Una delle novità sicuramente più attese per il prossimo anno, dove ci sarà l’enorme cambio di regolamento che coinvolgerà Power Unit, aerodinamica, telaio, gomme ed anche alcune regole sportive, è senza dubbio l’ingresso di Cadillac come undicesimo team. Un team in più e dunque 2 piloti/macchine in più, con la squadra americana che ha già annunciato Valtteri Bottas e Sergio Perez come suoi piloti titolari, con Colton Herta come giovane da far crescere, che sarà impegnato in Formula 2. Il lavoro in questo 2025 è già però molto e dietro le quinte ci sono tante operazione che vengono portate avanti.
Simulazione in fabbrica dei weekend di gara e studio delle procedure: Cadillac presente ad un test TPC Ferrari!
E’ stato interessante sapere che il team Cadillac, non potendo essere attivamente presente in pista, ha trovato il modo di esercitarsi per il prossimo anno facendo affidamento al mondo virtuale delle simulazioni. In occasione del weekend di Monza infatti è stato simulato, in fabbrica, un intero weekend di gara a parte dalle prove libere in poi. Un esercizio di rodaggio della squadra per le operazione, conoscenza dei vari ingegneri, studio di metodologie ed anche di analisi sui futuri avversari. All’interno del team ci sono molte figure giovani, che devono fare esperienza, ma anche gente che naviga in Formula 1 da tanto tempo e che sa come guidare un team. Il team è al momento formato da più di 400 persone – Haas attualmente si aggira intorno a quel numero di personale – e pianifica di andare oltre il 600 per il prossimo anno. Nick Chester, ex Renault e Mercedes, ha il ruolo di Direttore Tecnico, Jon Tomlinson, ex Williams, Renault e Mercedes, è il capo Aerodinamico mentre Pat Symonds, uomo che ha contribuito ai regolamenti 2026 mentre era in FIA, è un super consulente tecnico e Pete Crolla, ex Haas, è il Race Team Manager. “Tutto inizia dalle persone, si tratta solo di mettere insieme le figure giuste” è il pensiero di Lowdon. Questo 2025 è una grande e lunga ‘prova libera’ per Cadillac che cercherà di arrivare al 2026 più preparata possibile, con l’obiettivo di non essere fanalino di coda e, come detto dal Team Principal Graeme Lowdon “fare un buon lavoro ed avere il rispetto delle altre squadre”

La squadra americana, con sede a Silverstone, ha già fatto importanti passi avanti. Un primo telaio è stato già omologato in Primavera ed è stato sviluppo da Dallara. E’ stato svolto un crash test che è stata sostanzialmente una prova di quello che poi verrà ufficialmente svolto con la presenza della FIA sul prototipo finale della monoposto che poi andrà in pista nei test. Ad inizio anno c’è stato anche un primo esemplare di fondo 2026, molto sperimentale vista anche l’evoluzione delle regole. A proposito dello sviluppo, Lowdon ha sottolineato pro e contro di non essere in pista oggi “Abbiamo più tempo in galleria di altri team è vero, ma non siamo in pista e quindi non possiamo raccogliere dati e verificare se c’è correlazione con i dati del simulatore”. Attualmente Cadillac si affida alla galleria del vento a Colonia, ex Toyota ed usata fino a poco tempo fa da McLaren, in attesa di averne una propria. Oltre alla strutture a Silverstone, Cadillac ha già una base in America e ne sta costruendo un’altra in America, più imponente, vicino Indianapolis. La struttura inglese è qualcosa di strategico, come tutti i team – tranne Ferrari – hanno per essere presenti nella Motor Valley inglese, così da poter essere partecipi del ‘mercato ingegneri’ principalmente.

In qualche modo Cadillac è già scesa in pista e lo farà poi nuovamente nel corso del prossimo mese, a Novembre, per il suo primo test TPC. Non avendo una vettura propria si affiderà alla squadra che le fornirà poi la Power Unit per i prossimi anni, ossia Ferrari. I dettagli sono ancora ignoti ma ci sono ancora due ipotesi possibili: l’uso della Ferrari SF-23 che è la monoposto utilizzata dalla stessa Scuderia per l’allenamento dei suoi piloti di riserva e del simulatore ma c’è anche l’ipotesi di un THC (Test Historic Cars) che permetterebbe l’uso della SF-21 o SF90 o di qualsiasi altra Ferrari del vecchio regolamento tecnico (pre 2022) ed avrebbe meno restrizioni per Cadillac in tempo di ore, programmazione e quant’altro. Intanto però, in preparazione a ciò, quando Antonio Fuoco recentemente è stato impegnato in una sessione test a Fiorano proprio con la SF-23, nel garage della Ferrari erano presenti alcuni ingegneri di Cadillac. Nessuna attività da parte loro, semplice osservazione per studiare le procedure e il lavoro che gli uomini di Maranello. Si può dire che Cadillac stia cercando di non lasciare nulla al caso per il debutto in F1.
Pirelli: ecco chi parteciperà ai test dopo Messico
In fabbrica il focus è sul 2026, alcune squadre – come recentemente Ferrari e Haas, al Fuji con Ryo Hirakawa e prossiamnente appunto Cadillac – sono impegnati in alcuni test TPC, ma c’è anche un programma Pirelli da portare a termine. Dopo gli ultimi impegni prima a Monza e successivamente, proprio con Haas e Ferrari, in quel del Mugello, il produttore italo-cinese svolgerà un ulteriore test dopo il Messico.

Già noto da tempo questo appuntamento, lo scopo sarà quello di deliberare la gamma di mescole Soft per il 2026. A partecipare a questo test, fermandosi dunque in Messico anche dopo la disputa del Gran Premio, approfittando poi della settimana di pausa, saranno Mercedes e Sauber. Con il prossimo anno oramai alle porte, anche Pirelli sta ultimando la sua fase di preparazione a quella che sarà una rivoluzione regolamentare che coinvolgerà anche le stesse gomme.



