Con le monoposto 2026 Hamilton ha ritrovato il piacere di guidare

Gen 31, 2026

Luca Manacorda

Lewis Hamilton ha messo il sigillo sulla cinque giorni di test a Barcellona, stampando negli ultimi minuti di venerdì pomeriggio il miglior tempo assoluto dell’intera sessione di shakedown. Con un totale di 206 giri percorsi con la Ferrari SF-26, il britannico ha dimostrato la buona affidabilità della nuova monoposto del Cavallino Rampante. Inoltre, la nuova generazione di monoposto che ha mandato in soffitta le precedenti vetture a effetto suolo sembra piacere molto di più al sette volte iridato. Insomma, un inizio che carica l’ambiente e permette alla squadra di guardare con ottimismo alla prossima tappa in Bahrain, quando dall’11 febbraio andrà in scena la prima sessione di test invernali 2026.

Hamilton, feeling ritrovato con la nuova generazione di monoposto

Uno dei punti più interessanti toccati da Hamilton nelle sue dichiarazioni rilasciate a fine shakedown riguarda il comportamento dinamico della nuova monoposto, che sembra assecondare meglio il suo stile di guida rispetto alle precedenti versioni a effetto suolo: Questa generazione di auto è in realtà un po’ più divertente da guidare. È sovrasterzante, scattante e slittante, ma è un po’ più facile da riprendere e direi decisamente più piacevole“.

Hamilton test Barcellona

Il pilota della Ferrari ha poi aggiunto: “Direi che è sicuramente più divertente, ma abbiamo sicuramente del lavoro da fare per migliorare, ovviamente, come tutti. E poi, per quanto riguarda la comprensione della vettura e del suo bilanciamento, abbiamo molta meno deportanza rispetto agli anni precedenti“.

Il bilancio della squadra e la mentalità vincente

Oltre alle prestazioni in pista, Hamilton ha voluto sottolineare l’impatto emotivo e tecnico del lavoro svolto a Maranello, evidenziando un clima di fiducia che sembra pervadere ogni reparto della Scuderia: “Penso che abbiamo avuto degli ottimi debriefing. Tutti sono davvero concentrati. Sento davvero la mentalità vincente in ogni singolo membro del team, più che mai. E questo è positivo. Tutti sono positivi e incredibilmente entusiasti. Non ci facciamo illusioni; non pensiamo di essere già pronti. Sappiamo che c’è ancora del lavoro da fare.

In Bahrain i team si presenteranno con monoposto più avanzate nello sviluppo, ma troveranno anche temperature molto più calde rispetto a quelle di Barcellona a gennaio e, soprattutto, ci sarà l’esordio delle nuove benzine sintetiche. Hamilton sa che quanto visto finora rappresenta solo un inizio, per quanto incoraggiante: “Solo per vedere i chilometri che abbiamo percorso negli ultimi due giorni, bisogna grazie al grande lavoro svolto da tutto il personale in fabbrica, di cui sono davvero grato. Non abbiamo avuto momenti di inattività che, sono sicuro, potrebbero potenzialmente presentarsi nelle prossime settimane, ma per il resto sono stati giorni davvero molto solidi“.

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