Cina: nessun asfalto nuovo ma ecco perché sembra verniciato

Apr 18, 2024

Giuliano Duchessa, Paolo D’Alessandro

Una delle più grandi incognite della prossima tappa, in Cina sul circuito di Shanghai, è rappresentata dall’asfalto. Il weekend Sprint rappresenta una sfida per le squadre poiché limiterà al minimo (60 minuti) il tempo a disposizione per lavorare sull’assetto deliberato in fabbrica. La riapertura del parco chiuso dopo la Sprint Race offrirà una possibilità di effettuare modifiche, che comunque saranno fatte al buio visto che poi inizieranno le Qualifiche e sarà impossibile fare ulteriori modifiche in vista della gara. Il meteo rimane una forte incertezza per tutto il weeekend, ma a complicare il tutto è l’asfalto. L’ultima volta si è corso nel 2019 e i piloti ricordano un tracciato piuttosto sconnesso ed aggressivo sulle gomme, ma da allora molto è cambiato e il circuito non è stato utilizzato spesso nemmeno da altre categorie. Sin dalla vigilia ci sono stati dubbi sulle condizioni del manto stradale.

Nessuna riasfaltatura dal 2019, solo alcuni aggiustamenti. Tracciato meno aggressivo sulle gomme.

Le voci giunte fino a questo momento sono state anche discordanti tra parole e immagini che lasciavano pensare ad un azione di riasfaltatura del tracciato ed invece altre che confermavano ancora quello del 2019. Secondo quanto raccolta da formu1a.uno, il manto stradale è rimasto lo stesso del 2019, senza nessun nuovo asfalto depositato sul tracciato. Quello che in alcune foto viene scambiato per asfalto nuovo, visto il diverso colore (più scuro), è uno strato aggiuntivo che avrebbe il compito di sigillante; un azione che è stata compiuta circa 2 anni fa sul circuito di Shanghai. Anche team e piloti sono rimasti un po’ sorpresi da questo cambiamento e, nella consueta track walk, hanno notato la modifica molto visibile. Molti hanno commentato come se la pista fosse stata ridipinta. Non avendo informazioni su la presenza di un nuovo asfalto, sanno che è stato fatto un lavoro ma anche gli stessi protagonisti non sanno fino in fondo il lavoro svolto dagli organizzatori del Gran Premio di Cina. L’asfalto dunque è rimasto quello su cui le F1 del 2019 hanno corso, ma ci sono stati interventi per migliorare la condizione dei bump che erano avvertibili già allora. La pista è stata trattata nei punti di curva 1, 3 ed 8 principalmente per la rimozione dei bump presenti in quelle zone della pista. L’asfalto inoltre è stato riparato per eliminare alcune crepe presenti sulla pista. Oltre a questo c’è stato un lavoro di rifacimento di alcune vie di fuga. Sono state accorciate le parti in asfalto presenti all’esterno di curva 10, 12 e 16 ed è stata aggiunta della ghiaia subito dopo di esse, in particolare all’ultima curva dove in passato vi era solo la via di fuga in asfalto.

Altri lavori che sono stati fatti riguardano la rimozione dei famosi salsicciotti – i cordoli più spessi che si sono visti anche in altri circuiti e che hanno quasi sempre creato disagio, ancor di più con questa generazione di vetture – e dell’erba sintetica che era presente su alcuni tratti esterni della pista. Secondo quanto raccolto, l’asfalto dovrebbe presentarsi meno abrasivo rispetto all’ultima volta che la Formula 1 ha corso su questo circuito, ma team e piloti attendono di andare in pista per la prima sessione di prove libere (Venerdì, 5.30 orario italiano) per avere un riscontro diretto dopo le track walk effettuate quest’oggi a piedi o in bici, iniziando a prendere i primi riferimenti. Le FP1 saranno dunque importantissime anche sotto questo punto di vista, oltre che per il lavoro normale sul setup delle monoposto.

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