Cadillac, progressi e difficoltà: “Abbiamo una montagna da scalare”

Feb 1, 2026

Andrea Vergani

Il debutto di Cadillac in Formula 1 prende forma dopo i tre giorni di Shakedown a Barcellona in cui gli americani hanno completato 164 giri, record in negativo se si escludono Aston Martin e Williams. Come per tutti gli altri team, le sensazioni rimangono positive perché in questa settimana era cruciale raccogliere dati su cui lavorare da oggi all’11 Febbraio, data del primo test ufficiale della stagione. I chilometri si sono distribuiti equamente sui tre giorni a disposizione: dopo aver fatto messo a referto 110 giri lunedì e giovedì, nella giornata di ieri Valtteri Bottas ha chiuso con 54 giri e un tempo di 1.20.920, a pochi decimi da Fernando Alonso e quasi un secondo da Audi. La difficoltà nel inanellare giri consecutivi e con grande costanza è simbolo di una squadra ancora alle prime armi rispetto agli attrezzatissimi competitors: Cadillac ha completato un massimo di 66 giri in un giorno, un grande step in meno anche rispetto a Red Bull (118).

Cadillac, i progressi non cancellano la superiorità iniziale dei rivali: “Strada lunga e tanti problemi da risolvere”

Valtteri Bottas ha portato in pista la monoposto americana nell’ultimo giorno di Shakedown a Barcellona: “È stata una settimana di grandi traguardi e anche la mia prima volta alla guida per Cadillac ed è stato fantastico. In questo momento siamo nella fase di problem solving, è la prima volta in cui la vettura scende in pista ed è stato molto utile e importante ma anche un traguardo. Prima di tutto sono fiero di ogni persona che ha lavorato duramente per essere qui con la vettura, abbiamo una lunga strada da percorrere, problemi da risolvere e una montagna da scalare, ma ci stiamo arrivando passo dopo passo”, ha detto il finlandese, parlando della situazione in cui si trova la squadra. 

Il punto forte è indubbiamente la coppia di piloti che, grazie alla grandissima esperienza, potrà colmare alcune delle lacune iniziali: “È stato ottimo [lavorare con Checo], è facile lavorare con lui, è molto tranquillo e ha tanta esperienza quindi componiamo un’ottima squadra”, ha detto l’ex pilota Mercedes. “Hanno esperienza nel lavorare con diverse squadre e stiamo raccogliendo i benefici di quello. Il modo in cui i piloti hanno interagito e aiutato dando in pasto informazioni agli ingegneri e meccanici ci porta a trarre beneficio da quell’esperienza”, ha commentato il Team Principal Graeme Lowdon spiegando come la scelta della line-up benefici tutti i componenti della squadra.

La curva di apprendimento è ancora più ripida per la marca debuttante in Formula 1 e Cadillac ne è consapevole: “Abbiamo lavorato celermente attraverso i soliti problemini che si trovano con una nuova macchina, ma è da ricordare che è solo il quarto giorno in cui corriamo con una vettura di Formula 1. Ogni giorno diventiamo più efficienti, le procedure e le persone funzionano bene e di questo sono estremamente felice” ha dichiarato Lowdon. “Questa settimana è stato proprio uno shakedown, in cui abbiamo provato ad eseguire diversi test e aree che sono meno orientate alla prestazione, ma più legate all’affidabilità e a verificare che abbiamo una piattaforma stabile. Principalmente ci siamo occupati di lavorare in diversi programmi, testare vari parametri ad estremi diversi e risolvere alcuni problemini che sono apparsi. Quindi quello che vedremo in Bahrain è che l’attenzione si sposterà sulla performance piuttosto che l’affidabilità” ha anticipato il Team Principal al termine della giornata di ieri.

Cadillac verso il Bahrain: Bottas subito al simulatore e dati su cui lavorare

Nei prossimi dieci giorni il focus si sposterà sull’analisi dei dati raccolti, dove saranno ancora protagonisti i piloti, compreso Valtteri Bottas: “Personalmente passerò da qui direttamente al simulatore negli Stati Uniti per svolgere del lavoro di correlazione e prepararmi al Bahrain. Come squadra finalmente abbiamo tanti dati sulla nuova vettura quindi abbiamo tante analisi da fare e magari addirittura produrre delle nuove parti prima del Bahrain”. Le operazioni di Cadillac si dividono tra Silverstone – dove la squadra contava di avere più di 600 persone al lavoro ad inizio 2026 – e diverse basi negli Stati Uniti. Una grande struttura dovrebbe essere completata nei primi mesi di quest’anno a Fisher, vicino a Indianapolis, ma contribuiranno anche i complessi in North Carolina e Michigan. Il simulatore è nella base di Charlotte, in North Carolina.

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