Câmara e la chiamata Haas inaspettata “Ero già in Brasile, preparazione anomala” e il valore di Antonelli per la sua crescita

Nov 6, 2026

Paolo D’Alessandro

Il Gran Premio di San Paolo rappresenta un appuntamento speciale per Rafael Câmara, pronto a debuttare in Formula 1 al volante della Haas VF-26. Il brasiliano, già annunciato come pilota titolare della squadra per il 2027, sostituirà Esteban Ocon a Interlagos. Per il leader della F2 sarà la prima esperienza in una F1 durante un weekend di gara, oltre che il debutto sulla pista di casa. Câmara si presenta con un approccio prudente, concentrato sull’apprendimento e sulla possibilità di sfruttare al meglio ogni sessione.

Un debutto inatteso: «Cercherò di imparare il più possibile»

La chiamata della Haas è arrivata mentre Câmara si trovava già in Brasile. Il tempo a disposizione per prepararsi è stato limitato, ma il pilota ha potuto svolgere alcune attività al simulatore, anche grazie al lavoro precedentemente programmato con Ferrari «La preparazione non è stata normale. Ero già in Brasile quando ho ricevuto la notizia e ho svolto un po’ di lavoro al simulatore, ma con tre sessioni di prove libere abbiamo tempo per capire. L’obiettivo è comprendere il più possibile, divertirmi e sfruttare al massimo questa opportunità. Cercherò semplicemente di imparare il più possibile durante questo fine settimana. Sarà la mia prima volta in macchina, quindi devo capire le cose e familiarizzare con le procedure».

Il brasiliano non vuole però vivere il debutto come una pressione aggiuntiva, preferendo concentrarsi sull’esperienza e sulla possibilità di crescere sessione dopo sessione. «Sono molto felice di questo debutto. È qualcosa di speciale. Cercherò di divertirmi e non vedo l’ora di vivere un’esperienza che non mi aspettavo di poter affrontare qui. Sarà la mia prima volta a Interlagos, quindi sarà ancora più speciale. Ho corso a San Paolo, ma su una pista di kart».

Nonostante l’improvvisa chiamata, Câmara aveva già svolto alcune attività al simulatore Ferrari. «Alla fine ho comunque svolto un po’ di lavoro al simulatore con Ferrari, visto che era già previsto che partecipassi alla mia prima sessione di prove libere. È stato utile fare qualche giro al simulatore. Ci saranno molte cose da gestire, ma preferisco vivere questa esperienza in modo positivo. È vero che correrò in Brasile e ci saranno tante emozioni e tante cose da vivere, ma voglio considerarlo soprattutto un aspetto positivo, qualcosa che mi dia ancora più energia per spingere e fare tutto il possibile per disputare un buon weekend. Non voglio creare troppe aspettative, ma desidero concludere il fine settimana soddisfatto di me stesso».

Il futuro e la pressione esterna: «Mi concentro su ciò che posso controllare»

Il debutto in Formula 1 apre inevitabilmente interrogativi sul futuro di Câmara e sulle prospettive che potrebbero derivare da questa esperienza. «È qualcosa di cui parleremo dopo il weekend, per capire come prepararci al futuro. Ma al momento non sto discutendo di questo. Voglio soltanto assicurarmi di disputare un buon fine settimana e poi vedremo cosa succederà». 

Câmara ha inoltre spiegato di non lasciarsi condizionare dalle voci esterne, mantenendo l’attenzione esclusivamente sul proprio lavoro. «Credo che andrà tutto bene. Quello che dice la gente o quello che succede fuori non è mai stato un vero problema. Cerco sempre di concentrarmi sul mio lavoro e sulle cose che posso controllare. Ciò che accade all’esterno non dipende davvero da me, quindi cerco soltanto di scendere in pista e fare quello che so fare».

Il brasiliano è ancora in attesa di capire il futuro del programma di F2 e quali altre possibilità ci possono essere, per lui, questa stagione, per correre con Haas e preparare al meglio la stagione 2027.

Il riferimento a Senna, il rapporto con Bortoleto ed Antonelli “mi ha aiutato a crescere”

Il debutto a Interlagos assume un significato ancora più particolare per un pilota brasiliano. A Câmara è stato chiesto anche di Ayrton Senna ed un ricordo della sua impresa. «Non ho visto tutta la gara, ma non so come abbia fatto. Deve essere stato davvero difficile. È semplicemente straordinario quello che riuscì a fare. Credo che sia stato così durante tutta la sua carriera: ha compiuto tante cose incredibili che, ancora oggi, è difficile spiegare. È sempre stato qualcuno a cui ho guardato e che mi ha ispirato. È bellissimo avere una persona da cui puoi imparare, leggere e cercare di prendere qualcosa da applicare al tuo modo di lavorare, adattandolo per provare ad avvicinarti a ciò che lui è stato».

Tra i temi affrontati da Câmara anche il titolo mondiale conquistato da Kimi Antonelli. «È persino strano vedere Kimi conquistare il titolo mondiale così presto. Ma certamente merita di essere dove si trova oggi. Abbiamo corso insieme fin da piccoli, nel kart. Ci conosciamo da abbastanza tempo. Per me è stato bello averlo come collega, perché mi ha fatto correre dietro, mi ha aiutato a evolvermi e a svilupparmi».

Infine, il brasiliano ha parlato anche del rapporto con Gabriel, sottolineando come la conoscenza e il rispetto reciproco costruiti fin dall’infanzia non cambieranno la natura della competizione in pista. «In pista, ognuno dà il massimo e bisogna fare di tutto per raggiungere l’obiettivo, pensando alla squadra. Io e Gabriel ci conosciamo fin da piccoli e abbiamo sempre avuto rispetto reciproco, un ottimo rapporto. Non cambierà molto, perché la competizione in gara è un’altra cosa».

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