I progressi fatti negli ultimi mesi hanno consentito ad Audi di concludere la prima parte di stagione all’ottavo posto nel campionato Costruttori: tra Silverstone e Budapest, Bortoleto e Hulkenberg hanno conquistato dieci punti in tre gare, dopo una striscia di sette weekend senza punti tra Shanghai e Spielberg. Nonostante la classifica dipinga una situazione piuttosto netta nella lotta di centrocampo, Audi arriva alla pausa come la squadra più in forma dietro all’eccellente Racing Bulls. Gli aggiornamenti di Montreal e Spielberg hanno consentito di fare un buon passo in avanti e, anche grazie al motore ‘aduato’ introdotto a Barcellona per migliorare la guidabilità, Audi è riuscita a restare coinvolta nella lotta per posizioni che contano. Alla vigilia della seconda metà di stagione, è chiaro comunque come Racing Bulls abbia sviluppato meglio di tutti i diretti rivali e gode di un vantaggio non trascurabile sulla concorrenza. Intanto, la scuderia tedesca ha messo in moto il piano con cui si aspetta di arrivare a competere per le vittorie di tappa per la stagione 2028 o 2029.
Il deficit di motore nasconde la bontà del telaio: solo Racing Bulls compete con Audi in curva
“Penso che la nostra vettura sia piuttosto veloce in curva. Riteniamo di essere addirittura la quarta squadra in termini di telaio”, aveva dichiarato – senza paura – Mattia Binotto, qualche mese fa. Con i miglioramenti della Red Bull, a quanto capito, ora Audi verrebbe valutata dai competitors come la quinta miglior vettura del lotto. A pesare sulle prestazioni della R26 c’è una Power Unit che, al primo anno di attività, non è ancora al livello dei migliori. È proprio con Racing Bulls che la squadra di Hinwil si deve confrontare per essere quinta forza e colmare, nelle curve, un distacco motoristico anche di oltre mezzo secondo al giro non è un compito facile – similmente a quello che si è visto nella prima parte di stagione tra Mercedes e Ferrari.

La squadra di Binotto ha già speso uno dei due token disponibili per aggiornare il gruppo propulsore quest’anno. Il motore ADUO 1, introdotto a Barcellona con l’obiettivo di migliorare la guidabilità della vettura nelle curve lente, ha garantito i risultati sperati: secondo le stime di Autoracer, questo è come se avesse fornito un vantaggio prestazionale di circa 9 cavalli rispetto all’unità precedente grazie ad un nuovo turbocompressore più piccolo. Questo si è tradotto in un guadagno consistente in uscita dalle curve a bassa velocità, che non sono più state una debolezza cronica della R26 da Barcellona a Budapest. Questo, unito ai due pacchetti di aggiornamento di Montreal e Spielberg, ha reso la vettura svizzera la migliore nel midfield in termini di prestazione complessiva in curva. Con il progredire della stagione, Alpine e Haas sono uscite dalla lotta per la zona punti a causa di una curva di sviluppo decisamente meno proficua dei rivali. Solamente Racing Bulls riesce a stare al passo, ma la superiorità della Power Unit inglese concede alla monoposto di Faenza un vantaggio di prestazioni. In gara, la situazione cambia leggermente: lo svantaggio di quattro decimi sul giro secco si riduce a poco più di un decimo.

La prestazione in Ungheria raffigura perfettamente lo status quo: su un tracciato dove la potenza e gestione elettrica hanno un ruolo secondario, Audi ha subito un ritardo di tre decimi in qualifica e ha fatto lievemente meglio di Racing Bulls nel passo gara. Concludendo, c’è poi da sottolineare come nella seconda parte di stagione, al contrario della Ferrari, il costruttore tedesco non farà affidamento su ulteriori aggiornamenti alla Power Unit essendo full focused sulla specifica di motore 2027, che non sarà comunque troppo diverso dall’attuale. Mentre porterà in pista altri importanti aggiornamenti lato telaio che serviranno per impensierire la Racing Bulls nonché dal difendersi dalla risalita dell’Aston Martin.



