Sepang mescola le carte: Mercedes è veramente in difficoltà con gli aggiornamenti?

Ott 2, 2026

Andrea Vergani, Piergiuseppe Donadoni

Il primo giorno di azione in Malesia ha consentito a piloti e squadre di prendere le misure sul tracciato di Sepang. L’asfalto ruvido è in netta discontinuità con quelli visti nell’ultimo mese nonché la ‘sporcizia’ hanno contribuito ad un grip molto più basso delle aspettative. Leclerc e Ferrari hanno ben figurato su un circuito che oggi ha favorito un buon bilanciamento più che la velocità pura, ma la parola chiave è evoluzione. Pirelli ha affermato che i tempi visti oggi sono diversi secondi più lenti delle simulazioni; questo non farà altro che aumentare il tasso di evoluzione di pista – già elevato nelle attese iniziali del fornitore unico. “Credo che sia molto più difficile farsi un’idea chiara di come potrebbe andare il weekend, che sarà fortemente influenzato dal degrado delle gomme”, ha dichiarato Vasseur in conferenza stampa. Le ripercussioni del degrado elevatissimo sui long run sono state ancora più visibili con una curva di degrado molto elevata nella maggior parte degli stint. Il degrado totale molto simile tra tutte le vetture dei top team suggerisce una griglia molto compatta se la gara fosse oggi: sarà cruciale crescere con il tracciato.

Aggiornamenti Mercedes rimandati a domani: c’è tanto sottosterzo, difficile correggerlo in Malesia?

In una giornata dove i tempi sul giro sono quattro secondi più lenti delle aspettative, il giro di qualifica perde di importanza. La prima posizione di Leclerc non fa male, ma non ha lo stesso peso di quello che potrebbe avere in altri weekend. Il confronto con Hadjar, secondo classificato, dà una buona indicazione: nella prima parte del giro il francese sfiora i quattro decimi di vantaggio, poi dalla curva 9 le gomme calano e il ferrarista recupera tutto. Il vantaggio di trazione in uscita di curva 11 e 14 è abissale e testimonia che anche nel giro secco, il degrado è stato un fattore importante. Notte e giorno rispetto a Monza, Madrid e Baku dove un treno di gomme permetteva di migliorarsi ad ogni giro lanciato. Mercedes manca all’appello sul giro secco, dove gli altri sono separati da meno di due decimi, ma anche Antonelli sarebbe stato della partita senza il tempo perso per il traffico in curva 14. La parte più importante della qualifica potrebbe essere in Q1 e Q2 dove sarà assolutamente cruciale non sprecare set di pneumatici utili nel caso di una gara asciutta: Pirelli ha indicato che, con questi livelli di degrado, sarebbe favorita una strategia a tre soste.

A svalutare ulteriormente i giri lanciati di oggi c’è la sensazione che non tutti abbiano utilizzato mappature equivalenti. In particolare, Autoracer può confermare che entrambi i Mercedes siano stati piuttosto conservativi con l’uso delle Power Unit: in attesa dell’introduzione di ADUO 1, Russell e Antonelli dovranno preservare le attuali unità per arrivare almeno entrambi ad Austin. Ma non sembra essere l’unica nota dove l’ex team campione del mondo potrebbe trovare prestazioni domani. Dall’altra parte, infatti, il grosso pacchetto di sviluppi ha cambiato il comportamento della monoposto: la W17 ha ottenuto tanto grip al posteriore, lasciando più debole l’anteriore e causando molto sottosterzo nel lento. Gli ingegneri non sono preoccupati dalla prestazione sul giro secco, dove la Power Unit ha ancora tanto da dare, ma non trovare un miglior bilanciamento potrebbe diventare un problema più rilevante in gara. La natura atipica delle condizioni tolgono certezze: il potenziale nella vettura c’è, ma spostare in avanti il bilanciamento non è un affare facile anche a causa delle condizioni complicate dell’asfalto. “Le vetture stanno operando in un range piuttosto diverso da quello a cui siamo abituati e non credo che oggi siamo riusciti a portare la nostra proprio dove avremmo voluto”, l’analisi di Russell. Sembra abbastanza evidente che vetture con più carico aerodinamico come McLaren e Ferrari stiano trovando a Sepang delle caratteristiche migliori rispetto a Baku, ma anche Red Bull si candida ad un ruolo importante. La squadra di Milton Keynes è quella che i rivali hanno indicato con maggiore attenzione dopo la prima giornata. Ad oggi, tutti e tre possono essere in una buona posizione per sfruttare un eventuale passo falso da parte di Mercedes. 

Come per le simulazioni di giro secco, è difficile trarre conclusioni utili dai long run in condizioni così particolari. Alla luce dell’enorme degrado e per evitare la pioggia (mai arrivata), le squadre hanno speso una buona fetta della sessione a raccogliere dati con tanti chili di carburante a bordo. Tra un giro e l’altro, il decadimento della gomma causava una perdita di più di due decimi al giro. Programmi diversi hanno mescolato molto i valori in campo: Red Bull ha svolto tutti i giri sulla mescola media, mentre gli altri hanno utilizzato la morbida nel primo stint. A parità di giri completati, Verstappen e Leclerc sono stati i più competitivi con l’olandese leggermente meglio del ferrarista. Sulla RB22, la gomma a banda gialla ha mostrato una buona costanza a lungo andare e – insieme ai treni di hard che tutti si son tenuti – si candida per domenica. Poco più indietro seguono Antonelli e Russell, che sono arrivati a risultati simili con programmi nettamente diversi: il leader del mondiale ha effettuato due stint più corti, l’inglese ha usato lo stesso treno di C4 per tutta la simulazione con un buon livello di degrado. Tuttavia, Mercedes non è convinta ad oggi della propria superiorità in condizioni di gara: il bilanciamento attuale non consente di avere lo stesso ritmo mostrato a Baku o comunque dei migliori di oggi. Senza passi in avanti lato assetto la sensazione interna è che lottare per la vittoria sarà più difficile. Più indietro si trovano Hamilton, la McLaren e poi Hadjar ma il venerdì malese non esclude nessuno: sarà l’adattamento di ogni team/piloti all’evoluzione della pista a decidere il weekend.

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