Un terzo posto che sembra contemporaneamente un successo e una sconfitta per Lewis Hamilton a Sepang. Il risultato di per sé è qualcosa di miracoloso dopo la disastrosa scelta del muretto Ferrari di far partire i due piloti con gomme slick su pista bagnata, ma allo stesso tempo fa crescere il rammarico per una SF-26 che, soprattutto con il sette volte iridato, sembrava in grado di inserirsi quantomeno nella lotta con le Mercedes. Ne è convinto anche lo stesso Hamilton che in conferenza stampa a Sepang ha raccontato cosa è accaduto nei concitati momenti che hanno preceduto il via del GP Bahrain.
Hamilton: “Quando ho visto gli altri con le intermedie ho capito che eravamo nei guai”
Il caotico avvio di gara ha compreso anche il problema al software della Power Unit che ha fermato diversi piloti durante il giro di formazione, tra cui lo stesso Hamilton: “Stavamo vivendo un buon fine settimana: la macchina andava benissimo in qualifica ed è stato fantastico conquistare il secondo posto. Io e i miei ingegneri siamo rimasti qui fino alle 23:30 di ieri sera ad analizzare tutto; sentivo davvero che oggi fosse l’occasione giusta per ingaggiare almeno un bel duello con Max (Verstappen). Poi, ovviamente, è arrivata la pioggia e c’è stato il panico generale quando abbiamo perso potenza. Nel mio caso, in particolare, la potenza non è tornata subito: mi sono dovuto fermare in pista e riavviare la vettura. Alla fine ci siamo ritrovati tutti nella pit-lane“.

In quei momenti i team hanno dovuto scegliere se passare alle gomme slick, contando sul fatto che la pioggia era sparita e che nel caldo di Sepang di solito l’asfalto si asciuga rapidamente, o restare sulle intermedie. Hamilton ha raccontato quegli istanti concitati: “Per fortuna siamo riusciti a tornare alle nostre posizioni, ma poi c’è stata una lunga attesa mentre discutevamo su quale gomma montare. Ho detto: ‘Guardate, c’era molto spray durante i giri verso la griglia’. Sono entrato in pit-lane, ho guardato l’asfalto e ho pensato: ‘È ancora bagnato’. Sono andato al muretto box e ho detto: ‘È ancora bagnato’. Loro rispondevano: ‘Sì, ma dato che è passato molto tempo, si asciugherà sicuramente in fretta; forse siamo già nella fase di transizione’. Comunque, come squadra abbiamo deciso di montare le gomme Soft; ma quando eravamo in fondo alla pit-lane e ho visto che gli altri avevano tolto le termocoperte e montato le intermedie, ho capito che eravamo nei guai. Quando siamo usciti, ho visto tutto lo spray sollevarsi dal posteriore della macchina di Max e mi sono detto: ‘Ok, sono finito. La mia gara è compromessa’“.
Nei primi giri Hamilton è inesorabilmente sceso in classifica, passato da tutti i piloti con le Intermedie, compreso chi si è fermato a togliere le slick dopo pochi passaggi, ma ha deciso di non fermarsi aspettando poi l’asciutto: “Abbiamo dovuto tenere duro: avevamo preso una decisione e dovevamo portarla avanti. Mentre tutti mi superavano, ho pensato: ‘Fermiamoci’, sapevo che avremmo accumulato un ritardo di altri 26 secondi. Che differenza faceva rispetto al minuto e quaranta, o giù di lì, che avevo già perso? Così mi sono detto: ‘Aspettiamo che la pista si asciughi’. E una volta asciugata, è stato bello vedere che stavo recuperando terreno sugli altri. La macchina andava alla grande a quel punto. I ragazzi ai box hanno fatto dei pit-stop eccellenti e la strategia è stata ottima. Non avrei mai immaginato di tornare sul podio, ma ovviamente sono davvero grato di esserci riuscito“.

Come sottolineato anche da Leclerc, la Ferrari deve imparare da team come Red Bull sulla gestione di situazioni così complicate. Hamilton, senza polemizzare con la Ferrari, ritiene che l’esperienza di Sepang sarà costruttiva: “Avremo sicuramente un dialogo aperto. Sono davvero orgoglioso della mia squadra. I meccanici ogni fine settimana, il lavoro che svolgono, gli ingegneri che ci accompagnano a ogni gara, il catering… tutti, davvero tutti, danno il massimo. Ci mettono il cuore. Ci sono sicuramente aspetti da migliorare, ne siamo consapevoli e non cerchiamo di negarlo. Quindi credo che faremo una discussione costruttiva, ci riorganizzeremo, faremo tesoro degli aspetti positivi di questo weekend, la macchina andava davvero bene, e torneremo in pista pronti a lottare. Come ho detto, oggi c’era la possibilità di provare a contendere la vittoria a Max, ma magari riusciremo a farlo la prossima settimana“.



