Il GP Azerbaijan ha sempre visto Charles Leclerc tra i suoi principali protagonisti. Tra il monegasco e la pista di Baku c’è un feeling particolare e quella di questo fine settimana può essere l’occasione buona per lasciarsi alle spalle le discussioni e i risultati deludenti degli ultimi gran premi. Sul weekend del pilota della Ferrari c’è però l’incognita relativa alla power unit, con la possibilità di incappare in una penalità per montare un nuovo motore.
Leclerc: “Le recenti difficoltà non sono legate alle specifiche piste, dobbiamo fare un lavoro migliore”
Baku è un circuito dai ricordi agrodolci per Leclerc: qui il monegasco ha conquistato ben quattro pole position, ma è stato protagonista anche di un paio di incidenti contro le barriere in qualifica (nel 2019, nel 2024 e nel 2025) e non è mai riuscito a vincere il GP Azerbaijan. Il tracciato azero è comunque una pista che gli piace, ma sulle possibilità per questo fine settimana il pilota della Ferrari non si è sbilanciato: “Sicuramente quest’anno le qualifiche sono probabilmente dove fatichiamo di più in termini di prestazioni della vettura. Se saremo in testa nelle qualifiche, allora sarò ottimista per la gara. C’è molta variabilità da un weekend all’altro, dipende soprattutto dall’ottimizzazione della power unit. Su una pista come questa, questo aspetto giocherà un ruolo importante e quindi credo che sia proprio lì che dobbiamo concentrarci. È sicuramente una pista su cui mi piace guidare e che in passato mi è stata favorevole. Tuttavia, in gara abbiamo incontrato maggiori difficoltà, quindi spero che riusciremo a risolvere il problema quest’anno“.

Nelle ultime gare, la Ferrari ha però faticato rispetto ai diretti rivali, nonostante si sia gareggiato su piste molto differenti tra loro come quelle di Monza e Madrid: “Non sarebbe corretto dire che dipenda dalla specifica pista, dato che abbiamo già disputato diverse gare – ha detto a riguardo Leclerc – Non credo che sia una questione legata al tracciato. Penso che la McLaren abbia fatto grandi passi avanti, è decisamente tornata competitiva. La Mercedes è sempre stata un po’ il punto di riferimento e rimane il top team, ovunque si vada e in qualsiasi momento della stagione. Dal canto nostro, negli ultimi weekend abbiamo avuto qualche difficoltà qua e là. Sta a noi fare un lavoro migliore; di certo ora il divario con la McLaren si è ridotto notevolmente, anche se la Mercedes resta la squadra da battere“.
I duelli con Hamilton e le regole interne alla Ferrari
Anche se la domenica di Monza è ormai lontana, anche nella conferenza stampa di Baku si è tornati a parlare di quanto accaduto tra Leclerc e Lewis Hamilton al via del GP Italia. Leclerc è tornato a sottolineare come gli episodi che riguardano la Ferrari abbiano una visibilità amplificata, garantendo ancora una volta che tra i due piloti non ci siano tensioni: “Certo, ci sono stati momenti in cui sono andato troppo oltre, o in cui lo era Lewis, ma credo che la chiave sia parlarne. Sono in Ferrari dal 2019 e so bene come ogni nostra azione venga analizzata e discussa all’eccesso; spesso, le conclusioni a cui si giunge dopo certi duelli si rivelano errate. Basta parlare con Lewis per capire che è una dinamica che conosciamo da sempre. Entrambi vogliamo vincere e c’è competizione, ma vogliamo anche vincere come squadra e portare la Ferrari al successo finale. Questa è la priorità“.

Leclerc ha poi proseguito ricordando quanto accaduto a Monza: “Mi piace lottare con Lewis: è proprio questo l’aspetto entusiasmante. Il bello della Formula 1 è proprio la sfida contro i migliori, e Lewis è sicuramente tra questi. Riguardo alla curva 2 di Monza, ho detto più volte che è una situazione che non vorremmo mai più vedere ripetersi, e forse da parte mia è stato un eccesso, ma è un’esperienza che ho già vissuto e credo sia evidente che non c’è bisogno di parlarne continuamente. Ho la sensazione che si stia discutendo e analizzando eccessivamente la questione quando si tratta delle auto rosse e non credo sia giusto. A Monza, se guardiamo ai quattro top team, tre di loro sono stati protagonisti di duelli simili, finendo con le auto sull’erba; eppure, alla fine, si continua a parlare solo di noi, il che non mi sembra corretto“.
La strategia motore: ADUO2 e la possibilità penalità
A Madrid, Leclerc ha gareggiato con la vecchia power unit Ferrari, mentre la versione aggiornata ADUO2 era ancora soggetta a verifiche dopo l’incidente di Monza. Leclerc ha fornito qualche dettaglio a riguardo, ma senza svelare se la Ferrari deciderà di montargli un motore nuovo per questo fine settimana: “A Monza, Kimi Antonelli è passato dall’ultima alla prima posizione; non so se per noi sia uno scenario realistico, qualora dovessimo scontare una penalità, ma al momento sì: il motore (ADUO2) rientra nel parco propulsori a nostra disposizione. Non voglio scendere troppo nei dettagli riguardo al piano d’azione o a quale motore useremo, trattandosi di questioni strategiche che preferiamo non rivelare, ma è sicuramente un’opzione inclusa nel nostro parco motori utilizzabili“.

E a proposito di Antonelli e della grande stagione che sta vivendo con queste nuove monoposto, Leclerc ha aggiunto: “Non è che la cosa mi sorprenda più di tanto, a dire il vero. Già quando Kimi scalava le categorie minori, credo fosse evidente a tutti che avesse qualcosa di davvero speciale. Ovviamente, se guardiamo al suo primo anno in Formula 1, credo abbia affrontato delle difficoltà; tuttavia, quest’anno è stato davvero impressionante. Voglio dire, dalla prima gara a oggi è stato perfetto, guidando a livelli altissimi contro un pilota che stimo enormemente, ovvero George. Sta facendo un lavoro incredibile. Spiegare perché sia così veloce, e perché la sua velocità sia così eccezionale rispetto all’anno scorso, è molto difficile per me. Analizziamo tutti i dati di ogni pilota, ma ci sono dei limiti a ciò che possiamo vedere, servirebbero i dati specifici della vettura. I suoi giri sembrano sempre al limite, eppure in qualche modo riesce a piazzare la prestazione giusta al momento giusto“.



