Brembo: in Brasile freni meno sollecitati rispetto al 2025. La particolarità di curva 12.

Nov 5, 2026

Paolo D’Alessandro, Giuliano Duchessa

La Formula 1 prosegue il proprio campionato in Brasile, sul circuito di Interlagos, teatro di alcune delle gare più iconiche della storia del Mondiale. L’Autódromo José Carlos Pace rappresenta una sfida particolare per le monoposto, tra cambi di pendenza, curve tecniche e un layout che richiede un buon compromesso tra prestazione e gestione degli pneumatici. Secondo l’analisi degli ingegneri Brembo, il tracciato brasiliano è relativamente poco impegnativo per l’impianto frenante, pur presentando alcuni punti nei quali piloti e freni sono sottoposti a sollecitazioni importanti.

Curva 1, la frenata più impegnativa del circuito

Il Brasile ha ospitato complessivamente 52 Gran Premi di Formula 1: dieci all’Autodromo do Rio de Janeiro, non più utilizzato dal 1989, e 42 all’Autódromo José Carlos Pace di Interlagos, che occupa il sesto posto nella classifica degli impianti con il maggior numero di gare disputate nel Mondiale.

Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo, il circuito da 4.309 metri rientra nella categoria dei tracciati poco impegnativi per i freni. Nella scala di difficoltà Brembo, che va da 1 a 5, Interlagos ottiene un indice pari a 2. Nonostante la valutazione relativamente contenuta, i freni vengono utilizzati per oltre 14 secondi a giro, pari al 20% della durata complessiva della gara. Ogni tornata presenta sei frenate: due classificate come Hard, una Medium e tre Light.

La frenata più severa dell’Autódromo José Carlos Pace è quella di curva 1, Le monoposto arrivano alla staccata a 312 km/h, per poi rallentare fino a 115 km/h in appena 2,93 secondi. Durante la frenata, le vetture percorrono 156 metri e i piloti sono sottoposti a una decelerazione di 3,7 g. Il carico esercitato sul pedale del freno raggiunge i 104 kg, mentre la potenza frenante arriva a 1.538 kW.

Si tratta di una staccata che richiede precisione e un’elevata capacità di gestione della monoposto, soprattutto considerando che rappresenta uno dei principali punti di attacco del tracciato brasiliano.

Freni meno sollecitati rispetto al 2025: il confronto alla curva 12

Le caratteristiche delle monoposto attuali hanno modificato il comportamento delle vetture in frenata rispetto alla passata stagione. Secondo Brembo, lo sforzo richiesto a piloti e impianti frenanti sarà inferiore rispetto al 2025, con una differenza particolarmente evidente alla curva 12. Lo scorso anno, in quel punto, i piloti erano sottoposti a una decelerazione di 4,7 g e dovevano esercitare un carico di 148 kg sul pedale del freno. Per il 2026, le simulazioni indicano valori rispettivamente di 3 g e 89 kg.

Anche lo spazio e il tempo di frenata sono destinati ad aumentare: la distanza passerà da 84 a 98 metri, mentre il tempo necessario per rallentare salirà da 1,73 a 2,01 secondi. Una variazione significativa, che evidenzia come le caratteristiche tecniche delle vetture possano influenzare direttamente le sollecitazioni imposte all’impianto frenante.

Il ricordo di Ayrton Senna: una vittoria costruita sui freni Brembo

Interlagos è stato teatro di alcuni dei momenti più memorabili della storia della Formula 1. Tra questi, Brembo ricorda il Gran Premio del Brasile di 35 anni fa, quando Ayrton Senna conquistò una straordinaria vittoria davanti al pubblico di casa, al volante della McLaren equipaggiata con freni Brembo.

Il brasiliano aveva voluto proprio quell’impianto frenante dopo averlo provato durante la sua esperienza con Lotus. Nel corso della gara, Senna si trovò ad affrontare un problema al cambio che gli fece perdere diverse marce: negli ultimi dieci giri gli rimase a disposizione soltanto la sesta. Privato del freno motore, il campione brasiliano dovette affidarsi ancora di più alla gestione dell’impianto frenante, sottoposto a uno sforzo aggiuntivo. Con una guida precisa e una straordinaria capacità di adattamento, riuscì comunque a conquistare il successo, il primo della sua carriera nel Gran Premio di casa.

Le pinze Brembo: soluzioni personalizzate per ogni monoposto

Le attuali pinze freno di Formula 1 sono realizzate in alluminio e si differenziano per disegno e caratteristiche strutturali. Brembo sviluppa soluzioni personalizzate per ogni monoposto, lavorando insieme ai progettisti delle squadre per definire le caratteristiche di rigidità e ventilazione più adatte alle esigenze di ciascun progetto.

Le scelte possono variare sensibilmente da un team all’altro. Alcune squadre richiedono alette di ventilazione sulla parte esterna del corpo pinza per migliorare il raffreddamento, mentre altre preferiscono pin più stretti ma più profondi. Altre ancora optano per scarichi capaci di aumentare la superficie a contatto con l’aria, favorendo lo scambio termico.

Un lavoro di progettazione su misura che dimostra quanto l’impianto frenante rappresenti una componente fondamentale nella ricerca della prestazione in Formula 1, anche su un circuito come Interlagos, classificato da Brembo tra quelli meno severi per i freni.

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