Domenicali: nessuna sponsorizzazione esclusiva per l’IA in F1 “Non ha senso limitarci” e conferma contatti per il ritorno di un GP in Germania

Ago 6, 2026

Paolo D’Alessandro, Giuliano Duchessa

La Formula 1 continua a registrare numeri record dentro e fuori dai circuiti, ma Stefano Domenicali invita a leggere questa crescita con una prospettiva diversa. Per il CEO della categoria il vero confronto non è con gli altri campionati sportivi, bensì con tutte le forme di intrattenimento disponibili per il pubblico. Una filosofia che, secondo il manager italiano, sta guidando l’espansione commerciale della Formula 1, sempre più forte sia sul fronte degli eventi dal vivo sia su quello dei diritti televisivi e delle piattaforme digitali.

“Non competiamo con altri sport, ma con il tempo libero delle persone”

Nel corso del recente incontro con alcuni media selezionati, tra cui AutoRacer, intervenendo sul tema degli ascolti televisivi e della crescita del pubblico presente ai Gran Premi, Domenicali ha sottolineato come le due esperienze vadano considerate separatamente, entrambe fondamentali per il successo della Formula 1. “Sono due esperienze diverse. I numeri dei biglietti sono oggettivi e dimostrano che le persone vogliono venire in circuito per vivere qualcosa di differente, dalla tribuna fino alla massima esperienza offerta dal Paddock Club.”

Per il CEO di Formula 1, tuttavia, la sfida odierna è cambiata rispetto al passato. “Noi non siamo in competizione con un altro sport. Siamo in competizione nel creare eventi per persone che oggi possono scegliere se andare a teatro, al cinema, a un concerto o vivere un’altra esperienza. Per questo è fondamentale offrire contenuti e un’esperienza che giustifichi il costo del biglietto. Altrimenti il pubblico sceglierà qualcos’altro.”

Usata

Credit: Tomasz Mroz

Secondo Domenicali non è semplicemente una questione economica. “Chi spende denaro vuole vivere qualcosa di unico, qualcosa che i soldi da soli non possono comprare. Questo è ciò che dobbiamo ricordare sempre.”

Diritti TV, streaming e broadcaster: “La crescita è molto solida”

Parallelamente cresce anche il valore mediatico della Formula 1. Domenicali evidenzia come il rinnovo anticipato di numerosi accordi televisivi rappresenti uno dei segnali più evidenti della salute del campionato. “Uno sport mondiale ha successo quando le persone vogliono restare connesse. Il fatto che molti partner abbiano voluto rinnovare i contratti con così largo anticipo dimostra che il potenziale di crescita è ancora enorme. In Francia il rapporto con Canal+ è eccellente. Non manca un Gran Premio perché non lo vogliamo noi, ma se ci saranno le condizioni saremo pronti. Anche in Germania la situazione sta cambiando: grazie all’accordo con RTL i numeri sono cresciuti e nel prossimo bando per i diritti televisivi ci aspettiamo l’interesse di più operatori.”

Il dirigente ha poi ricordato anche i rinnovi già conclusi con Sky UK, Sky Italia fino al 2034 e DAZN in Spagna. “Tutto questo dimostra che anche in Europa, che resta un mercato fondamentale, l’interesse continua ad aumentare.”

Apple, streaming e il futuro della distribuzione dei contenuti

Domenicali ha poi affrontato il tema della distribuzione digitale, spiegando come il rapporto con Apple rappresenti un tassello importante della nuova strategia mediatica della Formula 1. “Oggi dobbiamo cambiare il modo in cui misuriamo i nostri contenuti. Non esiste più soltanto la televisione tradizionale. Vogliamo aumentare la notorietà del nostro prodotto anche attraverso lo streaming ed è per questo che abbiamo scelto Apple.”

Credit: Mateusz Mroz

Pur riconoscendo che Apple non divulga abitualmente i propri dati, il CEO si è detto estremamente soddisfatto. “Sappiamo che i numeri sono molto positivi. Stiamo spingendo affinché vengano condivisi, perché la crescita dopo appena un anno di collaborazione è davvero significativa. Siamo molto contenti del lavoro che stanno facendo e del piano che hanno per espandere ulteriormente il progetto.”

Sul fronte commerciale, Domenicali ha invece escluso la possibilità di concedere in esclusiva la categoria dell’intelligenza artificiale a un unico partner. “L’intelligenza artificiale è un settore troppo ampio. Sarebbe come concedere in esclusiva la categoria dei computer. Abbiamo già molti partner che investono nell’AI e non avrebbe senso limitarci a un solo accordo.”

Germania, Hockenheim e il futuro del calendario

Nel corso dell’incontro è tornato anche il tema del possibile ritorno del Gran Premio di Germania. Domenicali ha confermato che i primi contatti con Hockenheim sono già iniziati, pur sottolineando che si tratta di un progetto di medio termine. “Abbiamo avviato le prime discussioni con Hockenheim. Stanno sviluppando il loro progetto dedicato al motorsport e, se vorranno parlare di Formula 1, naturalmente serviranno investimenti differenti, adeguati alla nostra piattaforma.”

Un secondo film sulla Formula 1? “Ci stiamo lavorando”

Dopo il successo della recente produzione cinematografica dedicata alla Formula 1, Domenicali ha confermato che l’idea di un nuovo progetto è concreta. “Ci stiamo lavorando. Come per ogni sequel bisogna trovare il momento giusto e soprattutto la storia giusta. L’interesse c’è e vi aggiornerò quando ci saranno novità.”

Autori

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST