Briatore e la cessione delle quote Alpine: “Trattativa in corso con Mercedes, non con Wolff”

Mar 13, 2026

Luca Manacorda

L’avvio di stagione della Alpine non ha lasciato indifferente Flavio Briatore. Nonostante il punto conquistato da Pierre Gasly nel GP Australia, il consulente del team di Enstone ha espresso un giudizio severo sulle attuali gerarchie in pista. Mercedes, Ferrari e le altre monoposto di vertice sono parecchio distanti e Briatore non ha nascosto che il lavoro da fare è ancora moltissimo per riportare la squadra ai fasti di un tempo.

“Non siamo affatto felici. La nostra prestazione è stata molto debole a causa di una combinazione di diversi fattori”, ha ammesso il manager piemontese nella conferenza stampa del venerdì a Shanghai. Il team ha però le idee chiare sulle aree di intervento: “Sappiamo bene qual è il problema principale della vettura e cercheremo di risolverlo il prima possibile. È passato molto tempo dall’ultima volta che abbiamo fatto punti in F1; almeno ne abbiamo ottenuto uno con Pierre, ma è un risultato che non possiamo cambiare ora”.

Obiettivi 2026: la caccia al sesto posto

Interrogato sui traguardi prefissati per questa stagione, Briatore ha delineato una strategia improntata al realismo, riconoscendo un solco netto tra i quattro top team e il resto della griglia. L’obiettivo dichiarato non è il podio immediato, ma la leadership del midfield.

Alpine Australia

Vogliamo finire davanti ai nostri diretti concorrenti, se possibile. Puntiamo alla sesta, settima o ottava posizione, che è la fascia di competizione in cui ci troviamo attualmente”, ha spiegato Flavio. “Ci sono quattro squadre di vertice molto forti, e dopo di loro ci siamo tutti noi. Il nostro compito è lottare per essere davanti a tutto il resto del gruppo”. Per riuscirci, il team sta lavorando sulla pietra d’angolo necessaria per ricostruire le fondamenta della scuderia: “Servono alcuni anni, come per chiunque altro. Renault è impegnata, il team è impegnato. Lavoriamo sodo e vedremo cosa succederà”.

Mercedes e il fondo Otro: la verità sulle quote societarie

Uno dei temi più caldi riguarda però l’assetto societario del team Alpine e le voci di un possibile ingresso di Mercedes – da quest’anno fornitore di motori per la scuderia francese – nel capitale del team. Briatore ha voluto fare chiarezza sulla natura delle negoziazioni, specificando che l’interesse della casa di Stoccarda non riguarda la totalità di Alpine, ma una quota di minoranza attualmente in mano a investitori esterni, la stessa di cui nel recente passato si è interessato anche Chris Horner.

Briatore Wheatley Mekies

Ogni giorno emerge una situazione nuova. Quello che posso dire è che c’è una negoziazione in corso con Mercedes, non con Toto Wolff personalmente, ma con l’azienda Mercedes, e vedremo come evolverà”, ha rivelato Briatore. “Al momento abbiamo tre o quattro potenziali acquirenti. Bisogna ricordare che stiamo parlando delle quote del fondo Otro, un hedge fund americano che detiene il 24%. Non ha nulla a che fare con la quota di maggioranza di Alpine. Loro vogliono vendere la loro parte e ci sono diversi candidati pronti a concludere l’affare”.

Riguardo ai timori di una possibile influenza eccessiva di Mercedes nelle decisioni del team o in sede di F1 Commission, Briatore è stato categorico, citando il modello Red Bull come esempio di gestione multi-team: “In una società, chi detiene il 75% decide e chi ha il 25% è un passeggero. Questa è la realtà dei fatti. Se qualcuno acquista quelle quote, noi siamo molto felici, ma la guida del team resta saldamente nelle mani di Renault”.

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