Terza e ultima sessione di prove libere che, purtroppo, non vede tanta azione in pista. Le condizioni meteo sono avverse, con la pioggia che da ieri notte – salvo qualche raggio di sole al mattino – ha colpito l’Olanda. I piloti scendono con calma in pista, ma l’azione dura poco. Solamente 10 piloti riescono a far segnare un tempo, e solo 17 scendono in pista. Max Verstappen, Sergio Perez e Lewis Hamilton non sono nemmeno andati in pista. Oltre al meteo infatti a interrompere la sessione è una bandiera rossa causata da Logan Sargeant, che ha richiesto poi un lungo periodo di lavoro nel pulire la pista e sistemare la barriera. Un solo giro lanciato, al termine della sessione, è ciò che i piloti ottengono. Lo sfrutta Pierre Gasly piazzandosi prima, davanti a Kevin Magnussen, Valtteri Bottas e Lando Norris. Non fa il giro Fernando Alonso, rimasto primo fino a quel momento, mentre nelle retrove c’è una bagarra Red Bull, Mercedes, Ferrari, con nessuno dei piloti che chiude un giro pulito o utile.
FP3 Olanda: pista bagnata, pochi giri e l’incidente di Sargeant che blocca l’azione in pista
Ultima sessione di prove libere che inizia…con la pioggia. In Olanda le precipitazioni hanno perdurato durante tutta la notte, fermandosi temporaneamente al mattino per qualche attimo di sole, salvo tornare a bagnare la pista di Zandvoort poco prima dell’ultima sessione di prove. Nessuna fretta dunque, per team e piloti, di scendere in pista nonostante il semaforo verde. Le condizioni non sono certo una buona notizia per Carlos Sainz, che ha perso tutta la seconda sessione di prove a causa di un problema alla trasmissione, e per la stessa Ferrari che nella giornata di ieri è stata in difficoltà, ed aveva esigenza di poter girare per testare i cambiamenti fatti dopo le analisi dei dati raccolti.

Dopo circa 20 minuti, solamente 10 piloti hanno fatto segnare un tempo, utilizzando gomma Full Wet per il primo passaggio in pista, salvo poi passare sulle Intermedie. A fermare la sessione è Logan Sargeant, che causa una bandiera rossa dopo aver siglato un quinto tempo, ed era intento a migliorare i propri riscontri cronometrici. In uscita da curva 3 (la sopraelevata), l’americano va un po’ largo sulla carreggiata, mettendo le gomme del lato destro sul cordolo bagnato e poi sull’erba, perdendo il controllo della propria monoposto. La sua FW46 subisce danni pesanti e causa anche un principio di incendio, spento poi dai marshall a bordo pista, mentre lui viene riportato ai box. Sosta obbligata per gli altri piloti, rassicurati sulle condizioni dell’americano, in attesa che i commissari puliscano la pista dai detriti.

La bandiera si protrae a lungo, più di 20 minuti, visto che i commissari devono ripulire la pista, ma anche aggiustare la barriera colpita e danneggiata da Logan Sargeant. Nel frattempo la monoposto è stata riportata direttamente in pit lane e consegnata ai meccanici Williams, che hanno potuto subito controllare la FW46 dell’americano e riportarla ai box, per iniziare le riparazioni. L’obiettivo è chiaramente provare a rimettere in pista Logan Sargeant, che stava correndo questo weekend usufruendo anche lui, come Alexander Albon, degli ultimi aggiornamenti.

Le condizioni avverse e il poco tempo a disposizione di team e piloti, ci portano alle Qualifiche con le sensazioni viste nella giornata di ieri, senza una reale opportunità di testare in pista quelle che sono le modifiche attuate nella serata di ieri. Un salto ancor più nel buio per Carlos Sainz che ha girato praticamente solo in FP1, sessione iniziata con la pioggia e terminata con una pista umida, che andava asciugandosi, tanto da permettere un giro sulla gomme da slick (e Ferrari ha scelto, contrariamente a tutti gli altri, le Medie). Dopo interminabili minuti di sosta, la direzione gara annuncia la ripartenza della sessione, che lascerà ai piloti praticamente un solo giro a disposizione, probabilmente utile a fare prove di partenza. Semaforo verde che arriva e piloti che si affrettano ad uscire, provando a tornare sul traguardo prima della bandiera a scacchi.

Nonostante la poca azione, c’è tempo per Max Verstappen di ‘ingarellarsi’ con una McLaren e una Mercedes in uscita dai box, superando Norris nella stretta uscita Box e poi Hamilton, all’esterno, andando anche a calpestare la linea bianca di uscita box, portando i commissari a notare questa sua manovra. Non tutti riescono a passare in tempo sotto il semaforo, ma Pierre Gasly sfrutta il giro pulito e si mette in cima alla lista dei tempi in 1.20.311, battendo Kevin Magnussen, Vallteri Bottas e Lando Norris che hanno fatto il giro insieme a lui. Nelle retrovie Lewis Hamilton, Carlos Sainz, Max Verstappen e Charles Leclerc hanno completato il giro praticamente insieme, lottando anche per la posizione nel giro di lancio, non chiudendo infatti un giro pulito, rimanendo attardati nella lista dei tempi. Poche indicazioni da portarsi verso le Qualifiche.



