una corsa senza acuti si è ritrovato protagonista di una doppia ripartenza dopo le Safety Car causate dall’incidente di Alex Albon e dallo scontro fratricida tra le due Alpine.
A contendere la vittoria al pilota della Mercedes è stato così Verstappen, favorito dalla strategia Red Bull che gli ha permesso di sopravanzare il compagno di box Hadjar, terzo, grazie ad un ordine di scuderia e poi costantemente negli scarichi della W17 di Russell nelle fasi finali della corsa. I due hanno tagliato il traguardo con meno di un decimo di distanza, complice una bandiera gialla causata da Bottas all’ultimo giro.
Completa il doppio podio Red Bull Isack Hadjar, bravissimo al rientro dopo l’infortunio al polso e sempre sul passo del compagno Verstappen, al punto da chiedere più volte, quasi con troppa gentilezza, se potesse attaccarlo. Sul finale il francese non è comunque stato in grado di impensierire il quattro volte campione del mondo, accontentandosi della terza piazza.

Chiude in quarta posizione la prima delle due Ferrari con Leclerc. Impossibile fare di più per il monegasco, alle prese con una SF-26 decisamente troppo lenta in rettilineo ma comunque abile nel proteggere la posizione nei giri finali da Antonelli. Proprio il bolognese, partito sedicesimo dopo l’errore in qualifica, si è accontentato di risalire la classifica con tranquillità approfittando poi del doppio ko McLaren per chiudere in quinta. Sesto Lewis Hamilton, mai davvero a suo agio nel fine settimana azero ma comunque non troppo distante dal passo del compagno di box. Per la Ferrari si tratta della quinta corsa consecutiva senza piazzamenti a podio.
Domenica difficilissima, come detto, per la McLaren, con Norris mai sul ritmo dei top e poi centrato senza colpe dallo scontro tra le due Alpine causato da Franco Colapinto, che ha privato così il team di Enstone di un doppio posizionamento a punti. Errore, invece, per Oscar Piastri che dopo una prima parte di gara di assoluto livello, dove ha difeso la seconda posizione, è arrivato al bloccaggio dopo la seconda ripartenza rientrando in fondo al gruppo.
GP Baku, la gara:
Difficoltà nel giro di formazione per Kimi Antonelli che non riesce scattare dalla 16esima casella, accodandosi al gruppo salvo poi riprendere la sua posizione per il via. Allo spegnimento dei semafori, Russell tiene la prima posizione mentre Leclerc viene sopravanzato dalla McLaren di Piastri. Alle loro spalle Norris mantiene la quarta posizione davanti ad Hadjar e Lewis Hamilton. Perde una posizione Antonelli, sopravanzato da Sainz.
Al giro due Max Verstappen approfitta della spinta del suo nuovo motore per superare Hamilton e salire in sesta posizione alle spalle de compagno di box Hadjar, sempre vicino a Norris. Serve poi raggiungere il rettilineo dei box al francese per sopravanzare la McLaren, sorpasso poi replicato sempre nel giro tre anche da Verstappen.

Hadjar mette ora nell’obiettivo Leclerc, che si difende in curva uno salvo poi cedere la terza posizione in curva tre. Niente da fare per il monegasco anche nei confronti di Verstappen, che lo passa nel rettilineo principale.
Il duo Red Bull, con Hadjar su gomma rossa e Verstappen sulla media, si mette ora a caccia della seconda posizione occupata da Piastri. I due invertono però le posizioni, con il team che chiede al francese di lasciar passare il quattro volte campione del mondo. Più indietro, prosegue la rimonta di Antonelli, che al giro 10 agguanta la tredicesima posizione.
Con 13 giri in archivio, alle spalle di Russell i tempi di Piastri, Verstappen, Hadjar e Leclerc sono molto simili, al punto che i due Red Bull non riescono ad impensierire l’australiano.
GP Baku: Russell domina, sfida interna tra i Red Bull
Al giro 17 si accende Lewis Hamilton, che passa Lando Norris prendendosi la sesta posizione alle spalle del compagno di box Leclerc. Nel frattempo in casa Red Bull si valuta un nuovo ordine di scuderia, questa volta in senso inverso, con Verstappen, in difficoltà su gomma media, che dovrebbe lasciar passare Hadjar (con le morbide): “Io ho più passo, nel caso“.

Piccolo brivido per Russell, ampiamente in testa, al giro 25 “ragazzi controllate la mia gomma, ho sfiorato il muro“. Ma a rassicurare il britannico ci pensa il muretto Mercedes, che conferma l’assenza di danni sulla sua W17. Nel frattempo prosegue la lotta interna in casa Red Bull, con Hadjar decisamente più veloce di Verstappen al punto da chiedere via radio “posso attaccarlo?“.
Con Russell davanti che continua a migliorare il proprio giro veloce, Norris commette un errore in curva uno, arrivando lungo dopo un enorme bloccaggio e perdendo la posizione sia su Pierre Gasly che su Kimi Antonelli, che sale così in ottava posizione.
GP Baku, Safety Car e scontro Alpine alla ripartenza, out anche Norris

Al giro 31 arriva il primo colpo di scena, con Alexander Albon in barriera e i commissari di gara che scelgono di esporre il regime di Safety Car. Il primo ad approfittarne è Antonelli, seguito poi anche dal gruppo di testa (al giro successivo) con nessun cambio di posizione nonostante il doppio pit stop in casa Red Bull e Ferrari. Quanto alle gomme, Russell passa alle morbide insieme a Verstappen, Piastri sulle medie, così come Hadjar e le due Ferrari.
GP Baku, nuova Safety Car, errore Piastri
Alla ripartenza Verstappen sorprende Piastri salendo in seconda posizione, ma alle loro spalle c’è uno scontro fratricida tra le due Alpine, con Colapinto che centra Gasly e anche l’incolpevole Norris. Contatto anche tra le due Racing Bulls, con Lindblad che manda in testacoda Lawson: “interessante che sia il mio compagno di box a spingermi fuori”.
Nuova Safety Car e nuova ripartenza, con Russell di nuovo abile a tenere la prima posizione davanti a Verstappen e Piastri. Ma è proprio l’australiano a commettere un errore in curva uno al giro successivo, arrivando lungo e rientrando addirittura in quindicesima posizione.
Davanti si accende la battaglia tra Verstappen e Russell, con il britannico che chiede al box una maggiore potenza per potersi difendere. La squadra decide così di accontentarlo, consentendogli di vincere meritatamente il GP.



